A Palermo una chiesa del Patriarcato di Mosca

La conferenza stampa di presentazione della manifestazione "Primavera russa" a Villa Niscemi di Palermo (Foto: Francesco Malavolta)

La conferenza stampa di presentazione della manifestazione "Primavera russa" a Villa Niscemi di Palermo (Foto: Francesco Malavolta)

L'annuncio è stato dato, alla presenza del console generale Vladimir Korotkov, dal sindaco della città Leoluca Orlando, in occasione della presentazione della prima edizione della "Primavera russa in Sicilia", dal 19 al 27 aprile 2013

Palermo avrà una chiesa del Patriarcato di Mosca. Il sindaco del capoluogo siciliano, Leoluca Orlando, ha scelto la conferenza stampa di presentazione della prima edizione della "Primavera russa" (dal 19 al 27 aprile 2013), per dare l’annuncio che il console generale della Federazione russa a Palermo, Vladimir Korotkov, ha apprezzato.

Un altro piccolo tassello al rapporto Sicilia-Russia, con l’iniziativa che regalerà all'Isola la cultura dell'Est grazie anche a Confindustria regionale e all’Università. Una sorta di  patto che rappresenta la base per il futuro.

"Primavera russa a Palermo – ha detto il sindaco Orlando, il cui legame all’Est europeo è sempre stato intenso – è la prova dell’interesse che la Federazione sta dimostrando per la realtà palermitana e siciliana. Prima di tutto un interesse economico, ovviamente reciproco. La presenza di imprenditori russi che vedranno le nostre realtà rappresenta una possibilità per la creazione di nuovi affari".

Commentando frammenti del programma della manifestazione, alla sua prima edizione, così variegato, il primo cittadino ha anche sottolineato gli aspetti di fratellanza e di unione che verranno esaltati dai tanti appuntamenti in calendario. "Basti pensare al concerto del Teatro Massimo al quale parteciperanno, tra gli altri, il coro del Monastero Sretensky di Mosca e i laureati dei concorsi internazionali di musica", ha ribadito.

La conferenza stampa di presentazione della manifestazione "Primavera russa" a Villa Niscemi di Palermo (Foto: Francesco Malavolta)

L’aspetto economico della "Primavera russa" è stato evidenziato da Nino Salerno, vice presidente di Confindustria Sicilia. “Se il consolato russo per 10 anni è rimasto a Palermo vuol dire che i risultati ottenuti sono stati positivi – ha esordito -. Ci auguriamo di poter andare avanti su questa strada per una continua e maggiore cooperazione economica. Del resto il mercato  nazionale è sempre più asfittico e solo l’export può contribuire al superamento della crisi. Le nostre sono aziende piccole e medie, questo sicuramente può favorire una collaborazione che speriamo di intensificare".

"Sono sicuro – ha concluso Salerno - che dare la possibilità agli stranieri di visitare la nostra città e avere contatto con le aziende della nostra regione porterà i frutti sperati".

Marco di Marco, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Palermo, ha dal canto suo riaffermato come quest’iniziativa si inserisca in un quadro più ampio dell’amministrazione. "Vendere Palermo come sistema è lo slogan scelto dal sindaco – ha detto -. Vendere le opportunità che la città offre per rappresentare un modello dinamico. Ospitare oggi gli operatori commerciali russi significa far uscire la città dal cono d’ombra dove ha vissuto per anni. Del resto, quando si crea un’azienda la si mette su già pronta per operare all’estero". Un pensiero questo, ribadito anche da Umberto La Commare, presidente di Arca, il consorzio per l’Applicazione della ricerca e la creazione di aziende innovative dell’Università di Palermo, che ha partecipato a questa iniziativa con slancio.

Gli interni di Villa Niscemi a Palermo (Foto: Francesco Malavolta)

Le tracce storiche e la realtà della Russia a Palermo. L’unione e il futuro. Questi i temi trattati, infine, dal console generale di Palermo Vladimir Korotkov, che ha illustrato anche se per sommi capi il programma della "Primavera russa", soffermandosi in particolare sulla cerimonia di apertura che nel pomeriggio di sabato 20 aprile 2013, sulla scalinata del Teatro Massimo, vedrà la posa di due alberi: l’olivo e la betulla.

"Due alberi che possono crescere insieme – ha commentato -. Camminare insieme è un obiettivo. Del resto sono moltissimi i connazionali che hanno scelto questa patria. Penso alle famiglie miste, che devono mantenere la loro dignità e la loro identità culturale e spirituale. Vogliamo lavorare con voi, essere al vostro fianco in previsione del 2019, quando Palermo sarà capitale europea della cultura. Credo che anche questa sia una piccola, grande  sfumatura della cooperazione tra le nostre nazioni".

Particolarmente attesa la liturgia dei preti ortodossi, che si svolgerà domenica mattina 21 aprile 2013, alle 7, nella cappella palatina di Palazzo dei Normanni. Un tuffo nella storia per guardare al futuro. Insieme. 

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