Una baby orchestra per Sochi 2014

Il Maestro russo Yuri Bashmet a capo dell'orchestra dei giovani che suoneranno per le Olimpiadi invernali di Sochi 2014 (Foto: Itar-Tass)

Il Maestro russo Yuri Bashmet a capo dell'orchestra dei giovani che suoneranno per le Olimpiadi invernali di Sochi 2014 (Foto: Itar-Tass)

Il Maestro russo Yuri Bashmet dirigerà 78 ragazzi tra i 10 e i 22 anni, provenienti da 28 città della Russia, che suoneranno per le Olimpiadi invernali

In Russia, già nel 2010, quattro anni prima del via ai XXII Giochi Olimpici invernali di Sochi, è iniziata l’Olimpiade della Cultura. L’inaugurazione solenne ebbe luogo il 16 maggio del 2010 proprio nella città sulle rive del Mar Nero. In tale occasione, il presidente del Comitato organizzatore di Sochi 2014, Dmitri Chernyshenko, sottolineò che si trattava di “un evento unico al quale partecipavano diverse regioni della Russia” e che l’obiettivo principale era quello di “mantenere il dialogo culturale tra la Russia e la comunità internazionale”.

Il programma dell’Olimpiade della Cultura comprende quattro progetti tematici, ciascuno dei quali dura un anno. Il 2010 fu dedicato al cinema, il 2011 al teatro, il 2012 alla musica, mentre il 2013 sarà l’anno dei musei.

Nell’Anno della Musica, Yuri Bashmet, famoso non solo per il suo eccezionale talento musicale, ma anche per il suo entusiasmo creativo, e ambasciatore nel mondo di Sochi 2014, formò una grande Orchestra sinfonica giovanile.

Assieme a un gruppo di colleghi, tra cui spiccavano vincitori di concorsi internazionali e artisti russi di merito come A. Poskrobko, A. Naydenov, R. Balashov, I. Vassiliev, O. Dzerzhinskaia, Bashmet scelse i migliori giovani talenti musicali della Russia.

Nonostante la complessità e la grandezza dell’incarico, dopo lunghi viaggi e intense audizioni, la giuria selezionò 78 ragazzi tra i 10 e i 22 anni, provenienti da 28 città della Russia.

“Quando iniziammo a lavorare al progetto -, racconta Yuri Bashmet - pensavamo di esserci imbarcati in una pazzia. Solo ora, dopo aver viaggiato per tutto il Paese, da Yaroslavl a Khabarovsk, ascoltando un sacco di giovani musicisti, posso tranquillamente affermare che in Russia la musica classica è ancora viva”.

“Anche se non nascondo che è stato proprio grazie al nostro processo di selezione che alcuni governatori si sono accorti, per la prima volta, dell’esistenza, nei loro rispettivi distretti, di alcune scuole di musica. Ritengo che solo dedicandoci alle nuove generazioni di giovani e contando sul sostegno degli insegnanti di musica, la musica potrà avere un futuro. Poiché sappiamo, dopotutto, che, la cultura è l’anima della Russia, è ciò che la distingue dal resto del mondo”, ha dichiarato Bashmet.

Il programma dell’Olimpiade della Cultura - Sochi 2014 dà ai componenti della nuova orchestra l’opportunità unica di sviluppare le proprie capacità e diventare dei veri artisti. “Quando incontro dei bambini che si dedicano seriamente alla musica, quando vedo i loro volti illuminarsi per l’emozione, il desiderio e il piacere di suonare, mi rendo conto che abbiamo fatto un lavoro molto importante”, confessa Bashmet.

Prima del concerto di inaugurazione dell’Orchestra Sinfonica Giovanile, svoltosi il 29 novembre del 2012 nel Teatro d’Inverno, a Sochi, Yuri Bashmet era molto emozionato e un po’ nervoso.

 “Purtroppo non avevamo avuto molto tempo per provare. I ragazzi, poi, non erano abituati a suonare in gruppo, e tantomeno in un’orchestra sinfonica, dove è richiesta una sincronizzazione perfetta. Molti hanno ancora paura di staccarsi dagli spartiti e seguire i movimenti del direttore d’orchestra. So che, in qualsiasi attività, la perfezione richiede molta esperienza, ma so anche che i ragazzi ci mettono tutta la loro buona volontà per riuscire a suonare, per la prima volta su un palco di fronte a un vasto pubblico, nel miglior modo possibile. Non mi dimenticherò mai di quando, nelle loro camere d’albergo, rimanevano svegli fino all’alba a provare, finché i vicini non iniziavano a lamentarsi perché non riuscivano a dormire”.

Il programma del concerto comprendeva opere di Rossini, Vivaldi, Saint-Saens, Mozart, Tchaikovsky, Bruch, e altri compositori. “I ragazzi hanno suonato molto bene, anche se ci sono state alcune imperfezioni -, commenta, a posteriori, il giornalista e critico musicale Vadim Romanov. - Ma ciò che conta di più è che i giovani musicisti abbiano suonato con grande concentrazione e devozione. Avreste dovuto vedere le loro facce contrariate quando sbagliavano qualcosa! Quando l’orchestra ha eseguito il valzer de La bella addormentata di Tchaikovsky, tutti si sono resi conto che i musicisti avevano un grande futuro davanti”.

Anche il direttore e fondatore dell’orchestra, Yuri Bashmet, si dichiarava molto soddisfatto dell’esibizione. “Sono felice che il primo incontro con il pubblico sia andato bene. Ora non ho dubbi sul fatto che questo sia l’inizio di una grande orchestra”.

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