2013: Odissea... di anniversari per le pellicole russe di fantascienza

"Lunnaja Raduga" (Arcobaleno lunare) è un film del 1983, basato su un romanzo di Sergej Pavlov e diretto da Andrei Ermash e Vladimir Karpichev (Fonte libera)

"Lunnaja Raduga" (Arcobaleno lunare) è un film del 1983, basato su un romanzo di Sergej Pavlov e diretto da Andrei Ermash e Vladimir Karpichev (Fonte libera)

Mentre il cinema americano si appresta a celebrare titoli come "La guerra dei mondi" (1953), "2022: i sopravvissuti" (1973) o "Jurassic Park" (1993), gli equivalenti russi risultano ancora sconosciuti

Mentre il cinema americano di fantascienza si appresta a celebrare l’anniversario di titoli come "La guerra dei mondi" (1953), "2022: i sopravvissuti" (1973) o "Jurassic Park" (1993), i loro equivalenti russi risultano invisibili ai numerosi fan del genere sparsi per il mondo.

"Serebristaja Pil" (Polvere argentata) è un film prodotto dagli studi Mosfilm nel 1953 sotto la direzione di Abram Room e descritto senza troppi giri di parole da un giornalista della rivista Life come “propaganda rossa”. La pellicola racconta la storia di uno scienziato americano che scopre una polvere radioattiva e tenta di testarla sui civili. I suoi piani malefici sono appoggiati da uno scienziato nazista che vive negli Stati Uniti (Werner von Braun?) e da un generale destroide.

Dietro questa sottile trama si celava l’urgenza da parte del regista di ripulire la propria reputazione. Nel 1946 era stato rimproverato da Stalin per aver diretto "Sulle montagne della Jugoslavia", una pellicola che elogiava la figura del maresciallo Tito prima che diventasse un anatema per il regime.

Per poter collocare correttamente il film nella sua cornice temporale, non dobbiamo dimenticare che il sentimento era reciproco, anche nella cinematografia americana, immersa in una vera e propria “caccia alle streghe”, maccartista e piena di spie, traditori, complotti e informatori. Persino i nemici dello spazio erano soliti provenire dal pianeta “rosso”.

A differenza della maggior parte delle pellicole sovietiche, "Serebristaja Pil" era rabbiosamente antiamericana e parlava di sicari capitalisti, false accuse, tentativi di linciaggio e pestaggi contro afroamericani, come se fossero all’ordine del giorno negli Stati Uniti.

Da "Mechte Navstrechu" (Fonte: Youtube)

"Mechte Navstrechu" (Un sogno che si avvera) è un film degli studi Odessa, diretto nel 1963 da Mikhail Karjukov. Nella pellicola gli abitanti del pianeta Centurius, attratti da una canzone (russa, ovviamente), inviano sulla Terra una navicella spaziale di ricognizione. Il veicolo spaziale, tuttavia, viene deviato su Marte. Nonostante il soggetto debole, Karjukov riuscì a caratterizzare le ambientazioni dei tre pianeti con un’estetica incredibile che fu in seguito sfruttata dal produttore americano Roger Corman, che cannibalizzò alcune scene per i suoi film "Battle Beyond the Sun", "Queen of Blood" e "Voyage to the Prehistoric Planet".

Il trailer del film "Mechte Navstrechu" (Fonte: Youtube)

Tre sono i film del 1973 che vale la pena evidenziare. "Molchanie Doktora Ivensa" (Il silenzio del dottor Ivens), diretto da Budimir Metalnikov, è un film prodotto dagli studi Mosfilm che per il soggetto e la sceneggiatura potrebbe essere considerato, malgrado il tono intimista, il precursore russo di "Incontri ravvicinati del terzo tipo" di Steven Spielberg. Il dottor Ivens, a cui fa riferimento il titolo, è uno scienziato che studia un modo per allungare la vita umana e che rimane vittima di un incidente aereo mentre sta sorvolando l’Atlantico. Lo studioso, tuttavia, sopravvive. Viene salvato da una spedizione di alieni provenienti da Orione. Gli extraterrestri, guidati da un occhio celeste che non batte mai ciglio, sono così sviluppati a livello morale che sono liberi da morte e guerre, e decidono di trasmettere le loro conoscenze a Ivens attraverso la bella Oranta.

Dopo diverse conversazioni con i visitatori provenienti dalle stelle, Ivens sviluppa una serie di tribolazioni morali che lo fanno abbandonare l’università in cui insegna. Dopo aver condotto delle indagini su Oranta, la polizia segreta inizia a nutrire dei sospetti sul suo conto. L’insegnante è così costretto, alla fine del film, a lasciare la città.

Dal film "Moskva- Kassiopeja" (Fonte: Youtube)

Richard Viktorov diresse "Moskva- Kassiopeja" (Mosca-Cassiopea), un indimenticabile film d'avventura prodotto dagli studi Maksim Gorkij, vincitore del Premio Platero al Festival dell’infanzia e della gioventù di Gijón nel 1975, che trattava a sua volta il tema del contatto con gli extraterrestri. In questo caso, gli alieni comunicavano con noi attraverso segnali radio inviati dal sistema stellare Shedar, nella costellazione di Cassiopea. Il governo dell’Unione Sovietica decise subito di organizzare una spedizione per stabilire un contatto. Siccome la missione avrebbe richiesto anni di viaggio per raggiungere Shedar, l’equipaggio della navicella “Zarja” (Alba) doveva essere reclutato tra i migliori studenti.

Tutto sembrava filare liscio fino a quando uno di loro, Fedor Lobanov, per errore, non fa superare la velocità della luce alla navicella. Il veicolo spaziale raggiunge così la destinazione con ventisette anni d’anticipo.

Infine, vale la pena citare la pellicola "Ivan Vasilevich menjaet professiju" (Ivan Vasilevich cambia lavoro), una commedia di fantascienza ispirata al romanzo di Mikhail Bulgakov, diretta da Leonid Gajdaj, che si basa sulla comicità dei viaggi nel tempo. In questo film, l’ingegnere Shurik si diverte a costruire nel proprio appartamento una macchina del tempo. Questo Bill Gates sovietico invia per sbaglio due persone nel XVI secolo, riportando a Mosca nientemeno che Ivan il Terribile. Il film fu un successo al botteghino dell’Urss, con sessanta milioni di biglietti venduti.

"Lunnaja Raduga" (Arcobaleno lunare) è un film del 1983, basato su un romanzo di Sergej Pavlov e diretto da Andrei Ermash e Vladimir Karpichev. Nella pellicola, ambientata nel XXI secolo, le organizzazioni di sorveglianza spaziale sono in crisi. Quattro individui provenienti da un’altra dimensione hanno il superpotere di mutare la propria forma, incidere sulle trasmissioni radio e i campi magnetici. Ciò costituisce una minaccia per i governi della Terra. La loro comparsa sembra essere connessa con un incidente avvenuto poco prima che iniziasse la crisi, su una delle lune di Urano, su cui erano atterrati quattro astronauti. Durante tutto il film, la polizia spaziale deve dare il meglio di sé per tenere la situazione sotto controllo.

Si conclude qui questo viaggio tra le affascinanti pellicole fantascientifiche russe che compiono, in questo 2013, il loro anniversario, attraverso le quali possiamo notare come tutti i film non sono altro che un prodotto e un riflesso del loro tempo e delle società in cui furono prodotti, dal furibondo antiamericanismo di "Serebristaja Pil" (1953) all’ossessione per la sicurezza di "Lunnaja Raduga" (1983), passando per la febbre della corsa allo spazio di "Mechte Navstrechu" (1963) e l’ottimismo nei confronti dei contatti extraterrestri di "Molchanie Doktora Ivensa" o "Moskva-Kassiopeja".

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta