La Siberia tra sogno e realtà

In un malconcio condominio di Perm vive un drappello di stravaganti personaggi, protagonisti del primo romanzo di Gina Ochsner, "Il libro russo dei sogni a colori"
La copertina del libro

“E come la traccia lucente rivela il vagare notturno della lumaca, i sogni – che hanno tutta la notte per guadagnare forza – si spandono e seguono il sognatore ovunque vada, come una scia di vapore che lo accompagna ad ogni passo”. Così succede agli stravaganti protagonisti del primo romanzo della statunitense Gina Ochsner, "Il libro russo dei sogni a colori", edito in Italia da Nottetempo.

Durante la prima guerra in Cecenia, un gruppo uomini, donne e bambini convive in un condominio malconcio e fatiscente nella città di Perm, in Siberia. I condomini e i loro sogni, ad occhi chiusi e non, animano il romanzo in una continua altalena tra realtà, tradizione e fantastico.

C'è Olga, ebrea, che da bambina invece di collezionare chiavi e bottoni collezionava le lingue e da grande si è ritrovata lavorare per il giornale militare dell'Unione Sovietica, Stella Rossa, per il quale traduce malvolentieri gli orrori della guerra in rassicuranti eufemismi. Suo figlio Yuri, un giovane veterano, ha combattuto in Cecenia ed è affetto da un disturbo mentale: sogna di essere un pesce e di essere diventato un uomo per sbaglio. Lavora al Grande Museo Russo e Cosmopolita d’Arte Geologia e Antropologia e accetta passivamente tutto quello che la vita gli offre: ad iniziare dalla sua fidanzata Zoja.

Nello stesso museo in cui lavorano i due fidanzati, lavora anche Tanja, il personaggio più brillante del romanzo. Artista talentuosa che crea copie false di opere d'arte di cui è pieno il museo, Tanja ama segretamente Yuri e non si stacca mai dal suo taccuino, custode dei suoi pensieri e dei suoi sogni.

A turbare le loro giornate e quelle degli altri strani protagonisti del romanzo, ci pensa il vecchio Mirkhat, morto suicida gettandosi dal tetto, il cui spirito non ha nessuna intenzione di lasciare in pace gli altri condomini.

In più, una delegazione degli Americani di Origine russa per le cause di Pulcrificazione vuole visitare il museo e le case dei loro impiegati, ignorando completamente che la Russia che immaginano non corrisponde affatto alla realtà.

Tra sogni e realtà, lavoro e amore, guerra e desiderio di riscatto, i protagonisti di questo romanzo costituiscono un affresco umano e tragicomico e offrono spunti di riflessione sulla vita e sul diritto di ognuno di seguire il proprio destino e il proprio sogno perché, sembra dirci la Ochsner,  se “nel mondo dei sogni si lotta contro il proprio peso e non si arriva da nessuna parte”, nella vita reale si deve lottare e arrivare.

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