Il Coro dell'Armata Rossa con Cutugno a Sanremo

Il Coro dell'Armata Rossa sarà tra gli ospiti principali della prima serata del Festival di Sanremo e si esibirà sul palco dell'Ariston insieme a Toto Cutugno (Foto: Getty Images/Fotobank)

Il Coro dell'Armata Rossa sarà tra gli ospiti principali della prima serata del Festival di Sanremo e si esibirà sul palco dell'Ariston insieme a Toto Cutugno (Foto: Getty Images/Fotobank)

La storica formazione dell'esercito sovietico aprirà la prima serata del Festival, accompagnando sul palco l'esecuzione de "L'italiano"

"Sono quaranta soldati e tre generali. Sono bravi. Ma bravi bravi. Tengono concerti in giro per il mondo. E cantano L'Italiano senza alcun accento". Toto Cutugno in Russia è ormai di casa. Dopo Celentano, i Ricchi e Poveri e Al Bano, il cantautore di origini siciliane è tra le voci italiane più amate e canticchiate nella terra degli zar. Ora, però, ad andare in trasferta non sarà lui. Bensì il Coro dell'Armata Rossa, che, insieme a Cutugno, il 12 febbraio 2013 si esibirà sul palcoscenico dell'Ariston nella prima serata del Festival di Sanremo.

La formazione, erede di quella nata sotto Stalin nel 1928, oggi conosciuta con il nome di Coro dell'Esercito Russo o Complesso Aleksandrov, canterà insieme a Cutugno la celebre canzone "L'italiano", che, esattamente 30 anni fa, nel 1983, venne lanciata dal palco dell'Ariston, dove si classificò al quinto posto. 

Toto Cutugno sul palco dell'Ariston insieme al Coro dell'Armata Rossa durante le prove per la serata inaugurale di Sanremo (Foto: Giancarlo Leone

Tra polemiche, indiscrezioni e paventati venti di crisi, l'imponente Coro dell'Armata Rossa - che all'epoca fu coro ufficiale delle forze armate sovietiche - sarà tra gli ospiti più attesi della prima serata, insieme al comico Maurizio Crozza e a Carla Bruni, in veste di cantante, voluti dal presentatore Fabio Fazio, ormai alla sua terza conduzione del Festival. 

"Cantano in maniera incredibile - ha detto Toto Cutugno in un'intervista pubblicata in Italia, sempre riferendosi al Coro dell'Armata Rossa -. Abbiamo cantato L'italiano già tre volte al Cremlino. Loro sono molto bravi, organizzano concerti in tutto il mondo. Volevano andare a cantare anche dal Papa, ma prima li porto a Sanremo".

Non dimentichiamo che Toto Cutugno, d’altronde, in Russia gode di una popolarità alle stelle. Dalla sua prima volta nella patria dei cremlini sono trascorsi 27 anni. Al potere c’era ancora Mikhail Gorbaciov, lo stesso che avrebbe calcato il palcoscenico dell’Ariston nel 1999, invitato come ospite da un Fabio Fazio alla sua prima edizione del Festival.

"In Russia ci vado spesso", spiega Cutugno, confessando di aver pagato di tasca propria la trasferta dei coristi. La sua fama nella Federazione raggiunge in effetti livelli inaspettati: tutti, da Mosca fino alle province più estreme del Paese, conoscono quel motivetto che intona vizi e virtù del Belpaese. E non c'è da stupirsi nel sentire risuonare la sua voce alla radio.

"La prima volta in Russia fu nel 1986 – dice -. Poi ci sono tornato molte volte. Il re, comunque, lì continua a essere Celentano, poi io, i Ricchi e Poveri e Al Bano. Ma per me e per Adriano continua a esserci un amore particolare".

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