Alefbet, Grisha Bruskin a Venezia

Una mostra, aperta al pubblico fino al 13 settembre 2015, espone le opere di uno dei più importanti artisti russi viventi. Il 16 luglio verrà inoltre consegnata al museo veneziano la scultura "Guerriero androgino malinconico”

Un misterioso alfabeto costituito da 160 personaggi: angeli, demoni con il volto di animali, figure trafitte da un fulmine, uomini che portano sulle spalle la loro ombra, o scrutano nei segreti del libro. Per la sua prima esposizione a Venezia Grisha Bruskin, uno dei più importanti artisti russi viventi, apprezzato e riconosciuto a livello internazionale almeno dalla metà degli anni ’80, ha scelto il progetto “Alefbet”: cinque grandi arazzi (2,80m x 2,10) rappresentano il cuore della rassegna, cui si giunge tuttavia esaminando in precedenza i disegni preparatori dell’artista, i gouaches e 6 straordinari dipinti, ossia le diverse tappe in cui si è articolato questo complesso e affascinante “archivio del segno”. Una sintesi densissima, che fa memoria di una millenaria tradizione, quella ebraica del Talmud e della Kabbalah, nel momento stesso in cui la rivela come possibile e permanente chiave di lettura simbolica della nostra storia e del nostro presente. “Alefbet” è una rassegna di eccezionale impatto visivo, che non potrà lasciare indifferente il visitatore, accompagnato e coinvolto nel percorso da una serie di originali apparati multimediali, realizzati in collaborazione con CamerAnebbia-Milano di Marco Barsottini, che evidenzieranno la formidabile carica narrativa dell’opera di Bruskin.

 
Quando la musica risveglia il sacro

La mostra è promossa dal Centro Studi sulle Arti della Russia (CSAR) di Ca’ Foscari, ed è curata da Giuseppe Barbieri e da Silvia Burini in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia. Catalogo Terra Ferma, con saggi di Evgenij Barabanov, Giuseppe Barbieri, Grisha Bruskin, Silvia Burini, Boris Groys, Michail Jampolskij. 

Grisha Bruskin (Grigory Davidovich Bruskin) nasce a Mosca nel 1945. Nel 1968 termina gli studi presso l'Istituto tessile di Mosca e l'anno successivo entra nell'Unione degli artisti dell'URSS. La sua prima mostra personale, allestita nel 1983 a Vilnius, viene chiusa pochi giorni dopo l’inaugurazione per ordine del Partito comunista lituano. L'anno successivo un'altra sua mostra, ospitata alla Casa centrale dei lavoratori dell'arte di Mosca, viene chiusa a un giorno dall'apertura per ordine della Sezione moscovita del Partito comunista. La sua prima mostra collettiva non censurata, L'artista e la contemporaneità, apre al pubblico nel 1987 presso la sala espositiva Kashirka di Mosca. Il 7 luglio 1988, in occasione della prima asta organizzata da Sotheby's a Mosca, sei opere di Bruskin vengono battute a un prezzo record per l’arte contemporanea russa. Nello stesso anno l’artista prende la residenza a New York, dove avvia la collaborazione con la Marlborough Gallery. Nel 1999 realizza su commissione del Governo tedesco il trittico monumentale La vita sopra tutto per il Reichstag di Berlino. Nel 2005 partecipa all'imponente mostra collettiva Russia! allestita al Guggenheim di New York. Nel 2012 vince il premio Kandinsky per l'arte russa contemporanea per il progetto H-Hour. Oggi l'artista vive e lavora a Mosca e New York. 

Inoltre il 16 luglio 2015, alle 11, nella sede della Fondazione Querini Stampalia, si svolgerà la cerimonia ufficiale di consegna della scultura “Una mostra, aperta al pubblico fino al 13 settembre 2015, espone le opere di uno dei più importanti artisti russi viventi. Il 16 luglio verrà inoltre consegnata al museo veneziano la scultura "Guerriero androgino malinconico” di Bruskin, donata in regalo al museo veneziano.

Per maggiori informazioni:

Sede della mostra: Fondazione Querini Stampalia, Venezia, Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252

Date: dal 12 febbraio al 13 settembre 2015

Apertura al pubblico: da martedì a domenica con orario 10-18. Chiuso il lunedì

Ingresso: libero

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