Italiani veri: quando la musica italiana conquistò l’Urss

In un film documentario, il regista Marco Raffaini racconta il successo delle pop star del Belpaese in Unione Sovietica. Sul palco anche il cantautore Alessio Lega e lo slavista Gian Piero Piretto. La proiezione si svolgerà il 12 aprile 2015 a Milano

Tutto ebbe inizio con Robertino, il bambino prodigio - all’epoca aveva solo dodici anni - la cui voce negli anni Sessanta entra in Unione Sovietica e si diffonde fino a fargli vendere oltre 50 milioni di dischi. Da lì in poi, per la musica leggera italiana, il successo è stato ampiamente riconosciuto e confermato.

Frequentando la Russia, infatti, ci si rende conto di quanto grandi siano l’amore e la simpatia che la musica leggera del Belpaese suscita nella Terra dei Cremlini: da Toto Cutugno a Pupo, da Al Bano ai Ricchi e Poveri, le canzoni di molti artisti italiani, negli anni, si sono diffuse in ogni angolo di paese. E la loro popolarità resiste ancora oggi. 

 
La locandina del film

Negli anni 80 infatti la televisione sovietica inizia a trasmettere la serata finale del festival di Sanremo: le canzoni italiane di musica leggera possono finalmente essere ascoltate senza censura, a differenza di quanto avveniva con i maggiori gruppi rock inglesi e americani.

Nel suo documentario “Italiani veri”, il regista Marco Raffaini insegue e racconta il successo delle star della musica pop italiana degli anni Ottanta in Unione Sovietica.

Il film ripercorre le tappe di questo successo, cerca di spiegarne il motivo e ne trova le radici nell’immenso favore che la cultura italiana gode ancora oggi tra la popolazione russa. 

Il film verrà presentato il 12 aprile 2015 presso la Trattoria popolare Arci Traverso di Milano, in via Ambrogio Figino 13 (ore 20 cena; ore 21.30 inizio serata). 

Come in uno specchio, nella stessa serata saranno presentate le versioni italiane delle canzoni del "de André sovietico" Bulat Okudžava, maestro di Vladimir Vysotsky, cantate da Alessio Lega, che ha in preparazione un libro/disco a lui dedicato.

In sala saranno presenti il regista Marco Raffaini e il cantautore Alessaio Lega, che converseranno con il famoso slavista Gian Piero Piretto. Coordina l’incontro, la traduttrice Giulia De Florio.

Per maggiori informazioni, visitare la pagina Facebook dell'evento o il sito internet www.italianiverifilm.com

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