Vivere o scrivere. Varlam Šalamov

Dal 22 ottobre al 7 novembre 2014 a Brescia una mostra dedicata alla figura di uno dei massimi scrittori russi del Novecento
 

La mostra “Vivere o scrivere. Varlam Šalamov” (22 ottobre-7 novembre 2014) è dedicata alla figura di uno dei massimi scrittori russi del Novecento, Varlam Šalamov, i cui testi hanno svolto un ruolo fondamentale nel far conoscere al pubblico la realtà dell’inferno concentrazionario sovietico.

Dopo la morte di Stalin, nel 1953, Šalamov si dedica per vent’anni alla stesura dei Racconti di Kolyma, la sua opera più celebre, summa delle esperienze dello scrittore all’interno dei campi.

Al pari di Aleksandr Solženicyn, ha descritto l’orrore del sistema staliniano, fornendo al lettore un’alta testimonianza sul percorso spirituale dell’uomo russo nella storia contemporanea.

Ne parlano, in occasione dell’inaugurazione della mostra Sergio Rapetti, traduttore dei Racconti di Kolyma e studioso di Šalamov e Francesca Gori, presidente dell’associazione Memorial Italia, con Alberto Franchi, presidente della Cooperativa cattolico-democratica di Cultura. Antonio Palazzo leggerà dei brani da I libri della mia vita di Varlam Šalamov.

La mostra è curata dall’Associazione Memorial Italia, in collaborazione con la Cooperativa cattolico-democratica di Cultura e l’Università Cattolica di Brescia.

L’esposizione si terrà a Brescia, presso l’Università Cattolica di Brescia, Corridoio Montini, via Trieste, 17. Inaugurazione della mostra: 22 ottobre 2014 alle 18.

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