Storie di resistenza russa in Friuli

Il 25 gennaio 2013 nella frazione di Villacaccia a Lestizza (Udine), si parlerà di due uomini russi che in epoche diverse hanno lasciato la loro testimonianza in questa terra

Opera di Vladislav ​Shabalin (Foto: Ufficio Stampa)

Sulla sua lapide ogni anno, il 9 maggio, la comunità russa del Friuli si riunisce per ricordarne la memoria. Lui è Danil Varfolomeevic Avdveev, comandante partigiano, morto combattendo l’11 novembre 1944 nei pressi di Clauzetto, in provincia di Pordenone. Il destino lo ha portato in Italia. E in Italia ha fatto sì che venissero sepolte le sue spoglie.

Anche l’artista russo Vladislav Shabalin, per volere del destino, è giunto fino allo Stivale, dove in Friuli ancora oggi realizza installazioni di pietra e fossili. Il suo passato affonda le radici nella filosofia del dissenso contro il regime sovietico, quando rivendicava con determinazione la libertà di espressione. Nella vita così come nell’arte. In Italia da oltre 20 anni, Shabalin continua a occuparsi di arte e creazioni, promuovendo in Occidente l’arte non ufficiale prodotta nell’ex Unione Sovietica.

Accomunati da un destino che li ha portati entrambi in Friuli, Danil Varfolomeevic Avdveev e Vladislav Shabalin saranno i protagonisti della nuova edizione di “In file”, il tradizionale ciclo di incontri invernali, previsto per il 25 gennaio 2013 alle 20.30 presso l’associazione culturale Colonos, nella frazione di Villacaccia a Lestizza (Udine).

“Cûrs di piere” (Cuori di pietra), questo il titolo della prossima serata, dedicata alla r-esistenza di questi due uomini russi che in terra friulana, in epoche diverse, hanno lasciato testimonianza della loro lotta per la libertà.

L’incontro, organizzato e condotto da Federico Rossi, direttore artistico, e dal professor Angelo Floramo, consulente scientifico, vedrà anche la partecipazione del critico Angelo Bertani, che presenterà una mostra di opere di Vladislav Shabalin, aperta fino al 24 marzo 2013 nelle serate “In file”, visitabile inoltre su richiesta il venerdì, il sabato e la domenica dalle 19 alle 22.

Per maggiori informazioni:
www.colonos.it 

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta