Maturerà la democrazia russa?

Foto: Ria Novosti

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Nelle proteste sono coinvolti tanti giovani e giovanissimi, figli dell'era post-sovietica e di un Paese che cerca di diventare adulto, pur se tra mille contraddizioni

Il principale paradosso delle proteste post-elettorali in Russia è che sono riuscite a unire persone con idee diverse e in molti casi persino antagonistiche. Abbiamo così visto i cosmopoliti senza radici manifestare gomito a gomito con i nazionalisti radicali; le bandiere rosse dei comunisti sventolare accanto a quelle bianche degli attivisti per i diritti umani; i ritratti di Che Guevara sfilare accanto alle icone sacre dei santi della Chiesa Ortodossa.

Ma, qualora lo slogan “Una Russia senza Putin” diventasse realtà chi assumerà il potere? Ci sarà una lotta per la supremazia tra le forze dell'opposizione? Analisti e osservatori tendono a escluderlo. Questo perché l’obiettivo dei manifestanti non è la lotta per il potere tra determinate forze politiche, bensì la creazione di istituzioni che siano realmente democratiche e di strumenti che garantiscano la libertà d'espressione.

Secondo la classe creativa russa, le principali sfide a cui la nazione deve far fronte sono la limitazione della libertà d’espressione dell’individuo, il fatto che i tribunali sono controllati dal governo e che la censura attanaglia i mezzi di comunicazione di massa. I manifestanti non tollerano inoltre l'assenza di libertà civili, la corruzione e le frodi perpetrate dalle alte sfere.

Vero è che la Russia post-sovietica non è stata in grado di creare, nei suoi vent’anni d’esistenza, delle istituzioni democratiche perfette. Sono molteplici gli argomenti che cercano di spiegare che cosa abbia intralciato il loro sviluppo. Alcuni insistono che ciò sia imputabile al machismo dei leader del Paese; altri ritengono che queste istituzioni imperfette siano necessarie a preservare l’integrità e la sovranità della Russia; infine, c’è chi sostiene che la criminalizzazione del mondo degli affari e la facile manovrabilità dei funzionari locali abbia creato istituzioni corrotte che, arrivati a questo punto, sono difficili da riformare. Forse c’è una parte di verità in tutto ciò. Sono tutti sintomi dell’immaturità della democrazia russa: è come un adolescente che cerca di capire che tipo di adulto diventerà.

Speriamo che questo adolescente abbia dei genitori saggi che lo educhino attraverso un dialogo serio e argomenti validi, piuttosto che soffocarlo con dichiarazioni chiassose e superficiali; e che da questo confronto emerga uno Stato maturo, nonostante la sua infanzia turbolenta.

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