Orgoglio russo in dieci motivi

La modella russa Natalya Vodyanova, al centro, con i volontari delle Paraolimpiadi di Londra 2012 (Foto: RIA Novosti / Anton Denisov)

La modella russa Natalya Vodyanova, al centro, con i volontari delle Paraolimpiadi di Londra 2012 (Foto: RIA Novosti / Anton Denisov)

Gli eventi del 2012 per i quali i cittadini della Federazione dovrebbero essere fieri di sé e del proprio Paese

Lamentarsi della Russia è facile: il clima ostico, i funzionari che rubano, le persone scortesi sull’autobus, eppure, nel 2012, si è susseguita una serie di fatti per cui i russi dovrebbero sentirsi orgogliosi di se stessi.

1. Volontari
Si è soliti considerare la stagione degli incendi boschivi del 2010 - quando diverse persone intervennero volontariamente e gratuitamente per aiutare le vittime colpite dalle fiamme - il momento in cui il movimento del volontariato ha incominciato a prendere slancio in Russia.

Eppure è ancora prima di questi fatti che la popolazione russa ha iniziato a partecipare in maniera attiva a diverse iniziative sociali, dal sostegno agli orfanotrofi al giornalismo indipendente. E negli ultimi due anni il movimento ha assunto dimensioni senza precedenti.

Il movimento dei “secchi blu”, famoso per la sua instancabile lotta ai trasgressori del codice stradale e ai “migalki”, i lampeggianti di cui sono dotate le auto di servizio e di cui si servono i loro conducenti per arrogarsi il diritto di ignorare le regole del codice della strada; i movimenti ambientalisti che si sono battuti contro la costruzione di una strada attraverso la foresta di Khimki; la lotta alla corruzione, promossa da Alexei Navalnyj...

Lo scorso inverno, poi, le elezioni sono state presenziate da un numero record di osservatori volontari, grazie ai quali sono venuti a galla tutti i brogli elettorali e a Mosca è iniziata una vera e propria campagna di protesta civile.

Infine, c’è stata l’alluvione di Krymsk. Migliaia, se non decine di migliaia, di persone si sono riunite per prestare soccorso alle vittime della catastrofe.

2. Eroi nazionali

Aleksandr Okonechnikov, un tasssita da Tomsk che ha salvato 4 bambini da un palazzo in fiamme (Foto: RIA Novosti / Yakov Andreev)

Il famoso psicologo americano Philip Zimbardo sta affrontando un tema che ha definito “eroismo quotidiano”. “Non vi è nulla di eroico nel mio atto. Credo che qualsiasi persona ragionevole avrebbe fatto lo stesso”, afferma Vladimir Snatenkov insegnante di educazione fisica nella regione di Volgograd. La scorsa estate, ha salvato due ragazze che stavano annegando in un fiume.

“Sì, è stata una vera impresa! Ma credo che se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto chiunque altro”, ripete il tassista di Tomsk, Aleksandr Okonechnikov, che ha estratto da un edificio in fiamme quattro bambini.

3. Paralimpiadi

La medaglia d'oro Olesa Vladykinsa alle Paraolimpiadi di Londra 2012 (Foto: Getty Images / Clive Rose)

Alle Paralimpiadi di Londra 2012, i nostri atleti hanno conquistato il secondo posto nella classifica generale, dietro solo ai cinesi. 

La schermitrice su sedia a rotelle, Ljudmila Vasileva, vincitrice delle Paralimpiadi di Pechino, ha commentato così questo successo: “Le persone disabili sono più motivate. Mentre gli atleti normali hanno un sacco di altre opportunità, oltre alle Olimpiadi, per guadagnare dei soldi, per i paratleti, le Paralimpiadi sono l'unica chance per ottenere un grande successo e migliorare la loro situazione finanziaria”.

4. Crescita demografica

Nel 2012 si è registrato un significante aumento demografico (Foto: Itar-Tass)

Nei primi dieci mesi del 2012, l'aumento naturale della popolazione è stato pari a 790 persone. La cifra è di per sé misera, se non fosse che in Russia non si osservava una crescita naturale della popolazione dal 1991. Se la popolazione russa è cresciuta però è stato solo grazie agli immigrati.

“Le persone che adesso si trovano in età riproduttiva sono i bambini nati alla metà/fine degli anni ’80, quando vi fu un vero e proprio boom delle nascite”, spiega il direttore dell’Istituto per la ricerca demografica, Ivan Beloborodov. “Inoltre, mentre prima le coppie davano alla luce il loro primo figlio tra i 20 e i 25 anni, adesso aspettano almeno i 25 per farlo. Senza il boom delle nascite degli anni ’80, l’ondata demografica si sarebbe esaurita ancora prima”.

5. La rivoluzione di Internet

Sempre più internauti in Russia (RIA Novosti / Andrey Rudakov)

Attualmente, quasi il 100 per cento della gioventù russa naviga online. La Russia occupava il primo posto in Europa per numero di utenti Internet, al di sopra di Germania e Francia.

Secondo un sondaggio di Google, gli studenti russi trascorrono in media sul Web quattro ore al giorno, più che in qualsiasi altra parte del mondo.
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6. Yandex

Yandex, il più grande motore di ricerca russo (Foto: Reuters / Vostock Photo)

Il motore di ricerca russo diventa globale. Il detonatore di questo processo è stato, naturalmente, il trionfo della IPO di Yandex sul Nasdaq.

Nel 2012, l'azienda ha lanciato il proprio browser e ha iniziato a registrare i primi successi sul mercato turco. Yandex.com.tr è il primo tentativo di espansione al di fuori dei confini russi.

Il numero di richieste mensili in lingua turca ha raggiunto i 60 milioni. Alla Yandex lasciano intendere che se l'esperimento avrà successo, il prossimo obiettivo di espansione sarà l’Europa.

7. Il giacimento di gas di Bovanenkovo

Il giacimento di gas di Bovanenkovo (Foto: Getty Images / Fotobank /Alexander Zemlianichenko Jr.)

Come scriveva già Vasilij Kljuchevskij, la storia della Russia si fonda su una serie di colonizzazioni continue. L’entrata in funzione del giacimento di gas naturale di Bovanenkovo, situato nel mezzo dell’infinito deserto artico della Penisola di Jamal è un importante esempio di colonizzazione interna.

Le riserve stimate sarebbero pari a 4,9 trilioni di metri cubi. Per fare un confronto: il consumo mondiale di gas naturale è di circa 3,2 trilioni di metri cubi all'anno.

Vale la pena notare, tuttavia, che questo progetto ha un difetto evidente: i lavori al giacimento di Bovanenkovo non fanno che prolungare la dipendenza da risorse dell’economia russa.

8. La centrale idroelettrica di Boguchanskaja

La centrale idroelettrica di Boguchanskaya (Foto: RIA Novosti / Alexander Kryazhev)

Negli ultimi anni, in Russia sono comparse ben tre centrali idroelettriche. Quella di Boguchanskaja, che è entrata in funzione nell'autunno 2012sul fiume siberiano Angara, è la quarta del Paese in termini di potenza e la più potente rispetto a quelle avviate dopo gli anni ‘70.

9. Il lago Vostok

La stazione antartica di Vostok (Foto: Reuters / Vostock Photo)

La stazione antartica “Vostok” è forse uno dei luoghi più estremi del pianeta. Qui è stata registrata la temperatura più bassa, circa 90 gradi sotto zero.

Ed è proprio qui che gli scienziati russi hanno fatto una scoperta geografica rivoluzionaria: hanno individuato un lago, con una superficie superiore alla Macedonia.

Inizialmente l'obiettivo dei ricercatori era quello di capire, attraverso dei campioni di ghiaccio, come fosse stato il clima in quella zona migliaia di anni fa. Il 5 febbraio del 2012 un team di scienziati russi ha affermato di aver raggiunto la profondità di circa 3.769,3 m e di aver trafitto lo scudo di ghiaccio che sovrasta il lago.

10. Radioastron

Radioastron, l'antenna che cattura le onde radio spaziali (Foto: Ufficio stampa)

Attorno alla terra orbita “Radioastron”, il satellite che con la sua antenna da 10 metri cattura le onde radio provenienti dallo spazio: dai pulsar, ai buchi neri nel centro della galassia, al gas interstellare, e così via. Assieme all'antenna operano anche diversi grandi radiotelescopi terrestri di tutto il mondo.

L’antenna si trova a una distanza di circa 300 mila chilometri dalla terra, e, con una risoluzione di 30 volte superiore rispetto agli interferometri terrestri, permette al telescopio di vedere che cosa succede, ad esempio, al confine estremo dei buchi neri e dei wormholes, i cunicoli spazio-temporali che condurrebbero ad altri tempi e dimensioni. 

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