Spazio, la soluzione russa per respingere Apophis

Un gruppo di scienziati russi ha messo a punto un progetto per proteggere la Terra dall'asteroide Apophis, con il quale potrebbe teoricamente entrare in collisione nel 2036 (Fonte: AFP / East News)

Un gruppo di scienziati russi ha messo a punto un progetto per proteggere la Terra dall'asteroide Apophis, con il quale potrebbe teoricamente entrare in collisione nel 2036 (Fonte: AFP / East News)

Alcuni scienziati russi hanno sviluppato un nuovo metodo per proteggere la Terra da possibili impatti con asteroidi. Gli studiosi propongono di deviare la traiettoria dei corpi celesti considerati pericolosi con altri più piccoli

Alcuni scienziati russi hannosviluppato un nuovo metodoper proteggere la Terrada possibili impatti con asteroidi. Gli studiosi propongono di deviarela traiettoriadei corpi celesti considerati pericolosiconaltri più piccoli.

“L’idea è quella di dirigerepiccoli asteroidi contro quelli più grandi epericolosi. Il trucco consiste nello sfruttare la fionda gravitazionale della Terra per dirigere un asteroide-razzo contro un altro considerato pericoloso per il nostro pianeta. Per mezzo della fionda gravitazionale è possibile ottenere un incremento della velocità fino a tre chilometri al secondo, anche se in realtà sarebbe sufficiente un aumento di soli 2,5 metri al secondo per deviare la traiettoria del corpo celeste”, ha raccontato a Ria Novosti, uno degli autori del progetto, Nathan Eismont, ricercatore presso l’Istituto di Ricerca Spaziale dell’Accademia russa delle Scienze.

Il gruppo, composto daEismonte altri scienziati dell’Istituto di Ricerca Spaziale e dell’Istituto di Elettronica eMatematica di Mosca in collaborazione con la Scuola Superiore di Economia, e guidato dalloscienziato americanoDavidDunham, ha creato in Russia un laboratorio di modellazionematematica dei metodi per proteggere la Terra da asteroidi e comete.

Il progetto è stato finanziato dai 150 milioni di rubli concessi dal Ministero dell’Istruzione e della Scienza della Federazione Russa mediante concorso.

Gli scienziatihanno già elaborato un progetto che mira a proteggere la Terradall’impatto con l’asteroideApophis, che, stando alle teorie, potrebbe entrare in collisione conla Terranel 2036.

Eismonte i suoi colleghipropongono di lanciare un asteroide-razzo sfruttando la fionda gravitazionale terrestree deviare la“traiettoriapericolosa” di Apophis.La fionda gravitazionale consente di aumentare significativamentela velocitàdi qualsiasi dispositivo spazialemediante lagravitàdel pianeta. In questo modo, diversiveicoli interplanetari possono essere inviatiai confini più estremi delsistema solare senza sprechi di carburante.

I calcoli di Eismont dimostrano che, per sfruttare la fionda gravitazionale terrestre e lanciare un asteroide-razzo del diametro di 15 metri e peso di 1.400 tonnellate, sono necessarie 1,2 tonnellate di carburante (tetrossido di azoto eUDMH) e un propulsore di circa 30chili.

Gli scienziati propongono di lanciare sul razzo Sojuz un dispositivo-faro, che verrà depositato su Apophis. Al progetto del dispositivo-faro stanno lavorando l’Istituto di Ricerca Spaziale e l’Associazione di Produzione e Ricerca Lavochkin. Il secondo dispositivo – il propulsore per l’asteroide-razzo – verrà lanciato a bordo del lanciatore Proton.

Gli studiosi ritengono che l’asteroide 2011 UK10 sia il candidato più adatto a diventare l’asteroide-razzo. Affinché distrugga Apophis nel giugno del 2027, il suo propulsore dovrà essere lanciato nel dicembre del 2021, mentre l’atterraggio dovrà avvenire nell’agosto del 2022. Esiste anche un’altra versione della missione, che prevede l’impatto tra l’asteroide-razzo e Apophis nel 2031. Secondo Eismont, il metodo proposto da lui e dai suoi colleghi è uno dei più efficaci.

Gli altri metodi - come ad esempio utilizzare un “trattore gravitazionale” (un satellite pesante che cambierebbe gradualmente la traiettoria dell’asteroide) o dipingerlo con una vernice riflettente in modo da aumentare la pressione della luce solare – hanno degli effetti troppo deboli sull’asteroide e richiedono tempi più lunghi.

Secondo il responsabile David Dunham, un rapporto sul progetto sarà presentato nel mese di aprile del 2013 in occasione della conferenza sulla difesa planetaria, nello stato americano dell'Arizona.

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