In letargo

L'inverno 2012/2013 in Russia è il più freddo degli ultimi decenni (Foto: Flickr / mbowman64)

L'inverno 2012/2013 in Russia è il più freddo degli ultimi decenni (Foto: Flickr / mbowman64)

Il freddo dell'inverno nell'emisfero settentrionale spinge a determinati comportamenti, insiti nella natura dell'uomo. Parola dello scrittore Sergei Lukjanenko

Il freddo aumenta. La pioggia si ghiaccia. Il termometro si avvicina allo zero. In ufficio il direttore Pavel Ivanych fa una lavata di capo al programmista Vova Skvorcov: "Vova, cosa fai, dormi al lavoro? Dobbiamo consegnare il progetto in tempo!".

"Sto già dormendo, Pal Ivanych... Noi Skvorcov andiamo sempre presto in letargo... Ma stia tranquillo, mi risveglio presto, a febbraio! Finirò il lavoro a mente fresca. Sa quanto si lavora bene quando l'ufficio è vuoto?".  "Non cambiare discorso , Vova! Bisogna consegnare il progetto prima di andare in letargo! Prima! Capisci?". "Capisco... devo mettermi sotto, allora? Bevo solo un caffè...".

I cittadini più previdenti hanno già messo le guardie agli appartamenti (i poliziotti bighelloni che non dormono d'inverno hanno un gran valore! In fondo ci sono anche i ladri bighelloni, i maniaci bighelloni...), hanno chiuso a chiave porte e finestre e passano gli ultimi giorni davanti al televisore, guardando gli speaker che sbadigliano...

I presidenti di regola fanno cambio di posto: non è che il presidente può dormire tutto l'inverno! Ecco che quello russo è andato nell'emisfero meridionale a seguire il sonno invernale dei neozelandesi... Il capo di Stato americano si scambia di posto con quello brasiliano, il cileno con il canadese... Sì, in Brasile fa sempre caldo, e allora? Mica puoi ingannare le leggi di natura. Discendiamo dagli orsi e il letargo ce l'abbiamo nei geni.

Gli scienziati sintetizzano in laboratorio una medicina contro il letargo. Ma le autorità ne vietano la diffusione: può soltanto chi lavora nei servizi speciali e nelle riserve strategiche dell'esercito. In fondo né le scorte produttive, né le altre infrastrutture sono pensate per un'attività umana di 365 giorni...

L'esercito di un infido Paese ostile (mettiamo che sia l'Uganda, uno vale l'altro) vuole conquistare tutto l'emisfero settentrionale durante il periodo del letargo. Hanno rubato le medicine contro il sonno. Ma James Bond è già volato in Uganda per sventare i piani dei mascalzoni: sbadiglia, ma è pronto a combattere.

Nel suo “Gelenwagen” la spia russa Shtirliz dorme sul ciglio dell'autostrada Monaco-Berlino. Dormirà esattamente un mese e tre giorni. Glielo hanno insegnato ancora quand'era al Kgb. Quando si sveglierà ruberà i documenti più segreti della Nato.

Il mondo si sta addormentando. Per essere precisi, l'emisfero settentrionale, mentre gli australiani si stanno svegliando e lavando i denti.

Dal Nord invece le sagge foche e i trichechi si spostano nelle città svuotate e coperte di neve (nell'emisfero meridionale lo fanno i pinguini). Correrrano in lungo e in largo per strada per tutto l'inverno. Non tutte le persone sono al corrente del fatto che d'inverno il loro posto è occupato da un'altra razza intelligente. Soltanto un bambino piccolo, svegliatosi a metà dell'inverno, scopre che le strade sono piene di uno strano e allegro popolo con il quale stabilisce un contatto...

Oh-oh. Ma questo è "Magia d'inverno" di Tove Jansson. Non c'è niente da inventare...

P.S.: Quest'inverno sarà lungo, sappiatelo. Lungo e molto freddo. Riguardatevi, mi raccomando.

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