Generali si rafforza in Russia

Ingosstrakh è una delle maggiori compagnie assicurative russe (Foto: Itar-Tass)

Ingosstrakh è una delle maggiori compagnie assicurative russe (Foto: Itar-Tass)

La prolungata lotta intorno alla Ingosstrakh si avvia a una conclusione: invece della PPF di Petr Kellner, il partner della Basic Element di Oleg Deripaska sarà la compagnia assicurativa italiana, la più antica d'Europa

Il gruppo finanziario italiano Assicurazioni Generali raddoppierà il suo pacchetto di azioni della Ingosstrakh, raggiungendo così il 38,46 per cento: lo hanno dichiarato le Generali e il gruppo PPF del miliardario ceco Petr Kellner.

L'intesa fa parte di un'operazione più ampia che verrà completata nel 2014: le Generali per 2,52 miliardi di euro compreranno il 49 per cento della partecipazione di Kellner nella loro joint venture Generali PPF Holding (GPH) nell'Europa Centrale e Orientale, ma venderanno a Kellner il business della GPH in Russia, Bielorussia, Kazakhstan e Ucraina per 80 milioni di euro. Inoltre, si legge nei comunicati, la PPF riceverà dalle Generali il 27,5 per cento del fondo di investimenti diretti PPF Partners (che gestisce alcuni progetti immobiliari e di altra natura). 

Gabriele Galateri di Genola,
presidente di Assicurazioni Generali
(Foto: Reuters)

Kellner era diventato partner della Basic Element nella Ingosstrakh più di cinque anni fa, acquistando la partecipazione di Aleksandr Mamut, ma non si era affrettato a renderlo noto.  In un'intervista rilasciata a Vedomosti nell'estate del 2007, Kellner negò di avere acquisito o che strutture a lui collegate avessero acquisito una partecipazione nella società. Deripaska non fu particolarmente contento dell'arrivo di un partner inaspettato, e insistette sul fatto che Mamut aveva venduto quasi il 40 per cento di Ingosstrakh senza interpellarlo (fatto che Mamut invece negava).   

Kellner dovette dichiarare di essere il co-proprietario quando Deripaska cominciò a cercare di estrometterlo dalla società. La Basic Element convocò un'assemblea straordinaria degli azionisti della compagnia assicurativa per lanciare un'emissione supplementare di azioni della Ingosstrakh e diluire così la partecipazione di Kellner. 

I rappresentanti delle sue strutture impiegarono molti mesi per dimostrare in tribunale che non erano stati presenti all'assemblea, in quanto non ne erano stati informati: le convocazioni erano state dapprima inviate, e poi revocate.  Gli azionisti modificarono lo statuto societario precludendo l'accesso al CdA ai direttori stranieri; la PPF Investments è ancora oggi in causa contro la Basic Element e la Ingosstrakh. Attualmente la compagnia assicurativa è priva di un consiglio di amministrazione: il tribunale ha riconosciuto non valida la delibera degli azionisti che lo avevano eletto.    

Ora le Generali posseggono quasi il 40 per cento della società, che fa stabilmente parte della triade delle compagnie assicurative leader in Russia. I partner italiani non commentano i piani di sviluppo della Ingosstrakh, ma si limitano a dichiarare quanto sia importante per il gruppo il business nell'Europa Centro-Orientale. Grazie all'accordo, l'Europa Centro-Orientale diventerà il quarto mercato del gruppo Generali dopo Italia, Francia e Germania. "Quest'intesa porrà fine alle incertezze sulla nostra strategia nell'Europa Centro-Orientale", osserva il group ceo di Assicurazioni Generali Mario Greco. 

Il rappresentante della Basic Element non commenta il cambio di partner, ma una fonte interna alla holding di Oleg Deripaska definisce le Generali un partner molto più agevole e costruttivo della PPF, osservando però che "dal punto di vista dei rapporti azionari la situazione per il momento non cambia".

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