Archeologia, scoperti denti di istrice negli Urali

Il ritrovamento ha stravolto le aspettative degli studiosi in merito alle specie animali che in passato hanno abitato la zona, e potrebbe contribuire a ricostruire l'antico clima di questa zona

Alcuni collaboratori scientifici dell’Istituto di Ecologia delle piante e degli Animali della sezione degli Urali dell’Accademia Russa delle Scienze hanno dimostrato l’esistenza di antichi istrici negli Urali.

Al confine tra le regioni di Sverdlovskiy e Chelyabinsk, in un quartiere della città di Asha, in una grotta alla profondità di due metri e mezzo gli archeologi hanno rinvenuto dei denti di animale, che ha abitato il luogo del ritrovamento presumibilmente 120mila anni fa.

Così come è stato detto al corrispondente locale di Itar Tass, la scoperta ha stravolto le aspettative in merito agli animali che anticamente hanno abitato queste zone.

“Prima che venisse alla luce questo reperto, nessuno pensava che negli Urali avessero vissuto degli istrici”, ha detto il direttore del laboratorio di paleoecologia dell’Istituto, Pavel Kosintsev -. Centomila anni fa il clima negli Urali era di gran lunga più caldo: qui si trovavano foreste dove crescevano non solo orsi e lupi, ma anche istrici”.

I denti di istrice ritrovati all’interno della grotta permetteranno agli scienziati di ricostruire in maniera più precisa il clima degli Urali e capire come è cambiato nel corso degli anni.

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