L'elettronica selvaggia dei Coockoo

Fondata il 9 gennaio 2009 a Mosca, la band russa sta scalando le classifiche e si prepara a conquistare il mercato europeo

Una voce versatile, che gioca con la potenza del pop-rock e del jazz. È la voce di Maria Melnikova, cantante e fondatrice del gruppo Coockoo, nato il 9 gennaio del 2009, esattamente quattro anni fa, a Mosca, che riunisce musicisti appartenenti a stili diversi, come il metal o il jazz. Una fusione dal risultato sorprendente. Le canzoni di questa band sono in inglese, e risultano intrise di suoni classici e selvaggi allo stesso tempo, conditi da tocchi elettronici.

Con il singolo "Himno Groupies fuck" (2009) il gruppo è riuscito a farsi conoscere, partendo da Internet, in tutto il Paese. Si tratta di una canzone carica di energia e provocazioni, compresa nella serie "Future Sound of Russia", con tocchi brit-pop, riff di chitarra e suoni garage che si uniscono a ritmi dance, quasi alla Franz Ferdinand.

Nel marzo 2010 i Coockoo hanno presentato il loro primo album “Cosmoventura”, girato nei famosi Abbey Road Studios di Londra, dove avevano registrato anche i Beatles. L’album è molto più forte rispetto a “Himno Groupies fuck”, più sperimentale e meno selvaggio. Ma allo stesso tempo carico di potenza.

Canzoni più rock, come “Discotheque Ne” si mescolano con brani più sperimentali. Il batterista Evgeny Orlov riesce a trasformare la sua chitarra in una cassa di ritmi ballabili, sulla falsa riga dello stile disco o jungle.

Il secondo album del gruppo “Electronic Pop Rock”, uscito a marzo 2011, venne registrato in alcuni studi londinesi dove passarono anche i Coldplay, i Keane, The Killers e i Placebo.

Coockoo è una delle band russe maggiormente proiettate all’estero: si sono esibiti in Spagna, e sono stati tra i cinque finalisti del festival Benicasim del 2011.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta