I russi con la valigia

In aumento i russi che scelgono di passare le vacanze natalizie negli ski resort di Italia, Austria e Germania (Foto: PhotoXPress)

In aumento i russi che scelgono di passare le vacanze natalizie negli ski resort di Italia, Austria e Germania (Foto: PhotoXPress)

Sono sempre più numerosi i cittadini della Federazione che si recano all’estero per turismo: +20 per cento nel 2012, secondo le agenzie di viaggi, rispetto al 2011. E l'Italia...

Nel 2012 il numero dei turisti che hanno lasciato la Russia per compiere un viaggio all’estero è aumentato del 20-25 per cento rispetto all’anno precedente. Ad affermarlo è Maya Lomidze, direttrice esecutiva dell’Associzazione dei Tour Operator russi (Ator), aggiungendo che i turisti che nel 2012, in attesa dei dati definitivi, avranno acquistato dei pacchetti dai tour operator saranno approssimativamente undici milioni. Nei primi nove mesi del 2012, ben 8,4 milioni di russi si sono recati all’estero per turismo.

Stando all'agenzia di statistica federale Rosstat, invece, nel periodo compreso tra gennaio e settembre del 2012 ben dodici milioni avrebbero già varcato i confini nazionali, rispetto agli 11,2 milioni che erano stati registrati nei primi tre trimestri del 2011. "I nostri dati -, aggiunge Lomidze per spiegare la discrepanza tra le informazioni, - tengono conto esclusivamente dei turisti che hanno acquistato dei pacchetti, mentre i calcoli della Rosstat comprendono chiunque abbia indicato il turismo come scopo del proprio viaggio all’estero".

Quanto alle destinazioni, i turisti russi hanno dimostrato di prediligere le mete tradizionali: Turchia, Egitto, Cina, Spagna, Grecia e Thailandia, scelte dal 60 per cento di coloro che hanno acquistato dei pacchetti organizzati.

La Turchia continua a essere la meta più ambita dai russi che viaggiano tramite tour operator. Stando alla Lomidze, infatti, tra gennaio e settembre del 2012 il Paese è stato visitato da 2,3 milioni di russi. Il dato è stato inferiore a quello previsto dalla Ator, poiché, in seguito a un aumento dei costi pari al 5-7 per cento, i tour operator sono stati costretti a ridurre il numero delle offerte proposte, causando di conseguenza la scomparsa delle offerte last-minute.

Stando alla Lomidze, il turismo verso la Turchia avrebbe comunque registrato un aumento del 10 per cento, mentre la Rosstat afferma che nei primi nove mesi del 2012 il numero di visitatori è sceso a 2,3 milioni rispetto ai 2,47 milioni registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.

A fare da volano alla crescita del turismo organizzato ha contribuito anche la rinnovata domanda per i viaggi in Egitto. Nei primi nove mesi del 2012, dichiara la Lomidze, questo Paese ha accolto 1,2 milioni di turisti russi, ovvero il 40 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Le richieste di pacchetti per l’Egitto, fa sapere un portavoce di Anex Tour, sono aumentate del 60 per cento.

I tour operator hanno assistito inoltre a un crescente interesse nei confronti della Cina, dovuto in parte al fatto che il 2012 era stato proclamato Anno del turismo russo in Cina e del turismo cinese in Russia, e che centinaia di eventi hanno contribuito a promuovere gli scambi tra i due Paesi, ostacolati in parte da un aumento nei costi di trasporto.

I dati riguardo al numero di turisti russi che hanno visitato la Cina nei primi nove mesi del 2012 presentano delle incongruenze significative: stando ai tour operator, questi ammonterebbero a circa un milione di individui, mentre la Rosstat afferma che siano stati approssimativamente 400.000. I tour operator prevedono che nel 2013 i viaggi organizzati verso la Cina aumenteranno del 5 per cento.

Quest’anno la maggior parte degli operatori che lavorano con l’Italia è riuscita ad evitare la maggiorazione dei costi legati allo smaltimento dei rifiuti e alle perdite finanziarie. I prezzi hanno iniziato a calare solo nella seconda metà di ottobre 2012, quando si potevano reperire pacchetti di una settimana al costo di 160 euro. Secondo le agenzie di viaggio, nel 2012, 350.000 russi hanno visitato l’Italia (il 15 per cento in più rispetto all’anno precedente). La Rosstat fa sapere invece che nei primi sei mesi dell’anno il Belpaese sarebbe stato la meta prescelta da oltre 460.000 turisti russi.

Benché nel 2012 la Spagna abbia ufficialmente annunciato di avere accolto il milionesimo turista russo, né gli analisti della Rosstat né quelli di Ator hanno saputo confermare il dato. Ciò potrebbe essere attribuito al fatto che la Spagna offre visti turistici d’ingresso multipli, e che spesso viaggiatori si recano in quel Paese senza appoggiarsi a dei tour operator.

Poiché la Rosstat non prende in considerazione la destinazione finale dei turisti, le statistiche ufficiali potrebbero comprendere i numerosi viaggiatori che, dopo essere giunti in Europa a bordo di aerei di compagnie low cost, hanno preso una coincidenza per raggiungere altri Paesi. Stando alla Rosstat, nel 2012 la Spagna sarebbe stata scelta come meta da 690.000 russi, con un aumento del 22 per cento rispetto all’anno precedente. Per i tour operator e le autorità spagnole invece, nei primi nove mesi del 2012 la Spagna  è stata visitata da 750.000 turisti russi, con un aumento del 30 per cento rispetto al 2011.  

Per quanto riguarda il “segmento greco” del mercato, il 2012 ha visto la fine della guerra dei prezzi. Malgrado l’assenza di nuovi protagonisti pronti a sfidarsi a colpi di offerte, nei primi nove mesi del 2012 il numero dei viaggi organizzati verso la Grecia ha superato i 600.000, con un aumentato del 20 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ad agevolare il turismo verso la Grecia hanno contribuito, tra l’altro, gli sconti offerti dagli albergatori, in misura del 5 e l’8 per cento, e la maggiore tempestività del consolato, che ha saputo rilasciare visti ai turisti russi nel giro di soli due/tre giorni. 

Nel 2012 più di 300.000 turisti russi hanno visitato Cipro, facendo registrare un aumento delle loro presenze in misura del 35 per cento rispetto all’anno precedente. L’incremento è dovuto in parte al raddoppio dei voli offerti dalla Cyprus Airways e dalla Rossiya. I viaggi con destinazione Cipro sono stati prenotati in oltre il 45 percento dei casi con almeno un mese di anticipo. E benché la scorsa primavera la presenza britannica a Cipro abbia subìto una flessione del 10 per cento, ciò non si è tradotto in un significativo aumento nella disponibilità di camere d’albergo.

Nel 2012 il “segmento tedesco” ha segnato per la prima volta un incremento significativo, pari al 20 per cento. Il Paese è stato visitato infatti da circa 300.000 russi (il loro numero secondo la Rosstat si aggirerebbe invece attorno ai 530.000): un dato che ha superato ogni più rosea previsione degli operatori del settore.

I numeri, fanno notare gli esperti, sono assai positivi, a dispetto delle difficoltà, come quella rappresentata dalle lungaggini a cui i cittadini russi devono sottoporsi per ottenere un visto turistico per la Germania. Alla crescita del turismo russo in Germania hanno contribuito anche altri fattori, come l’apertura in alcune città russe di centri preposti al rilascio di visti turistici, l’ampliamento della proposta da parte dei tour operator, decisi ad attrarre nuovi visitatori, e l’inaugurazione di una nuova rotta della Ural Airlines che collega Mosca a Colonia. La Germania è anche una popolare meta di transito, nonché una destinazione spesso compresa nei pacchetti turistici.

Malgrado i prezzi siano rimasti alti e i turisti siano stati scoraggiati da una situazione epidemiologica poco rassicurante, la Bulgaria ha accolto nei primi nove mesi del 2012 più di 350.000 russi: il 15 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2011. All’aumento ha contribuito soprattutto la nuova direttiva sui visti turistici. “Il mercato bulgaro è sufficientemente vasto da accogliere un gran numero di turisti russi -, ha commentato Maya Lomidze. - I turisti che arrivano in Bulgaria sono soprattutto in cerca di una vacanza di tipo balneare. Credo che nel 2013 le vacanze balneari e il turismo giovanile rappresenteranno i segmenti in più rapida crescita di questo mercato. Per quanto riguarda il turismo giovanile, su raccomandazione dei tour operator russi, la Bulgaria dovrebbe presto rivedere i requisiti previsti per questo tipo di vacanze”.

La vera sorpresa del 2012 è venuta però dagli Emirati Arabi, che si sono imposti come una sorta di alternativa all’Egitto, accogliendo più di 300.000 turisti provenienti dalla Russia, con un aumento sorprendente pari al 60 per cento. A ciò ha contribuito soprattutto l’incremento dei trasporti regionali: ben otto linee aeree (quattro russe e quattro degli Emirati) hanno coperto con voli regolari, anche durante la bassa stagione estiva, le tratte che collegano gli Emirati a otto regioni russe. L’abbondanza di voli ha permesso il fiorire di offerte vantaggiose, soprattutto nei mesi di ottobre e novembre 2012. Tra le mete più popolari tra i russi si segnalano non solo Dubai, ma anche Fujairah, Abu Dhabi e Ras al-Khaimah.

Durata media e costo dei tour
Nel 2012 la maggioranza dei turisti russi (il 54 per cento) ha scelto viaggi della durata compresa tra gli otto e i quattordici giorni; tuttavia anche i viaggi più brevi, soprattutto quelli verso l’Europa, sono stati più numerosi. Anche i viaggi più lunghi, dalla durata compresa tra le 15 e le 21 notti e riguardanti soprattutto le mete più esotiche (in particolare l’Egitto), hanno registrato un aumento. Ma i russi hanno iniziato anche ad acquistare soggiorni più prolungati in Bulgaria.

Per quanto riguarda i costi, nel 2012, la scelta è caduta soprattutto sui tour dal costo compreso tra i mille e i 2mila dollari: un dato che contraddice i risultati di uno studio condotto da VTsIOM, secondo il quale la maggior parte dei russi non sarebbe disposta a spendere più di 500 dollari per un vacanza. Nel 2012 il prezzo medio di un pacchetto acquistato in Russia è aumentato rispetto all’anno precedente di una cifra compresa tra i 600 e i 1.200 dollari.

I pacchetti per Capodanno sono stati venduti come sempre a una velocità superiore rispetto ai soliti viaggi. Mete particolarmente convenienti sono state l’Egitto e la Thailandia: i viaggi in Egitto con sistemazione in albergo a quattro stelle partivano infatti da 1.200-1.500 dollari a persona. “Adesso non sarebbe possibile trovarne a questo prezzo: un pacchetto simile, acquistato a pochi giorni dalla partenza, viene 2.000-2.500 dollari”, afferma la Lomidze. Altre apprezzate mete per il Capodanno, come la Repubblica Ceca, erano disponibili a partire da 2mila euro, ma iniziando a cercare con ampio anticipo era possibile trovare prezzi più vantaggiosi.

Turismo indipendente
Nel 2012, i russi che si sono messi in viaggio da soli, senza acquistare un pacchetto attraverso i tour operator, hanno rappresentano circa un quarto di tutti i viaggiatori russi che hanno scelto una meta straniera. Lo ha affermato Alexei Dorosh, direttore dell’agenzia Svyaznoi Travel, che prenota voli e alberghi.

“Sono stati circa tre milioni i russi che nel 2012 si sono recati all’estero da soli, ovvero il 15 per cento in più rispetto al 2011”, dichiara Dmitri Gorin, direttore generale dell’agenzia Vip, che si occupa della vendita di biglietti.

Ator conferma che il segmento del turismo indipendente è cresciuto di circa il 20 per cento, ma ciò, stando alla Lomidze, non ha avuto alcun impatto negativo sull’attività dei tour operator. “Di norma -, afferma Dorosh, - il russo medio passa ai viaggi indipendenti dopo aver comprato due pacchetti dai tour operator”.

“I tour operator, - spiega un portavoce di Anex Tours, - offrono maggiori garanzie a tutti quei turisti che non si sentono pronti ad affrontare un viaggio da soli. Il più delle volte, chi sceglie di viaggiare da solo lo fa per fini educativi, per vedere cose nuove o partecipare ad eventi, benché talvolta per un privato sia impossibile prenotare una stanza in un resort, dal momento che alcuni sistemi non accettano prenotazioni da parte dei singoli individui”.

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