Tregedia del Cermis, l'alcool non è tra le cause

Secondo i primi risultati dell'inchiesta, alla base dell'incidente ci sarebbe una grave imprudenza. Il guidatore infatti non sarebbe stato ubriaco e i freni della motoslitta risultano funzionanti

Un’imprudenza fatale: sarebbe questa la causa della tragedia del Cermis, in Trentino, dove il 4 gennaio 2013 sei turisti russi hanno perso la vita cadendo in un dirupo a bordo di una motoslitta, con la quale stavano scendendo da una pista nera. Altre due persone, tra cui il guidatore del mezzo, sono ricoverate in condizioni molto gravi.

Secondo i primi risultati dell’inchiesta condotta dalla procura di Trento, l’incidente non sarebbe stato causato dall’alcool, né da un malfunzionamento dei freni della motoslitta. Il tasso alcolemico del conducente, che nella tragedia ha perso la moglie e la figlia, era di poco superiore al limite massimo. Anche i freni, spiegano gli inquirenti, si trovavano in buono stato: l’impianto, ha fatto sapere il procuratore capo di Trento, Giuseppe Amato, era relativamente buono e funzionante, anche se è stato “sottoposto a una forte sollecitazione” nel tentativo di evitare l'impatto.

Il guidatore risulta per il momento indagato per omicidio colposo. Nel frattempo è stato autorizzato il rimpatrio delle salme, che dovrebbero essere trasportate a Mosca il 9 o il 10 gennaio 2013.  

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