Tragedia sul Cermis, morti 6 turisti russi

Incidente sulle Alpi italiane, in Trentino: una motoslitta con rimorchio, con a bordo 8 cittadini della Federazione, si ribalta sulla pista nera Olimpia 2. Si parla di errore umano

Finisce in tragedia la settimana bianca, durante le vacanze natalizie, di 8 turisti russi sull'Alpe del Cermis, in Trentino. Nella serata del 4 gennaio 2012, intorno alle 22.30, la motoslitta con rimorchio su cui si trovavano è precipitata in un dirupo per oltre 100 metri. Sei sono i morti, 4 uomini (forse tra loro due bambini) e 2 donne.

Gli 8 erano partiti dal rifugio Sporting hotel sul Cermis, dove avevano noleggiato il mezzo per la discesa. L'incidente è avvenuto a 2.000 metri, in Val di Fiemme, tra la località Alberghi e il Doss dei Laresi, quando il gruppo ha imboccato una pista nera, al buio, chiamata la Olimpia 2, a quell'ora chiusa agli sciatori. Alla guida della motoslitta con rimorchio c'era un russo, ora ricoverato in ospedale, che ha perso il controllo del mezzo.

La motoslitta si è ribaltata, sfondando le reti di protezione in una curva a gomito e precipitando in una scarpata. L'elicottero dei soccorsi ha recuperato i sei corpi nel dirupo. Un salto nel vuoto, per loro, e poi l'impatto violentissimo: alcuni sono finiti tra le rocce, altri nel bosco fitto sottostante. I due feriti, di cui uno grave, erano invece stati sbalzati sulla pista e sono stati trasportati in ospedale: uno si trova al nosocomio di Cavalese, l'altro al Santa Chiara di Trento.

Pare che più in basso ci fosse una pista rossa illuminata e autorizzata a essere percorsa in notturna. L'ipotesi degli inquirenti è che i turisti russi abbiano cenato in uno dei rifugi o ristoranti in quota, per voler poi far ritorno in albergo a tarda sera. Ma, stando ai primi rilievi, pare che il buio li abbia traditi, facendo loro imboccare la pista sbagliata. Poi, a una curva a gomito molto pericolosa, la tragedia, a causa dell'alta velocità o per le condizioni stesse della pista, che era ghiacciata e particolarmente ripida, non adatta a essere percorsa in sicurezza da una motoslitta con rimorchio.

I soccorsi, 14 uomini tra carabinieri e soccorso alpino con i cani, sono giunti immediatamente sul luogo dell'incidente, ma c'è voluta tutta la notte per recuperare le salme.

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