L'albero del Nuovo Anno

Le decorazioni dell'Albero del Nuovo Anno nel Museo degli addobbi natalizi di Klin (Foto: Marina Volkova)

Le decorazioni dell'Albero del Nuovo Anno nel Museo degli addobbi natalizi di Klin (Foto: Marina Volkova)

Storia della tradizione russa dell'abete e delle sue decorazioni artigianali, che, un tempo in vetro e in ovatta, vengono riproposte ancora oggi

Fu Pietro il Grande ad introdurre in Russia l'usanza di festeggiare l'Anno Nuovo il 1° di gennaio e fu sempre lo zar ad imporre di adornare le strade cittadine, i portoni ed i tetti delle case con rami di abete, pino e ginepro, in occasione della festa. 

La tradizione di addobbare in casa l'albero di Natale, che allora si festeggiava il 25 dicembre, in Russia si diffuse però solo nella seconda metà del XIX secolo con Carlotta di Prussia che, sposando Nicola I, divenne l'Imperatrice Aleksandra Fedorovna. Provando nostalgia per le tradizioni natalizie del proprio Paese d'origine, fu l'Imperatrice ad addobbare il primo albero di Natale a palazzo. 

Decorazioni natalizie artiginali nel Museo degli addobbi natalizi di Klin (Foto: Marina Volkova)

Portò con sé dalla Germania anche l'abitudine di scambiarsi i regali e di metterli vicino all'albero, usanza che divenne ben presto una moda, conquistò i cortigiani per poi diffondersi in tutto il Paese. 

Per molti anni gli alberi di Natale vennero decorati con candele, figurine commestibili in pasta frolla avvolte in carta argentata, noci dorate e cibi vari, tutti con valore simbolico. La mela rappresentava il frutto proibito, l’uovo l'inizio di una nuova vita, il panforte e i wafer il pane dell’Ultima Cena.

Vi erano le palle di Natale in vetro importate dalla Germania, ma erano talmente costose che pochi se le potevano permettere. Era perfin d’uso prenderle in affitto. Già a metà del XIX secolo nelle regioni di Mosca e San Pietruburgo comparvero le prime produzioni artigianali locali di decori natalizi in vetro, in cartone, stoffa, cartapesta ed ovatta. 

Nella città di Klin, a un’ottantina di chilomentri dall’attuale capitale, esisteva una piccola vetreria e i molti mastri vetrai si riunirono poi in una vera e propria fabbrica per la produzione di addobbi natalizi. Oggi, come allora si chiama “Elochka” (alberello natalizio) e continua a produrre addobbi in vetro. Venne chiusa solo per un  paio di decenni in epoca sovietica, quando il Natale venne abolito per poi riaprire negli anni ’30, quando venne recuperata la tradizione di festeggiare l’Anno Nuovo. 

Nel Museo degli addobbi natalizi di Klin (Foto: Marina Volkova)

Non fu facile a quell’epoca riorganizzare la produzione di addobbi natalizi in vetro, vista la carenza delle materie prime e di macchinari necessari; così rinacque l’abitudine di decorare l’albero di Natale con figure in ovatta, materiale a buon mercato, facile da reperire e da lavorare. Bastava solo un po’ di abilità manuale per realizzare, anche tra le mura casalinghe, bamboline di varie dimensioni, raffiguranti ballerine, clown, sciatori, pattinatori, eroi fiabeschi, animaletti, frutti, Babbi Natale e qualsiasi tipo di soggetto adatto allo spirito sovietico.

Su uno scheletro di fil di ferro veniva avvolta l’ovatta poi ricoperta da un collante a base di amido; il corpo della bambola veniva poi vestito; la testa, prodotta a parte in mastice, cartapesta o cera, con il viso dipinto a mano, veniva incollata e il pupazzetto era pronto. Nonostante i tentativi degli anni ’30 di meccanizzarne la produzione, gli addobbi natalizi in ovatta rimangono tutt'oggi di produzione esclusivamente manuale.

La tecnica usata è quella del passato, richiede abilità, lunghi tempi di produzione e sono pochi gli artisti a realizzarli. Queste simpatiche figure sono certo meno appariscenti e luccicanti e più costose dei moderni addobbi natalizi Made in China che spopolano in tutto il Paese, ma nell’ultimo decennio sono state riscoperte e riapprezzate soprattutto da quei russi a cui ricordano un’infanzia vissuta in un’epoca per sempre terminata.

L'esposizione di addobbi natalizi di Klin è aperta tutto l'anno ed escursioni con rappresentazioni sceniche vengono organizzate in particolare durante le Feste.

Per informazioni
"Museo degli addobbi natalizi" di Klin, ulitsa Staroyamskaya, d.4. Il sito Internet

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