Scatti di vita di provincia

Fedor aiuta suo padre, prete ortodosso, durante il servizio della domenica, nel villaggio di Bagan, nella regione di Novosibirsk, 2011 (Credit: Valerij Klamm)

Fedor aiuta suo padre, prete ortodosso, durante il servizio della domenica, nel villaggio di Bagan, nella regione di Novosibirsk, 2011 (Credit: Valerij Klamm)

Da Novosibirsk il progetto fotografico “Puntini sulla carta. La Russia oltre la capitale” di Valerij Klamm è approdato in Australia

Tre anni fa Valerij Klamm, fotografo di Novosibirsk, in partenariato con l’Agenzia regionale del Marketing ha creato il progetto fotografico “Puntini sulla carta. La Russia oltre la capitale”.

“Puntini sulla carta” è un insieme di storie raccontate a parole e per “immagini” sulla vita di provincia. I protagonisti sono l’infermiere del villaggio, il regista del teatro popolare nel capoluogo del distretto, il direttore della scuola del paese, la mamma di una grande famiglia adottiva, il prete di campagna e il musicista di strada.

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Non è possibile elencarli tutti, la lista è variegata, come la vita. Nonostante ciò “Puntini” non è una storia che abbraccia tutto, anzi, è un racconto privato e familiare del mondo al di là della capitale, che segue le medesime leggi sia nella profonda provincia siberiana, sia per esempio in quella australiana o inglese.

Il progetto era iniziato come un passo verso la “brandizzazione del territorio” tanto di moda, ma in breve tempo è uscito dai confini di Novosibirsk e della sua provincia, quindi della Siberia e dopo poco anche della Russia. Nel progetto sono comparse le “storie fuori dalla capitale” provenienti da diversi luoghi del globo terrestre.

“Nella primavera del 2011 al forum etnografico La Russia plurinazionale ho conosciuto la famosa studiosa di civiltà mongola Natalja Zhukovskaja - racconta Valerij Klamm. - Natalja Lvovna allora mi disse: I miei studenti hanno condotto una ricerca comparativa nella quale dimostrano che c’è molto in comune nella vita di provincia di tutto il mondo, sia che si parli di Russia, del Nord America o per esempio dell’Africa del Sud”.

“Le sue parole andavano di pari passo con le mie riflessioni a proposito dello sviluppo di questo progetto e si sono realizzate in una semplice idea: nel fotoblog doveva comparire la rubrica Puntini nel mondo. Volevo vedere dalla nostra lente le storie delle altre province, di altri Paesi e continenti, per unire in qualche modo i puntini sparsi sul pianeta…”.

Due anni fa il fotoblog di Klamm è fuoriuscito dallo spazio della Rete. Ora la mostra fotografica “Puntini sulla carta” e il suo curatore sono continuamente in giro per i territori della regione di Novosibirsk e nelle città vicine. I visitatori che vivono fuori città adorano, per ovvi motivi, la mostra.

Il progetto di Klamm però non si limita alla campagna e soprattutto non è fatto soltanto per gli abitanti della provincia. “Puntini sulla carta” si può vedere sia sui muri del Technopark di Novosibirsk sia nel cinema “Pobeda”, il più quotato in città, e nell’edificio dell’aeroporto Tolmachevo.

Nell’autunno del 2012 per il 75mo anniversario della regione di Novosibirsk, è stata allestita la mostra “Cieloterra” realizzata grazie ai materiali del fotoblog. Qualche tempo prima, nella primavera del 2012, Valerij era stato invitato a partecipare a uno dei festival fotografici più importanti del mondo, l’”Head On” di Sydney.

Valerij Klamm continua: “Quando decisi di fare la rubrica Puntini nel mondo mi misi a cercare i primi autori. Su Internet trovai una storia fantastica che si chiamava Cartoline da casa. Un fotografo australiano, Sam Harris, emigrato da Londra, aveva fotografato per più di due anni le sue figlie che crescevano. Proposi a Sam di diventare il primo a inaugurare la nuova rubrica e iniziai a condividere con lui altre idee che potevano riassumersi in una sola parola: ponte”.

È stato proprio Sam Harris a proporre al direttore del festival “Head On” Moshe Rosenzveig di prendere visione a distanza del progetto di Klamm. All’inizio Moshe ha suggerito al fotografo di Novosibirsk di fare in via telematica a Sydney una presentazione multimediale di “Puntini”. In seguito, secondo quanto riferito da Klamm, “l’amore del direttore per il nostro progetto è cominciato a crescere”. Infine Moshe ha deciso di stampare le foto e montare la mostra con i finanziamenti degli organizzatori, invitando Klamm a Sydney.

Nell’ambito del festival “Head On” si tengono circa 200 mostre. Il direttore si è occupato personalmente soltanto di una dozzina, tra cui il progetto siberiano. Rosenzveig ha selezionato le immagini per l’esposizione, angosciato dal fatto che dei 160 lavori inviati da Valerij “gli piaceva praticamente tutto”.

Alla fine gli spettatori della mostra di Sydney hanno visto 44 fotografie di 12 autori di Kransojarsk, Magnitogorsk, Novosibirsk, Pietroburgo, Mosca e dell’Australia (incluso Valerij Klamm e Sam Harris). Il direttore di “Head On” ha spiegato l’attenzione rivolta alla mostra siberiana con il piacere di fare nuove scoperte e condividerle. I soggetti autentici del progetto di Valerij Klamm vanno dritti al cuore dei visitatori.

Alla domanda se una tale concezione della vita provinciale fosse obiettiva, Valerij Klamm risponde: “Puntini sulla carta è un progetto del non giudizio. Non siamo al di sopra dei protagonisti, siamo con loro. Il legame tra l’uomo e la Patria è così… di sangue. Puoi non essere contento di tua mamma, ma difficilmente se ne parla con i giusti modi da una tribuna. Il giornalista invece è un uomo in tribuna. Sulla provincia russa sono stati tolti molti preconcetti, ma quando si prendono soltanto questi per veri ne viene fuori una grande menzogna. Giro molto per la provincia e vedo un’altra verità; così la racconto. La provincia è una vita semplice. In Puntini le storie comuni sono raccontate con parole semplici e con un linguaggio visivo altrettanto facile. Forse il progetto è un tentativo di ‘sostenere i propri puntelli interiori…’”.

Valerij Klamm spera che “il ponte della fotodiplomazia popolare si accresca di nuovi slanci. Fotografi di vari Paesi, dopo aver visto a Sydney i “Puntini” hanno dichiarato di volere andare in Russia. In Australia è nata persino l’idea di una spedizione fotografica internazionale nella regione di Novosibirsk: incontri con gli abitanti e riprese, oltre a lezioni di fotografia, compresa quella australiana. A tirare le somme dell’iniziativa ci penserà la mostra sulla vita nella profonda provincia, prima siberiana e quindi australiana. Se, ovviamente, si troveranno i mezzi per realizzare il progetto.

A dicembre del 2012 cinque partecipanti della community del fotoblog “Puntini sulla carta” presenteranno a distanza il progetto all’Angkor Photo Festival (dicembre 2012, Siem Reap, Cambogia). All’edizione del 2012 hanno fatto richiesta di partecipare più di 1.200 fotografi provenienti da 65 Paesi. Nel programma sono stati inclusi i lavori di 93 autori, di cui cinque sono rappresentanti del fotoblog “Puntini sulla carta”: Ljudmila Tabolina (San Pietroburgo), Aleksandr Kustov (Krasnojarsk), Alexei Malgavko (regione di Omsk), Aleksandr Stepanenko (Murmansk) e il coordinatore del blog Valerij Klamm.

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