Natale italo-russo a Mosca

Il Monastero Novodevichy a Mosca (Foto: Nikolai Vinokurov / Photobank / Lori)

Il Monastero Novodevichy a Mosca (Foto: Nikolai Vinokurov / Photobank / Lori)

I brindisi degli emigrati del Belpaese che trascorreranno le Feste in Russia, con i piatti tipici della tradizione dell'Est, accompagnati da prosecco e panettone

Vodka e panettone. Prosecco e cetrioli. Il Natale, a Mosca, è italo-russo. Secondo i dati forniti dal giornale La Voce della Russia, saranno circa un milione le persone che festeggeranno il Natale cattolico nella Federazione. Fra queste, moltissimi italiani, emigrati nella terra degli zar, pronti a mettere in tavola specialità della cucina tradizionale del Belpaese accompagnate da prelibatezze dell’Est.

Nonostante in Russia il 25 dicembre sia considerato giorno lavorativo, ci si organizza per brindare ugualmente, festeggiando davanti a una tavola imbandita.

A Mosca da più di un anno, impiegato come new business manager per la Fusion Essence Branding Agency, Andrea Marchione per la seconda volta trascorrerà il Natale insieme alla famiglia della sua fidanzata: “Nel 2011 abbiamo mangiato e gustato i piatti tipici della cucina russa, accompagnati da qualche bicchierino di vodka – racconta -. Anche quest’anno a Natale sono stato invitato dai genitori della mia ragazza. Mentre il Novyj God, l’Anno Nuovo, lo trascorrerò in dacia insieme ai miei amici russi: mangeremo carne e seledka (aringa, ndr), e faremo la banya, la sauna tipica russa. Sarà il mio primo capodanno qui, e sono contento di festeggiarlo in questo modo. Dovrò preparare un grande tiramisù per 14 persone: di solito mi viene molto bene. Sarà divertente farlo per così tanta gente”.

 

Andrea Marchione, da oltre un anno a Mosca, trascorrerà le Feste in Russia, lontano da casa (Foto: archivio personale)

Sarà un Natale doppiamente speciale per Andrea Gulinelli, padre da pochi giorni: “Mia figlia Evelina è nata da meno di due settimane – spiega -. E con una bimba così piccola ovviamente io e mia moglie non possiamo spostarci”.

Festeggiamenti in casa, quindi, anche per lui in stile italo-russo: “Per Natale verrà a Mosca la mia famiglia, così staremo tutti insieme. Sarà un cenone prettamente italiano perché mia moglie, russa, ha scoperto che la nostra cucina è molto più veloce da preparare rispetto alla sua”.

Festa doppia per Andrea Gulinelli, a Mosca da quattro anni e mezzo, impiegato nel settore della ceramica, che il 25 dicembre inaugurerà una maratona di brindisi: “Ovviamente celebreremo sia il Natale cattolico sia quello ortodosso – spiega -. Per cui daremo il via a una lunga serie di pranzi”. Doppio anche lo scambio dei regali: “Il 25 dicembre scarteremo i regali dei miei genitori – dice -. Ma ci sarà grande attesa anche la notte di Capodanno, quando apriremo i doni fatti dalla parte russa della famiglia”.

Nostalgia dell’Italia? “Ogni tanto – ammette -. Ma ne soffrivo di più i primi tempi, quando ancora non parlavo la lingua. Ora ho riscoperto il piacere di trascorrere il capodanno in famiglia, così come vuole la tradizione russa: era da quando avevo 16 anni che non mi capitava".

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