Apocalisse sold out

(Foto: Anna Arinova)

(Foto: Anna Arinova)

Tutto esaurito per la maxi festa organizzata nelle viscere di Mosca: il bunker staliniano della Taganka ha accolto centinaia di persone per festeggiare la fine del mondo

L’unica possibilità di sopravvivere alla fine del mondo, è a Mosca. Più precisamente, nel Bunker della Taganka, meglio conosciuto come Bunker-42, uno dei “covi” staliniani, retaggio della Guerra Fredda. Rifugio anti-atomico che ha dato riparo al leader sovietico negli anni, oggi convertito in museo.

È proprio qui, a 65 metri di profondità, che gli attuali gestori del bunker promettono rifugio dalla profezia Maya. “Vi presentiamo l’unica possibilità di sopravvivere al 21 dicembre 2012 - si legge sul sito Internet a caratteri rossi -. “Scendete nei sotterranei del bunker nel centro di Mosca e sopravviverete”.

Una promessa agghiacciante, per i più scaramantici. Divertimento garantito, invece, per le centinaia di persone che hanno colto al volo l’invito. “Tutto esaurito - dice una voce al di là della cornetta, telefonando per avere maggiori informazioni in merito al party -. Non ci sono più posti. I biglietti sono stati venduti tutti”.

Sold out quindi per la fine del mondo a Mosca, che si preannuncia da “urlo” nelle viscere della capitale, in mezzo agli infiniti cunicoli che danno forma al bunker. Segretamente collegato, a quanto dicono, con il Cremlino.

Quello della Taganka, comunque, sarebbe solamente uno dei tanti rifugi anti-atomici realizzati nel cuore della capitale russa, dove per anni hanno lavorato dalle 100 alle 600 persone ogni giorno, pronte a rispondere a eventuali allarmi.

E in attesa dell’Apocalisse, un maxi-schermo allestito in una delle sale sotterranee collegherà diversi bunker russi. Per festeggiare, in diretta, la  fine del mondo.

Un tormentone, quello dell'Apocalisse, iniziato già diverse settimane fa con la messa in vendita dei kit per sopravvivere alla peggiore delle profezie: una corda, un sapone, un bloc-notes, della valeriana, l'immancabile bottiglia di vodka e altri oggetti ritenuti di "vitale importanza", andati a ruba in pochi giorni in Russia.

"Ovviamente si tratta di un kit per gente con uno spiccato senso dell'umorismo", aveva affermato in un’intervista Juliana Shegoleva, direttrice dell'agenzia che ha lanciato il prodotto. Non a torto, visto che il messaggio benaugurale scritto sulla confezione, tutt’altro che di buon auspicio, recita: “Peggio di così non potrà andare!”

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