Feste, scelto Mister abete

L'albero del Nuovo Anno non manca nelle case russe, così come nei locali e nelle piazze della Federazione (Foto: Itar-Tass)

L'albero del Nuovo Anno non manca nelle case russe, così come nei locali e nelle piazze della Federazione (Foto: Itar-Tass)

In Russia si ultimano le decorazioni per gli alberi di Natale, che vengono ribattezzati "alberi del Nuovo Anno": il dibattito sulla scelta di una pianta vera o di plastica

Natale e Capodanno sono ormai alle porte e in Russia queste due festività non si possono celebrare senza i classici abeti natalizi che in questo periodo dell’anno sono soliti adornare le case, gli appartamenti, le piazze e i centri commerciali.

 

Ci sono alberi veri e altri artificiali, nonché una serie di norme e persino leggi che li riguardano. L'abete principale del Paese viene innalzato nella piazza delle Cattedrali, all’interno del Cremlino.

 

Ogni anno nelle aree boschive a Sud della capitale viene indetto un concorso per scegliere l’albero migliore che dovrà soddisfare tutta una serie di requisiti riguardanti l’altezza e la forma della chioma. L’albero prescelto ha di solito un’altezza di circa 35 metri e un’età non inferiore ai 100 anni. Il processo di scelta e taglio dell’abete viene accompagnato da un vero e proprio rituale con tanto di canti e balli natalizi.

 

Inoltre è Ded Moroz in persona (il Babbo Natale russo) ad autorizzare il taglio. Sul luogo si riuniscono gli abitanti del posto, per i quali viene organizzata una cerimonia a pieno titolo. Dopodiché, l’imponente albero viene trasportato su di un camion e scortato dalle auto del corpo della polizia stradale russe fino alla capitale.

 

Gli abeti veri, tuttavia, non spuntano in tutte le città russe. Ad eccezione di Mosca e San Pietroburgo, le piazze centrali delle piccole città sono spesso decorate con alberi natalizi artificiali, che ricordano solo vagamente quelli veri. In realtà, si tratta più che altro di coni verdi, costituiti da un telaio in ferro, rami di plastica e ornamenti. Questa scelta è legata perlopiù a motivi economici, dal momento che gli abeti artificiali possono essere riutilizzati per molti anni. Non meno importanti sono le rivendicazioni degli ambientalisti che si oppongono al ricorso - da parte delle autorità - agli abeti vivi, pubblicizzando invece alberi in poliuretano riutilizzabili.

 

Sono molte anche le persone comuni che, all’acquisto dell’albero che decorerà le loro case o i loro uffici, ascoltano i consigli degli ecologisti. L’idea che i mercatini in cui vengono venduti gli abeti di Natale siano dannosi quanto il disboscamento dell'Amazzonia è molto diffusa tra i russi.

 

I commercianti assicurano che il mercato degli alberi natalizi non arreca alcun danno all’ambiente. La coltivazione degli abeti è un business come quello dei fiori. Il mercato russo è dominato prevalentemente da abeti provenienti da vivai russi, danesi e olandesi. Gli esemplari russi sono molto più economici rispetto agli omologhi europei, anche se meno popolari a livello di aspetto.

 

Gli abeti più belli e costosi, infatti, sono quelli danesi. Qui gioca un ruolo importante l’esperienza pluriennale dei vivaisti danesi e il clima particolarmente mite di questo Paese. Prima che l'albero venga tagliato e inviato in Russia, viene coltivato per tre/quattro anni in un vivaio. Dopo il taglio, l’abete dura circa un mese e mezzo.

 

Quindi, acquistando a Mosca un abete, si sa già che durerà circa un mese, dal momento che le operazioni di spedizione e sdoganamento tardano quasi due settimane. “L'ultima tendenza è quella di acquistare abeti in vaso. Si tratta, sotto ogni punto di vista, del modo migliore per fare arrivare un albero dai vivai al consumatore finale. L’abete viene trapiantato in un vaso con le radici, permettendo così alla pianta di continuare a crescere, anche stando in appartamento, così come avrebbe fatto in Danimarca. E in estate sarà poi possibile trapiantarlo in piena terra, dove continuerà a crescere”, dichiara Timofej Dudčikm, manager dell’azienda “Ëlki-igolki”, specializzata in attività di importazione e vendita all’ingrosso di alberi di Natale.

 

“Gli abeti in vaso che rimangono invenduti nel periodo festivo, saranno depositati in dei frigoriferi speciali per poi essere riutilizzati l’anno seguente. Cosa che è ovviamente impossibile con gli alberi senza radici”, aggiunge.

 

Alla fine, ognuno deciderà da sé quale albero comprare, se vero o artificiale; in ogni caso, mentre gli abeti in plastica sono subito disponibili nei negozi, per acquistare quelli veri, dai mercatini in strada, bisogna sempre attendere la seconda metà di dicembre. 

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