Contributo russo alle tradizioni della Val di Resia

Il 20 dicembre 2012 a Udine verrà presentanto il volume “Un Voyage à Résia" (Lim edizioni), scritto 130 anni fa dalla pietroburghese, italiana di adozione, Ella Adaïewsky, considerato un prezioso contributo per l'etnomusicologia e la storia del territorio friulano

 La copertina del volume

(Foto: Ufficio Stampa)

Studi russi sulla Val Resia. Il 20 dicembre 2012 alle 17, nel Salone di Palazzo Belgrado, sede della Provincia di Udine, in occasione della manifestazione “Highlights 2002/2012” che celebra il decennale dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia di Cividale del Friuli (Udine), verrà presentato il volume “Un Voyage à Résia - Il manoscritto di Ella Adaïewsky del 1883 e la nascita dell’etnomusicologia in Europa” (Lim edizioni), con il testo originale francese e la traduzione italiana.

 

All’interno del volume, ritrovato nel 2009, la pianista e musicologa russa, nata a San Pietroburgo nel 1846, italiana di adozione, aveva annotato “in modo scientifico” testi e musiche di canti e danze della minoranza etnica della Val Resia: una bozza per la pubblicazione, mai avvenuta, dei suoi viaggi nel territorio considerato da sempre un’isola linguista di estremo interesse in Friuli, con tradizioni musico-coreutiche particolari.

 

All’interno del volume sono stati trascritti canti e pezzi strumentali del posto, le ipotesi della studiosa sulle possibili derivazioni della tradizione resiana. Il lavoro è considerato oggi “un’autentica nuova pietra miliare nel campo dell’etnomusicologia”.  

 

Il manoscritto di Ella Adaïewsky del 1883 (Foto: Ufficio Stampa)


“È importante apprezzarne lo stupefacente dato pioneristico”, scrive Guido Zaccagnini nel suo saggio introduttivo, visto che la nascita dell’etnomusicologia è convenzionalmente fissata al 1884, un anno dopo le prime esplorazioni della Adaïewski.

 

Alla presentazione parteciperanno il presidente della Provincia Pietro Fontanini, l’assessore Elena Lizzi e il sindaco di Resia (Udine) Sergio Chinese. Interverranno inoltre Febo Guizzi, ordinario di Etnomusicologia all’Università di Torino, il professor Giuseppe Frappa e Umberto Berti, che hanno collaborato alla realizzazione del libro.

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