Stranieri, futuro di integrazione

La varietà culturale ed entica in Russia si riflette sulle usanze, sugli usi e i costumi (Foto: RIA Novosti / Fred Gringerb)

La varietà culturale ed entica in Russia si riflette sulle usanze, sugli usi e i costumi (Foto: RIA Novosti / Fred Gringerb)

Nella Giornata Internazionale dell'Immigrato, la Russia si interroga sul percorso migliore per far convivere i cittadini della Federazione con coloro che arrivano dall'estero

La mancanza di usanze, tradizioni e valori comuni tra i cittadini russi e chi raggiunge il Paese per questioni lavorative, spesso si rivela la causa di una silenziosa ostilità. Che talvolta si trasforma in un aperto conflitto. Senza dimenticare che spesso i russi vedono nei lavoratori stranieri poco qualificati una forte concorrenza, dal momento che essi sono disposti a lavorare per un salario molto modesto.

 

In questo contesto, le autorità russe hanno dichiarato la lotta all’immigrazione clandestina, favorendo al contrario condizioni ottimali per chi raggiunge la Russia per lavorare legalmente.

 

Una questione, quella dell’immigrazione, che si accentua in particolar modo nella Giornate Internazionale dell’Immigrato, celebrata in tutto il mondo il 18 dicembre.

 

Nel tentativo di cambiare l’atteggiamento di ostilità della popolazione russa nei confronti degli immigrati, nel Paese si sta portando avanti un progetto di integrazione degli stranieri. Seppur in ritardo, è stata varata la normativa che prevede un test di lingua russa obbligatorio per i lavoratori stranieri.

 

Il 1° dicembre 2012 è infatti entrata in vigore la legge che prevede un certificato di lingua per tutti coloro che vogliono inserirsi nel mercato lavorativo. Il Centro Federale per l’Immigrazione ha già fatto sapere che a partire dal 2015 questo provvedimento potrebbe essere esteso a tutti i lavoratori stranieri, ad esclusione di quei lavoratori altamente qualificati, ad esempio i top manager di grosse compagnie.

 

Inoltre, fra tre anni potrebbe entrare in vigore una nuova norma che prevede un esame di storia della Russia e un test per verificare le conoscenze della legislazione locale.

 

La questione dell’integrazione si dimostra particolarmente spinosa soprattutto a Mosca. Secondo di Dipartimento di cooperazione interregionale della capitale russa, almeno il 40 per cento degli studenti della capitale non sono di nazionalità russa.

 

Per questo motivo, le autorità locali stanno pianificando di creare interi centri di aiuto agli immigrati. Entro il 2025 verrà realizzato il programma “Sostegno sociale agli immigrati”, grazie al quale verrà messo a disposizione un intero portale dove si potranno trovare diverse informazioni, dall’istruzione alla ricerca di lavoro. 

 

L'articolo originale è stato pubblicato su Ria Novosti

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