Siria, rapiti tecnici russi

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, impegnato per la liberazione dei due cittadini della Federazione rapiti in Siria insieme all'ingegnere italiano (Foto: AP)

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, impegnato per la liberazione dei due cittadini della Federazione rapiti in Siria insieme all'ingegnere italiano (Foto: AP)

Due cittadini della Federazione, impiegati in un'impresa privata con sede a Tartus, sono stati sequestrati insieme a un ingegnere di Catania. Per loro chiesto il riscatto. Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov: "Stiamo facendo tutto il possibile"

I diplomatici russi stanno facendo tutto il possibile per venire a capo del rapimento dei cittadini russi in Siria, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. “Stiamo lavorando sulla questione – ha spiegato -. Ci stiamo muovendo in tutte le direzioni”.

 

“Naturalmente sono state adottate tutte le misure necessarie non solo in Siria, ma anche in quei Paesi che possono influenzare la situazione”, ha detto Lavrov, citato da Interfax.

 

Così come ha scritto il giornale Vzglyad, l’Ambasciata russa nella notte tra il 17 e il 18 dicembre 2012 ha confermato il rapimento dei collaboratori di un’impresa privata, avvenuto qualche giorno prima durante un assalto. Il Ministero russo degli Affari Esteri nelle ultime ore ha inoltre fatto sapere che i rapitori hanno chiesto un riscatto per il rilascio dei tre.

 

“Si tratta di due cittadini russi che lavorano in Siria, rapiti nel quartiere di Latakia – ha comunicato l’addetto stampa della rappresentanza diplomatica di Sergei Markov -. L’Ambasciata sta adottando tutte le misure possibili per la ricerca, rimanendo in stretto contatto con le autorità locali”.

 

Il diplomatico ha inoltre aggiunto che si sta cercando di fare chiarezza sulle circostanze del rapimento. Ulteriori dettagli, ha precisato, non verranno forniti per questioni di sicurezza. I due russi sono stati assaliti lungo la strada che collega Tartus a Homs, non lontano da Latakia. Insieme a loro, è stato rapito anche un italiano.

 

Secondo quanto hanno fatto sapere i mezzi di comunicazione italiani, si tratta di collaboratori di una stessa impresa privata, impiegati in un’acciaieria.

 

“Le persone rapite sono collaboratori di un’impresa privata siriana – ha spiegato Markov -. Uno dei due russi, inoltre, non risulta registrato nella lista del consolato, mentre il secondo cittadino della Federazione sarebbe in possesso di una doppia cittadinanza, russa e siriana. L’Ambasciata russa sta portando avanti le ricerche in collaborazione con le autorità locali”. V. Gorelov e A. Khassun, quesi i nomi dei due russi rapiti insieme all'italiano Mario Belluomo, così come riporta Lenta.ru.

 

Secondo quanto si apprende, il rapimento sarebbe avvenuto alcuni giorni fa, ma non sarebbe stato ufficializzato prima per non ostacolare le operazioni di ricerca.  Per il momento da parte dei rapitori non è stata avanzata alcuna richiesta. 

 

La versione originale dell'articolo è stata pubblicata su Vzglyad

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