Immigrati, il test di russo un flop?

L'Università Statale di San Pietroburgo ha condotto il primo test di lingua per lavoratori stranieri provenienti dalle ex Repubbliche sovietiche (Foto: Itar-Tass)

L'Università Statale di San Pietroburgo ha condotto il primo test di lingua per lavoratori stranieri provenienti dalle ex Repubbliche sovietiche (Foto: Itar-Tass)

Pochi lavoratori stranieri provenienti dalle ex Repubbliche sovietiche si sono presentati alla certificazione di lingua, obbligatoria dal 1° dicembre 2012

Dei diversi milioni di lavoratori immigrati in Russia, solo in 200 circa hanno deciso di affrontare il test obbligatorio di conoscenza della lingua russa nella prima settimana dall'entrata in vigore della nuova legge sull'immigrazione.

 

I rappresentanti di alcune comunità nazionali di immigrati hanno dichiarato a Kommersant che i loro connazionali non hanno intenzione di sostenere l'esame di lingua russa per via del costo elevato. Al Servizio Federale di Immigrazione assicurano che è presto per preoccuparsi, e che il grosso degli immigrati si recherà nei centri per sostenere il test subito dopo le festività di Capodanno.

 

Gli emendamenti che introducono l'esame obbligatorio per gli immigrati stranieri che svolgono attività lavorative non qualificate sono entrati in vigore il 1° dicembre 2012: gli immigrati che lavorano nell'edilizia e nella manutenzione urbanistica, nel commercio e nei servizi sono tenuti a sostenere un test di conoscenza della lingua russa. Viene fatta eccezione per chi arriva dalla Bielorussia e dall'Ossezia del Sud (dove il russo è lingua ufficiale) e per chi è in grado di produrre un attestato di frequenza di un corso di lingua russa presso una scuola.

 

D'ora in poi, senza un certificato di conoscenza della lingua russa il datore di lavoro non potrà assumere immigrati. Gli stranieri in possesso di un contratto di lavoro in corso di validità dovranno sostenere l'esame di russo solo alla scadenza del loro attuale contratto.

 

Dei metodi di valutazione per il test si stanno occupando quattro istituti di istruzione superiore: l'Università Russa dell'Amicizia tra i Popoli (Rudn), l'Università Statale di Mosca Lomonosov (Mgu), l'Università Statale di San Pietroburgo (SPbGu) e l'Istituto Statale di lingua russa A.S. Pushkin.

 

Come ha dichiarato a Kommersant il vice rettore della Rudn, Svetlana Elnikova, nei primi nove giorni di apertura dei 250 centri per il test situati in tutta la Russia si sono presentate all'esame solo 200 persone. Il vice rettore ha fatto notare che però nessuno dei candidati ha fallito il test.

 

Nei test, che Kommersant ha visto in anteprima, si pone l'accento sulla capacità di declinare correttamente i sostantivi e sull'uso appropriato delle preposizioni. Nella sezione di "lettura" viene riportata la frase: "Tutti i lavoratori si recano al centro medico in autobus". I partecipanti al test devono rispondere alla seguente domanda: "Su che mezzo di trasporto viaggiano i lavoratori?"

 

I rappresentanti delle comunità nazionali hanno subissato di critiche la nuova legge che introduce il test. "Per il momento, si ha l'impressione che la legge sia servita solo per imporre un ulteriore balzello agli immigrati, - ha dichiarato a Kommersant il leader dell'associazione "Lavoratori immigrati del Tagikistan" Karomat Sharipov. - Dei connazionali che si rivolgono alla nostra associazione, nessuno ha intenzione di sostenere l'esame".

 

Gli immigrati ritengono che il costo dell'esame (tremila rubli) sia troppo alto per dei lavoratori non qualificati. Secondo il presidente della Federazione degli immigrati in Russia, Muhammad Amin Madzhumder, molti immigrati non hanno una conoscenza sufficiente della lingua russa, ma ritengono che in caso di necessità siano le autorità russe a doverli istruire: purtroppo non sono ancora state create le condizioni per farlo.

 

"Gli immigrati vengono in Russia per una sola stagione, per guadagnare, e poi tornano a casa -, spiega il presidente della comunità interregionale uzbeca Usman Baratov. - Per loro non ha senso investire tempo nello studio e soldi nei certificati. La stragrande maggioranza non si registra nemmeno sul posto di lavoro, per evitare una spesa aggiuntiva". Secondo Baratov, il rifiuto di sostenere il test può portare a un aumento del lavoro sommerso in Russia.

 

Vale la pena di osservare che in passato il responsabile del Servizio Federale per l'Immigrazione (Fms), Konstantin Romodanovskij, ha affermato che ogni anno arrivano in Russia per lavorare e guadagnare circa 20 milioni di persone; eppure, nel 2012 presso il suo dicastero sono state registrate solo 260.000 persone.

 

Al Servizio Immigrazione dicono che è presto per preoccuparsi. "Molti lavoratori immigrati hanno dei permessi di lavoro ancora validi; pertanto, riteniamo che il carico principale arriverà dopo le festività di fine anno", afferma l'addetta stampa del Ministero Galina Kornilova e aggiunge che l'introduzione di verifiche sulla conoscenza della lingua russa da parte degli immigrati era indispensabile per loro stessi, in primo luogo. "Solo questo permetterà loro di non restare senza diritti", ritiene.

 

A partire dal 2015 il Servizio Federale per l'Immigrazione ha in progetto di obbligare i lavoratori immigrati a sostenere oltre al test di lingua russa anche un test di storia della Russia e uno sulla legislazione del Paese. Il progetto di legge è già stato presentato dal dicastero alla Duma di Stato.

 

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