L'ospedale dei bambini

Una volontaria gioca con i bambini in una casa di cura a San Pietroburgo (Foto: Itar-Tass)

Una volontaria gioca con i bambini in una casa di cura a San Pietroburgo (Foto: Itar-Tass)

A Mosca sarà costruita una casa di cura per piccoli malati terminali dopo la raccolta firme che ha mobilitato 15mila sostenitori della causa

Il Municipio di Mosca ha deciso di assegnare un lotto di terreno per la costruzione di una casa di cura per bambini malati terminali dopo la raccolta di 15.000 firme arrivata sul tavolo del sindaco Sergei Sobyanin.

Come è stato reso noto dall’agenzia Ria Novosti, è stata data al Fondo di beneficenza “Podari zhizn” (“Regala la vita”, ndr) la possibilità di scegliere tra sette terreni situati nella città di Mosca per costruire la prima casa di cura infantile per malati terminali della capitale.

La decisione è stata presa dopo che le fondatrici dell’associazione, le famose attrici Chulpan Chamatova e Dina Korzun, si erano rivolte al sindaco di Mosca Sobyanin con una lettera aperta che si concludeva con la firma di 15.000 persone. “Ogni anno a Mosca muoiono più di 100 bambini per malattie incurabili”, si legge nella lettera, pubblicata sul sito della stazione radio Echo Moskvy (L’Eco di Mosca).

Secondo le stime delle due attiviste, circa 3.000 bambini necessitano di aiuti palliativi. “In tutto il mondo ci sono case di cure per bambini in queste condizioni. A Londra, che ha una popolazione inferiore a quella di Mosca, ce ne sono cinque. A Mosca nemmeno una”, constatano le organizzatrici dell’appello alle autorità moscovite.

Interfax riferisce che Chulpan Chamatova e l’attrice Ingeborga Dapkunaite, anche lei coinvolta nelle attività del Fondo “Podari zhizn”, hanno incontrato Leonid Pechatnikov, vicesindaco di Mosca per le questioni sociali, e Georgij Goluchov, direttore sanitario del Dipartimento di Salute pubblica. L’interlocutore dell’agenzia al Dipartimento di Salute pubblica di Mosca ha comunicato che in seguito all’incontro sono stati offerti al Fondo otto appezzamenti di terreno (con un’estensione di un ettaro circa ciascuno) tra cui scegliere per l’edificazione della casa di cura. Tutte le aree si trovano nella zona centrale di Mosca, come richiesto dalle autrici della lettera.

“È indispensabile che il lotto si trovi nei limiti del terzo anello viario di Mosca, dato che l’attività principale dell’operato di una casa di cura consiste nelle visite domiciliari, che arriveranno a essere fino a 60 al giorno; questo significa che si deve garantire l’accesso il più agevole possibile a tutti i quartieri di Mosca”, come le promotrici dell’appello hanno fatto notare al sindaco Sobyanin.

Secondo quanto comunicato da Interfax sui terreni offerti all’associazione attualmente sorgono edifici fatiscenti. I rappresentanti del fondo caritatevole dovranno prendere visione, in un tempo stabilito, dei terreni messi a disposizione per poi sceglierne uno. “Il lotto di terreno sarà offerto in beneficenza, vale a dire, i fondatori dell’associazione non dovranno pagarlo”, ha chiarito l’interlocutore del Municipio di Mosca all’agenzia Ria Novosti. Il terreno sarà dato in concessione gratuitamente per 49 anni.

Sul blog che tiene sul sito della stazione radio Echo Moskvy, Chulpan Chamatova ha ringraziato tutti coloro che hanno firmato l’appello con la richiesta di riservare uno spazio per la casa di cura. “Sta per iniziare una nuova pagina nella storia del movimento delle case di cura a Mosca: una casa di cura per bambini. E questo grazie a tutti voi”, ha scritto la Chamatova. “Ora, continua l’attrice, l’associazione riceverà a breve l’ordine per l’ispezione degli edifici. I collaboratori della Fondazione hanno intenzione di visionare quanto prima le strutture proposte”.

Il Fondo di beneficienza “Podari zhizn” è stato istituito nel 2006 per aiutare i bambini affetti da patologie oncologiche e altre malattie gravi. Secondo lo statuto, offre prima di tutto aiuto per il pagamento dei servizi di diagnostica e di cura, per l’acquisto delle medicine, per le spese dei materiali e delle strumentazioni mediche a bambini e giovani adulti (fino a 25 anni) affetti da patologie oncologiche e ontoematologiche.

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