Più risorse al Fondo per il Cinema

The trailer of the movie, Did You Hear About the Morgans?, screened in Russia's one of the largest cinemas, Oktyabr. Source: Kommersant

The trailer of the movie, Did You Hear About the Morgans?, screened in Russia's one of the largest cinemas, Oktyabr. Source: Kommersant

Dal 2013 l'ente statale, anzichè sovvenzionare i produttori, inizierà a concedere alle case cinematografiche prestiti a tasso zero o a rimborsare gli interessi sui finanziamenti bancari

Il Fondo per il Cinema, la fondazione russa di proprietà statale per il sostegno al cinema nazionale, è ancora lontana dal suo obiettivo di aumentare la percentuale di film russi proiettati nelle sale del Paese. Nel 2012 questa percentuale dovrebbe scendere ancora, fino al 13,8 per cento di tutti gli incassi al botteghino. Questo è il motivo, come ha annunciato il vice primo ministro Vladislav Surkov, per cui i finanziamenti del governo al settore verranno riformati a partire dal 2013.

Il governo vuole che il fondo, anzichè sovvenzionare semplicemente i produttori, inizi a concedere alle compagnie cinematografiche prestiti senza interessi o a rimborsare gli interessi sui finanziamenti bancari.

Durante il suo incontro con i produttori cinematografici, Surkov ha ricordato loro gli impegni presi: nel 2011 avevano promesso che il sostegno del governo ai progetti di cinema commerciale avrebbe spinto la percentuale di film russi a circa il 18 per cento nel 2012, con le prime 10 società a rappresentare circa il 13 per cento di tutti gli incassi.

Per il 2012 lo Stato ha stanziato 5,4 miliardi di rubli (circa 174 milioni di dollari) per l’industria cinematografica, inclusi 1,5 miliardi di rubli (48 milioni di dollari) messi a disposizione dal Ministero della Cultura per film indipendenti, opere prime e film sperimentali, e altri 3,9 miliardi (126 milioni di dollari ) ricevuti dal Fondo per il Cinema. Quest’ultimo ha utilizzato questa cifra per distribuire 2,245 miliardi di rubli (poco più di 70 milioni di dollari, il costo di un blockbuster hollywoodiano poco dispendioso) tra le 10 principali compagnie e destinare i soldi restanti a progetti ritenuti socialmente importanti, nonché a film per ragazzi, di animazione e progetti internazionali. La fondazione ha speso 2,9 miliardi di rubli (93 milioni di dollari) nel 2010 e 3,2 miliardi (103 milioni di dollari) nel 2011.

In realtà, secondo la Romir Movie Research citata dal quotidiano russo Kommersant, i registi russi riceveranno solo il 13,8 per cento dei ricavi al botteghino nel 2012, con il 7,5 per cento delle entrate che andrà alle maggiori compagnie per un totale di 40,5 miliardi di rubli (1,3 miliardi di dollari).

Nel 2009 il Ministero della Cultura aveva sostenuto tutti i finanziamenti, ma questo sistema è stato abolito perché esposto a episodi di corruzione. A seguito di un incontro con Vladimir Putin, il sostegno al cinema è stato focalizzato sulle principali compagnie e finanziato tramite una fondazione dedicata.

In una recente riunione di governo, i direttori della fotografia sono stati costretti ad ammettere che l’attuale sistema di sostegno del governo è inefficiente. Surkov ha annunciato che il Fondo per il Cinema sarebbe rimasto operativo, ma che le sue funzioni sarebbero state completamente separate da quelle del Ministero della Cultura. In questo momento, le attività del fondo sono in contrasto con i suoi obiettivi. “Sono stati distorti”, ha detto il vice primo ministro, aggiungendo che, anzichè essere un’agenzia economica che cerca di promuovere il settore, il fondo in realtà “stava cercando di essere un secondo Ministero della Cultura”, semplicemente sovvenzionando i registi.

Al momento, il Fondo richiede un rimborso solo parziale: nel 2010-2011, le compagnie cinematografiche hanno dovuto rimborsare solo il 5 per cento dei ricavi in maniera proporzionale al contributo del Fondo al budget di progetto. Nel 2012 questa cifra è stata alzata al 25 per cento per le commedie, i cartoni animati e i progetti internazionali. Anche gli operatori del settore nutrono dubbi circa l’efficacia di questo sistema.

“Riscattare solo il 5 per cento dei ricavi è un bluff economico, nient’altro”, ha riferito Surkov a Vedomosti. Questo è il motivo per cui il fondo si concentrerà adesso sul sostegno ai film commerciali, mentre gli altri verranno co-finanziati dal Ministero della Cultura. “È il Ministero della Cultura che determina la politica dell’industria cinematografica, il Fondo è la sua agenzia economica, e l’influenza del Ministero su quest’ultimo verrà incrementata”. La fondazione è attualmente gestita da un consiglio di amministrazione guidato dal primo vice presidente della Duma di Stato, Aleksandr Zhukov, e composto anche dal ministro della Cultura Vladimir Medinsky e dal suo vice Ivan Demidov.

La transizione verso un nuovo piano di finanziamento sarà graduale, “in modo da non far collassare il sistema”, ha specificato Surkov. Nel 2013 il Fondo per il Cinema continuerà a destinare circa la metà dei finanziamenti ricevuti dal governo sotto forma di sovvenzioni. Tuttavia, il Ministero della Cultura avrà un ruolo maggiore nel decidere a quali progetti verrà destinato il denaro. Il Fondo e il Ministero devono ancora elaborare un modello di lavoro comune.

“Anche adesso il Ministero della Cultura esercita un notevole controllo sulle attività del fondo”, ha sottolineato il direttore generale del Fondo Sergei Tolstikov. Invece di ricevere denaro direttamente dal bilancio, la fondazione è finanziata dal Ministero nell’ambito di un accordo speciale. Il Fondo risponde al Ministero con cadenza trimestrale e quest’ultimo può controllare le sue attività in qualsiasi momento. “Se questo controllo deve essere rafforzato, abbiamo bisogno di capire esattamente in che modo,” ha spiegato Tolstikov a Vedomosti. Concordando sul fatto che la fondazione deve puntare sulla leva finanziaria per i produttori e questo significa anche aumentare il ritorno sugli investimenti.

“Il mercato del cinema russo manca di concorrenza: i produttori competono per ottenere i finanziamenti e non per realizzare i migliori incassi. Ma non capisco chi stabilirà la distinzione tra film commerciali e non commerciali, o come abbiano intenzione di farlo”, ha aggiunto Tolstikov.

“I finanziamenti gratuiti del governo viziano il mercato russo dei film”, ha specificato Rafael Akopov, presidente di ProfMedia, holding che comprende la società leader nella produzione di film in Russia, Central Partnership. “Rendere più selettive le condizioni per il sostegno finanziario farà solo bene al mercato, liberandolo dalle compagnie inefficienti, che non fanno realmente parte del business, e migliorando la qualità dei film”. Surkov ritiene che la fondazione potrà supportare i film commerciali attraverso una serie di strumenti, tra cui prestiti triennali, finanziamenti a fronte di una percentuale molto più elevata sugli incassi, o rifinanziamenti del prestito.

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