Nba, l'exploit di Shved

Il cestista russo, ultimo arrivato nel campionato di basket americano, alla prova del parquet stupisce tutti nelle fila dei Minnesota Timberwolves: 17 punti in media nell’ultima settimana, oltre il 60 per cento nel tiro da 3

Dalla Russia con amore. Da Mikhail Prokhorov ad Alexei Shved. Le copertine delle riviste americane, dei siti specializzati, che hanno dedicato ampio spazio all’imprenditore russo e ai suoi Brooklyn Nets, una delle attrazioni della stagione Nba, ora concedono un po’ di luce anche all’ex talento del Cska Mosca.

Shved, al primo anno tra i professionisti dall’altro lato dell’Atlantico, sta sorprendendo tutti. A partire dalla sua franchigia, i Minnesota Timberwolves. Che nell'estate 2012 avevano puntato molto sul binomio tra il playmaker russo e il veterano ex Utah Jazz Andrei Kirilenko. Il biglietto di presentazione conteneva anche il bronzo olimpico conquistato dalla Russia ai Giochi di Londra 2012. Con Shved protagonista inatteso e Kirilenko considerato dagli addetti ai lavori – alle spalle solo del fenomeno dei Miami Heat, Lebron James – il cestista più completo delle Olimpiadi londinesi.

Ma ci voleva la prova del nove. La prova del parquet, ogni sera o quasi a contatto con la Lega più dura e crudele in giro per il mondo. Dove non basta il talento. Serve grinta, cattiveria, autostima, capacità di reggere ai contatti, all’esasperato gioco fisico. Shved ha passato l’esame. E con il massimo dei voti.

Le acrobazie di Alexei Shved in Nba (Fonte: YouTube)

Diciassette punti in media nell’ultima settimana, oltre il 60 per cento nel tiro da tre punti. Tre partite, con due successi per i Timberwolves, che nella Western Conference dovranno lottare per il settimo/ottavo posto utile per qualificarsi ai playoffs. Più minutaggio, una leadership in crescita, il terzo posto nella speciale classifica settimanale dei rookies stilata dal sito della Nba. Davanti, le sicure stelle del futuro Damian Lillard, guardia dei Portland Trail Blazers e Michael Kidd-Gilchrist, ala degli Charlotte Bobcats.

Niente male, per un giovane talento che veniva dalla Federazione e che avrebbe solo dovuto dare un po’ di profondità alla panchina di Minnesota. In attesa del rientro delle due assolute star della franchigia, lo spagnolo – ancora infortunato – Ricky Rubio e Kevin Love, oro a Londra con il Team Usa. E con Rubio, Shved potrebbe formare una delle coppie più rapide e spettacolari della Lega.

Talento, creatività, esplosività: ai tifosi dei Timberwolves sembrerà rivivere i tempi di Kevin Garnett, con la franchigia che arrivava sempre in fondo nei playoffs a Ovest. 

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