Putin: Ecco gli obiettivi del G20

Vladimir Putin: "La priorità della presidenza russa sarà concentrare gli sforzi del G20 nel prendere misure utili a stimolare la crescita economica e a creare posti di lavoro" (Foto: Reuters/Vostock-Photo)

Vladimir Putin: "La priorità della presidenza russa sarà concentrare gli sforzi del G20 nel prendere misure utili a stimolare la crescita economica e a creare posti di lavoro" (Foto: Reuters/Vostock-Photo)

Il Presidente della Federazione Russa ha parlato delle priorità di Mosca nel discorso di inaugurazione del turno di presidenza della Russia al Gruppo dei Venti

Il 1° dicembre 2012 la presidenza del Gruppo dei Venti, il forum informale delle principali economie mondiali, è passata alla Russia. Il Presidente russo Vladimir Putin ha tenuto un discorso di inaugurazione illustrando quali saranno le priorità di Mosca. 

"Per noi questa (la presidenza del G20, ndr) è soprattutto una possibilità di proporre ai nostri partner un ordine del giorno positivo e ricco di contenuti, volto a risolvere i problemi comuni che preoccupano tutti i Paesi del mondo", recita il testo dell'intervento, pubblicato sul sito della Presidenza russa.   

La Russia è intenzionata a raggiungere degli obiettivi nazionali a lungo termine e a rafforzare le sue posizioni nella gestione dell'economia globale. Il G20 si è rivelato uno strumento importante per reagire alla crisi, ha constatato Putin. Grazie all'azione coordinata dei Paesi membri si è riusciti ad arrestare il declino dell'economia e a rafforzare la sorveglianza sui sistemi finanziari nazionali.  E, successivamente, ad avviare una trasformazione sistematica dell'architettura economico-finanziaria internazionale.

La Russia assicurerà la continuità dell'ordine del giorno e l'adempimento degli impegni presi dal Gruppo dei Venti, proponendo però un suo approccio peculiare, ha fatto capire il Presidente.  "Riteniamo che il principale obiettivo della presidenza russa sia quello di concentrare gli sforzi dei Venti sull'elaborazione di misure volte a stimolare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro", ha dichiarato Putin. Il Presidente ha citato tre priorità: lo stimolo agli investimenti, la fiducia e la trasparenza nei mercati, e una regolazione efficace. 

Da questa posizione verranno discussi tutti i temi tradizionali per il G20: lo stato dell'economia mondiale e l'attuazione di un accordo quadro per garantire una crescita stabile ed equilibrata; il sostegno all'occupazione; la riforma del sistema valutario e del sistema di regolazione e sorveglianza finanziaria; la stabilità dei mercati energetici globali; il sostegno allo sviluppo internazionale; il rafforzamento del commercio multilaterale e la lotta alla corruzione.    

Mosca ha proposto ai Venti anche due temi nuovi: "Il finanziamento degli investimenti come presupposto della crescita economica e della creazione di posti di lavoro" e "La modernizzazione dei sistemi nazionali dei prestiti statali e della gestione del debito sovrano".

Putin ha anche dichiarato che la Russia è disponibile alla più ampia cooperazione e che intende svolgere delle consultazioni con tutte le parti interessate: con i Paesi che non fanno parte del G20, con le organizzazioni internazionali, con gli esperti e con i sindacati, con gli imprenditori, con la società civile e con i giovani.

"L'esperienza ci insegna che le misure di carattere globale danno dei risultati solo se si basano sulle opinioni di diversi gruppi e tengono conto dei loro interessi", ha spiegato il Presidente. Putin confida che la presidenza russa del G20 consentirà di unire gli sforzi per risolvere i problemi più attuali dell'economia globale, e contribuirà a migliorare il livello di vita della popolazione.   

Il 1 ° dicembre 2012 è entrato in funzione il sito Web ufficiale della presidenza russa del Gruppo dei Venti, all'indirizzo http://ru.g20russia.ru/.

Della preparazione del summit del G20 a San Pietroburgo ha parlato in un'intervista al programma Vesti v subbotu il capo dell'amministrazione del Presidente, Sergei Ivanov, che presiede il comitato organizzativo per la preparazione e lo svolgimento del turno di presidenza della Federazione Russa al Gruppo dei Venti.  

"Il G20 non è affatto un governo mondiale, e non è affatto un parlamento mondiale. Ai cittadini particolarmente preoccupati posso dire che non è nemmeno uno spazio dietro le quinte del teatro mondiale. È un forum informale delle principali economie mondiali", ha osservato Ivanov.  Egli ha sottolineato inoltre che nella città sulla Neva arriveranno 33 capi di delegazioni, e non solo i Paesi partecipanti al G20. Ivanov ha poi reso noto che non vi saranno particolari spese per l'organizzazione del summit a San Pietroburgo, che nel 2006 aveva già ospitato il G8.

"L'impegno, rispetto al G8, è un po' più consistente. Ma le infrastrutture fondamentali, ovviamente, sono già state costruite", ha osservato Ivanov. Stando alle sue dichiarazioni, a San Pietroburgo le strade non verranno chiuse al traffico: gli ospiti si sposteranno sull'acqua.  

Alla vigilia del summit si svolgerà il primo vertice congiunto tra i ministri delle Finanze e quelli del Lavoro. Si terranno poi a parte i forum delle grandi imprese, della società civile, dei sindacati e della gioventù. 

"Il fine è quello di rendere le economie, almeno quelle dei Paesi del G20, più prevedibili", ha detto Ivanov parlando delle priorità della presidenza russa. Per far ciò bisogna risolvere i problemi del debito e quelli degli organismi di sorveglianza, perché stanno comparendo "bolle di sapone" e lavanderie di denaro sporco. Bisogna migliorare anche il clima per gli investimenti, che permetteranno di creare posti di lavoro qualitativamente nuovi.

Ivanov ha dichiarato che del Terzo Pacchetto Energia al summit del G20 non si parlerà. Approvato già nel 2009, il Terzo Pacchetto Energia dell'Unione Europea prevede la separazione tra le capacità produttive delle compagnie di estrazione e delle reti di trasporto, cancellando le speranze di Gazprom di avere accesso agli utilizzatori finali in Europa.  "È un problema di rapporti tra la Russia e l'Unione Europea. Non è un problema globale, e penso che non verrà discusso nel Gruppo dei Venti", ha concluso Ivanov. 

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