Lo stadio del Kuban firmato Italia

A Krasnodar il nuovo stadio sarà realizzato da una società italiana, che si è aggiudicata la commessa (Foto: Ria Novosti)

A Krasnodar il nuovo stadio sarà realizzato da una società italiana, che si è aggiudicata la commessa (Foto: Ria Novosti)

Sarà la società Synthesis a occuparsi della realizzazione del progetto per il nuovo impianto sportivo della squadra di calcio di Krasnodar

Dopo l’incontro tra il governatore di Kuban Aleksandr Tkachev, l’investitore Oleg Mkrtchan, co-proprietario della squadra di calcio del Kuban e della società ucraina “Unione industriale del Donbass”, e il presidente della società Synthesis Milosh Relich, l’Amministrazione della regione di Krasnodarsk ha diffuso la notizia che saranno gli italiani a realizzare il nuovo stadio.

Il signor Relich ha portato sul tavolo quattro progetti, tra i quali ne verrà scelto uno, dopo aver consultato anche i tifosi. “Da noi si fa così: i tifosi hanno il loro peso e una certa autorità, ci basiamo sulla loro opinione e crediamo che sia giusto così -, ha spiegato Aleksandr Tkachev. - Costruiamo lo stadio per gli abitanti della nostra regione che sono appassionati di calcio e seguono questo sport. Per questo la scelta del progetto da portare a termine non dipenderà soltanto da me e dal principale investor del club calcistico, ma anche dalle migliaia di tifosi del Kuban”.

Ricordiamo che da poco, alla fine di settembre 2012, Krasnodar a sorpresa non è rientrata nel novero delle città russe che ospiteranno nel 2018 le partite del Campionato del Mondo di calcio. La notizia non sembra però aver fermato la regione e i suoi investor. “Siamo persone ambiziose e dobbiamo andare avanti. I Mondiali vanno e vengono, il nostro compito invece è di creare una squadra che sia presente con regolarità nelle coppe europee. Ovviamente ci serve uno stadio moderno di livello mondiale. Sono tantissimi soldi, ma il nostro amore per il calcio è ancora più grande”, ha dichiarato Aleksandr Tkachev.

Lo spazio in cui sorgerà il nuovo stadio da 50.000 posti era stato scelto già a gennaio 2011, alcune settimane dopo la decisione di organizzare i Mondiali 2018 in Russia. Il costo del progetto è stato fissato a 300 milioni di euro. Gli inizi dei lavori sono previsti per il 2013, la prima partita dovrebbe giocarsi a metà del 2016.

Il partner scelto dalle autorità di Kuban per il progetto dello stadio ha una solida reputazione sul mercato. Il gruppo Montagna Costruzioni è stato fondato nel 1900 dall’ingegnere italiano Michele Montagna; oggi suo nipote Marco è il presidente del consiglio d’amministrazione. La società è specializzata in infrastrutture edilizie, nel cui ambito rientrano strutture sportive e industriali, aeroporti, immobili commerciali ecc…

Negli ultimi anni la Russia e l’Europa dell’Est rappresentano uno degli sbocchi più importanti della società, in pieno accordo con l’attuale tendenza dell’economia italiana. Nel libro appena pubblicato, "Me ne vado a Est", gli economisti italiani Matteo Ferrazzi e Matteo Tacconi descrivono nel dettaglio come le aziende italiane, a causa della crisi nel proprio Paese, si interessino sempre di più ai Balcani, alla Turchia e alla Russia.

Nella regione di Krasnodar le aziende italiane occupano da sempre posizioni di rilievo, per molti versi grazie all’attivo impegno di Pierpaolo Lodigiani, console onorario della Repubblica Italiana per la regione di Krasnodar e per la circoscrizione federale meridionale, che ha contribuito personalmente all’arrivo di una serie di impresari italiani nel Sud della Federazione Russa.

I prossimi Mondiali di calcio in Russia sono diventati per Montagna Costruzioni, Synthesis e i loro partner un’occasione per presentare le capacità del gruppo nel campo delle infrastrutture. In Russia tra l’altro gli italiani hanno già accumulato una forte esperienza professionale. Tra i progetti russi di Synthesis e soci rientrano hotel a 4 e 5 stelle, realizzati per ordine di alcune società petrolifere (Lukoil, TNK-BP, e in modo particolare la “Surgutneftegaz”), il complesso sportivo “Surgut”, il business center “Mjasnickaja” di Mosca e altri. Inoltre Synthesis è impegnata in una serie di progetti nel Donetsk, in Ucraina, dove si trovano la sede centrale dell’“Unione industriale del Donbass”, l’hotel a 5 stelle “Donbass Palace”, il complesso sportivo “Shachter” e alcuni edifici amministrativi.

Per quanto riguarda la partecipazione di Synthesis ai lavori dello stadio di Krasnodar, il presidente dell’azienda Milosh Relich ha commentato: “Quando eravamo proprio agli inizi delle discussioni sul progetto ho organizzato in Italia un consorzio delle più importanti ditte specializzate in stadi. In quanto progettisti, poi, per noi, era importante capire l’anima del cliente, stabilire quale fosse il progetto di cui aveva bisogno”.

Un esempio dell’attività del consorzio appena citato è il progetto appena concluso a Donetsk del centro polifunzionale “Pushkinskij” alla cui realizzazione hanno partecipato società tedesche, italiane, serbe e americane. La consociata ucraina di Synthesis, l’azienda Synthesis Engineering, è stata nominata appaltatore responsabile della costruzione, la formulazione del concept è stata affidata alla ditta tedesca Schwizke, mentre l’originale soluzione della facciata è frutto del lavoro di un altro regolare collaboratore di Montagna Costruzioni, il gruppo Permansteelisa.

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