Cosa succede negli stadi russi

Il ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko (Foto: Itar-Tass)

Il ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko (Foto: Itar-Tass)

Incontro tra i vertici Fifa e il ministro dello Sport Vitaly Mutko sui preparativi del Campionato mondiale di Calcio 2018 per fare il punto della situazione, riguardo soprattutto infrastrutture e tifosi

Nel corso della riunione sui Mondiali di Calcio del 2018, con la partecipazione del comitato organizzatore “Russia-2018” e la Federazione Internazionale Calcio (Fifa), il ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko, ha parlato dei progressi registrati finora da parte russa nei preparativi per la competizione. Il segretario generale della Fifa, Jérôme Valcke, ha dichiarato che, per i preparativi della Coppa del Mondo del 2018, si attingerà molto all'esperienza dei precedenti Mondiali.

Il 20 novembre 2012 a San Pietroburgo, si è svolta una riunione sui preparativi per la Coppa del Mondo Fifa del 2018. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del comitato organizzatore “Russia-2018” e il Segretario Generale della Fifa, Jérôme Valcke. Non è la prima volta che i due enti si incontrano. La prima riunione si era svolta a Mosca.

Durante il briefing, che si è tenuto dopo la riunione, il ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko, rappresentante del comitato organizzatore, ha dichiarato di aver presentato alla Fifa una relazione sul lavoro finora svolto e il modello che verrà seguito per l’organizzazione del torneo. Particolare attenzione è stata dedicata al sostegno dello Stato al campionato. Alla Duma di Stato, in prima lettura, verrà discusso il disegno di legge redatto dal governo.

Nella pratica, sono già state concordate le modalità di svolgimento della Coppa delle Confederazioni Fifa, che si terrà nel 2017 in quattro città: Mosca, San Pietroburgo, Sochi e Kazan. Nella capitale le partite si disputeranno nello stadio dello Spartak. Mosca ospiterà anche la partita inaugurale della Coppa del Mondo Fifa del 2018, anche se, come dimostrano le precedenti edizioni dei Mondiali, questo importante match non viene mai giocato nello stesso stadio della finale.

Il ministro dello Sport ha dedicato particolare attenzione ai lavori di costruzione degli stadi che ospiteranno le partite del Campionato mondiale di Calcio 2018. Attualmente sono in fase di costruzione quattro stadi, mentre i lavori all’arena di Saransk sono stati momentaneamente sospesi vista la necessità di apportare alcune modifiche al progetto. Il giorno della riunione doveva essere comunicato anche il nome del vincitore della gara d’appalto per la progettazione dello stadio di Volgograd. A breve, procedure analoghe verranno completate anche a Kaliningrad, Rostov e Nizhnij Novgorod. Il bilancio federale ha destinato per questi progetti un miliardo di rubli.

Un corrispondente del quotidiano Gazeta.Ru ha chiesto a Mutko se i finanziamenti per la costruzione del tanto agognato stadio di San Pietroburgo verranno dal bilancio federale o se tutti i costi ricadranno sulle spalle degli abitanti della città, dove il ministro ha iniziato la sua carriera politica. “O”, ha risposto, con un sorriso, il ministro, evitando una risposta diretta.

Tra le varie questioni, si è discussa anche la vendita dei diritti commerciali per la Coppa del Mondo del 2018 inclusi quelli televisivi, del logo e dello slogan del torneo. Stando alle parole di Mutko, tra il comitato organizzatore russo e la Fifa vige un rapporto di comprensione reciproca in merito a tutte le questioni che riguardano l’organizzazione del campionato. Ciò è stato confermato anche dal Segretario Generale dalla Fifa, Jérôme Valcke.

“I preparativi per la Coppa del Mondo includono una serie di progetti che devono essere portati a termine entro i termini stabiliti -, ha sottolineato Valcke. - La Fifa sta lavorando in stretta collaborazione con il comitato organizzatore Russia-2018. Particolare importanza verrà data alla sicurezza, prendendo come esempio l’esperienza della Coppa del Mondo del 2010 in Sud Africa. In tale occasione, ci eravamo accordati su tutte le questioni con i responsabili delle forze dell'ordine di tutti i 32 Paesi finalisti”.

Il tema della sicurezza - un tema assolutamente attuale, soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti di Chimki – ha dominato la discussione nel corso del briefing. Quando al segretario generale Valcke è stato chiesto se non lo preoccupava quello che sta succedendo negli stadi russi, egli ha risposto, sorpreso: “E che cosa sta succedendo?”.

A quanto pare gli echi delle esplosioni dei petardi di Chimki non sono arrivati fino a Zurigo. Valcke ha comunque spiegato le differenze che intercorrono tra gli stadi comuni e le arene destinate a ospitare le partite dei Campionati del Mondo, ricordando, ad esempio, che in queste ultime vi è una fascia di sicurezza attraverso la quale nemmeno i petardi dei tifosi dello “Zenit” riuscirebbero a penetrare.

Inoltre, i biglietti per il torneo sono tutti nominali. Su ciascuno di essi è indicato il nome e cognome del proprietario, il metodo d’acquisto e i dati del passaporto. Oltre a ciò, grazie all’installazione, negli stadi, di circuiti moderni di videosorveglianza sarà possibile evitare incidenti simili a quelli avvenuti a Chimki. Se hanno funzionato in Sud Africa, dovrebbero funzionare, a maggior ragione, in un Paese civile come la Russia.

Anche il ministro dello Sport ha posto l’accento sul tema dei tifosi e della relativa legge. “Il disegno di legge inviato in esame alla Duma di Stato non sarà diretto contro i tifosi, come pensano in molti -, ha rassicurato Mutko. - La nuova legge chiarirà il concetto di spettatore  e di steward, e stabilirà il grado di responsabilità che compete agli enti organizzatori e alle forze dell'ordine. È importante rafforzare legalmente l’ordine nel comportamento dei tifosi e le regole di sicurezza”.

Il ministro dello Sport sostiene, inoltre, che i problemi attuali non possano essere risolti mediante una serie di misure interdittive. Il movimento dei tifosi, che rappresenta una subcultura unica all’interno della società, ha subito negli ultimi anni un processo di ringiovanimento. Spesso, la maggior parte di questi giovani tifosi - ragazzi e ragazze - non si rendono nemmeno conto di quello che stanno facendo. Bisogna fare in modo che essi creino un clima di festa nello stadio, senza che questo poi sfoci in atti ostili.

In risposta a una domanda del corrispondente di Gazeta.Ru, il ministro dello Sport ha spiegato le differenze tra i principi di finanziamento delle opere di costruzione per le strutture della Coppa del Mondo e quelle delle Olimpiadi di Sochi. La creazione di un ente statale, simile a “Olimpstroy”, per lo svolgimento del Mondiale di Calcio, non era fattibile, ma il controllo dei costi è necessario. Le regioni che hanno ricevuto l’autorizzazione a organizzare i Giochi, hanno incluso 1.500 oggetti nell’elenco delle infrastrutture da realizzare. Qualora tutte queste proposte venissero accolte, sarebbero necessari 3 trilioni di rubli.

“Arena-2018”, una controllata del comitato organizzatore, si occuperà di monitorare i lavori di costruzione di tutti gli impianti sportivi, mentre i trasporti e le comunicazioni saranno curati dai Ministeri competenti. Ci si augura che nel 2018 la Camera dei Conti non rileverà nessuna violazione, come è avvenuto, invece, durante il vertice Apec di Vladivostok.

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