Torino e San Pietroburgo per lo sviluppo

Il sindaco di Torino, Piero Fassino (a sinistra) stringe la mano al governatore di San Pietroburgo, Georgij Poltavchenko (Foto: Ufficio Stampa Città di Torino)

Il sindaco di Torino, Piero Fassino (a sinistra) stringe la mano al governatore di San Pietroburgo, Georgij Poltavchenko (Foto: Ufficio Stampa Città di Torino)

Due antiche capitali insieme grazie a un accordo che punta a ridisegnare il futuro dei rapporti commerciali, industriali e turistici

Dalla cultura all’economia, passando per la ricerca scientifica. È questo il percorso che Torino e San Pietroburgo stanno facendo per avvicinare progressivamente le due città rinsaldando un’alleanza iniziata a febbraio 2012 con la firma di un accordo tra la Fondazione Torino Musei e l’Ermitage.

Il 15 novembre 2012 questo legame è cresciuto grazie alla sigla di un accordo fra il capoluogo piemontese, che negli ultimi anni ha fatto da battistrada a molte iniziative ad alto contenuto tecnologico, e la seconda città russa per dimensioni, che allarga il campo d’azione all’imprenditoria e ai temi dell’innovazione. Il sindaco di Torino, Piero Fassino, e il governatore di San Pietroburgo, Georgij Poltavchenko, puntano a condividere progetti di collaborazione concreti che abbracciano anche l’e-governament, l’efficienza energetica e il turismo, in linea con le richieste di un mercato che si è fatto più selettivo nel processo di crescita.

La bilancia commerciale tra il Piemonte e la Russia motiva la volontà di cooperazione tra i due distretti, dotati di competenze e professionalità complementari. Secondo dati Istat elaborati dalla Camera di Commercio di Torino, nel 2011 il Piemonte ha esportato merci in Russia per un valore di 755,9 milioni di euro, mentre il valore delle importazioni è stato di 108,2 milioni di euro. Entrambi i flussi sono cresciuti rispetto al 2010 con un +21,4 per cento per l’export e un +35,1 per cento per l’import: cifre che fanno specie se confrontate con il contesto congiunturale nel quale sono maturate.

Un momento della firma degli accordi tra il sindaco Fassino e il governatore Poltavchenko (Foto: Ufficio Stampa Città di Torino)

"Questo è un accordo importante e ambizioso perché concreto - ha detto Piero Fassino – che segue una fitta serie di incontri nonché un primo accordo di collaborazione sottoscritto lo scorso febbraio tra la Fondazione Torino Musei e il Museo Ermitage in base al quale si sta già organizzando una grande mostra a Torino nella prossima primavera. Ci sono ragioni e similitudini storiche, e allo stesso attuali, basti pensare all’industria dell’auto e allo sviluppo della green economy, in entrambe le città perché questo accordo sia proficuo".

Gli investitori italiani sono interessati al mercato della Federazione, come dimostrano le 70 aziende a partecipazione di capitale italiano già attive a San Pietroburgo, alle quali vanno poi aggiunte centinaia di divisioni commerciali. Particolare rilevanza ha il comparto auto, che da sempre è il punto di forza del Piemonte. L’accordo bilaterale è però più ampio. Così come nel campo sanitario dove Torino è impegnata nel progetto della Città della Scienza e della Salute e San Pietroburgo in programmi di ricerca e investimenti negli stessi settori.

"San Pietroburgo si trova in una posizione geografica interessante – afferma Aleksandr Prokhorenko, il capo del Comitato per le relazioni esterne di San Pietroburgo -. La nostra città ha un porto e un nodo ferroviario rilevanti e possiede un ricco potenziale tecnico-scientifico e formativo. L’infrastruttura si sviluppa velocemente, così come si sta ultimando la costruzione di un nuovo aeroporto. Per questo San Pietroburgo è un luogo idoneo ad accogliere iniziative d’affari e le autorità cittadine sono pronte a fornire qualunque appoggio agli investitori italiani per la realizzazione dei loro progetti".

Georgij Poltavchenko ha invitato le aziende torinesi a partecipare al gemellaggio di San Pietroburgo tra le piccole e medie imprese: un progetto al quale aderiranno non solo le regioni russe, ma anche quelle straniere. All’interno del programma grande attenzione sarà dedicata alle nuove tecnologie. Ogni anno saranno coinvolte più di tremila persone, molte delle quali svilupperanno poi la collaborazione tramite una versione online di questa iniziativa. Le autorità cittadine hanno inoltre preso in esame la possibile apertura di una linea aerea diretta tra Torino e San Pietroburgo. Un’iniziativa che evidentemente intensificherebbe il flusso di turisti e aumenterebbe i rapporti umani e lavorativi tra le due città.

L'articolo è stato pubblicato sul numero cartaceo di "Russia Oggi" del 22 novembre 2012

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