Fet e il richiamo della poesia

A 120 anni dalla morte, esce un'ampia opera dedicata al grande poeta russo dell'Ottocento, poco noto al pubblico italiano, ma molto apprezzato da Tolstoj e dai suoi contemporanei
La copertina del libro

"Ogni volta che una persona pone il proprio sguardo su una poesia sente un richiamo, un richiamo proprio, personale, talora irripetibile. (…) Quello che stupisce è che una poesia scritta da una persona appartenente a una cultura e a luoghi distanti dal nostro ci stimoli visioni incredibilmente familiari, vicine. Com'è possibile? Come ha fatto? Quale il segreto?". Le composizioni liriche di Afanàsij A. Fet raccolte ne "Il richiamo della poesia"  (edito da Marco Serra Tarantola) sono senza dubbio le migliori  risposte alle domande poste da Luca Ganzerla nella premessa all'opera.

E sono anche una spiegazione perfetta di quale sia il vero richiamo della poesia che dà il titolo all'opera curata sapientemente da Pia Dusi che ha dato al lettore italiano un valido punto di riferimento per avvicinarsi e approfondire la conoscenza dell'opera del poeta russo.

Nel volume dedicato al poeta russo apprezzato da Tolstoj e dai suoi contemporanei, ad accompagnare le poesie – pubblicate con testo a fronte in russo -  ci sono le belle immagini di Giancarlo Ganzerla del lago di Garda e dell'entroterra bresciano che si fondono in tutto unico e armonico alle composizioni di Fet. E così in queste pagine la lettura si unisce all'osservazione, le parole si alternano agli scatti.

“Il richiamo della poesia” è la prova del fatto che la poesia è in grado di abbattere "le barriere temporali, geografiche, culturali, mentali e linguistiche" e di far assumere alla parola un significato altro, comprensibile non solo da chi appartiene alla stessa cultura di chi l'ha scritta, ma anche a chi appartiene a culture diverse e lontane.

"Miracolo della lirica russa dell'Ottocento", Afanàsij A.Fet – di cui il 23 novembre 2012 ricorrono i 120 anni dalla morte - parlando di un altro grande poeta suo contemporaneo, Tjucev, scriveva che "la poesia è la creazione artistica in generale (…) ogni oggetto ha mille lati.. ma solo uno è prezioso per l'artista: la bellezza. La bellezza è sparsa nella natura (…) e incide anche su coloro che non se ne rendono conto. Per l'artista però non è sufficiente rimanere solo sotto l'impatto della bellezza.  Finché il suo occhio non vede le sue chiare forme, delicatamente sonanti, lui non è ancora poeta...".

La genialità di Fet si manifesta nell'acutezza con cui esprime esperienze momentanee, stati d'animo diversi, ma anche nel modo in cui riesce a rendere i turbamenti dell'anima e a "vedere nelle cose i segni della vita" e della natura. Con pochi versi, Fet riesce a coinvolgere il lettore e a rendergli vicino e familiare anche ciò che non dovrebbe essere.

Accompagnata da una dettagliata introduzione sulla vita e l'opera di Fet, “Il richiamo della poesia” è l'opera perfetta per conoscere un poeta ancora poco noto al grande pubblico italiano ma molto apprezzato dai cultori della letteratura russa e dai suoi contemporanei.

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