Sognando il grande amore

Praticamente tutti i russi (99 per cento) sostengono che la famiglia abbia un significato importante (Foto: Shutterstock)

Praticamente tutti i russi (99 per cento) sostengono che la famiglia abbia un significato importante (Foto: Shutterstock)

L'uomo e la donna ideali secondo i russi, ma anche il valore della famiglia e dei figli: una ricerca sociologica mette a nudo i cittadini della Federazione

Capire cos'è il grande amore in Russia: alcuni sociologi hanno cercato di rispondere questione in un ampio studio sui sogni e le aspirazioni dei cittadini della Federazione. Ma non è stato facile.  "Parlare di questioni personali per la nostra gente è un disagio e le risposte sono venute fuori con le pinze.Perché? - si chiedono i sociologi -. Forse i russi non hanno bisogno dell'amore? Dopo tutto, la famiglia e la casa sono lo stesso rifugio dove ci si può nascondere da tutti i mali?".

Quanto sono importanti la famiglia e i figli?
Praticamente tutti i russi (99 per cento) sostengono che la famiglia abbia un significato importante, il 90 per cento precisa “molto importante”. Il 48 ha già una famiglia felice e il 42 ritiene di essere in grado di crearsela. Soltanto il 9 per cento ha dichiarato che non riuscirà a farsi una famiglia. Il 61 per cento dei russi è sicuro che la sua famiglia sia felice e soltanto il 4 per cento degli intervistati ha detto che i rapporti in casa non sono buoni.

Quanti figli deve avere una famiglia?
In media il numero è due, come minimo. Nel complesso il 25 per cento dei russi vorrebbe un figlio, il 59 due e il 16 più di due. È chiaro che le persone che sognano più di tutte una famiglia con tanti pargoli sono quelle per le quali la vita senza di loro sarebbe “incompleta” oppure che sono in grado di mantenerli. La leggenda secondo cui “i ricchi non vogliono figli” è appunto soltanto una leggenda. Chi guadagna molto ha espresso più degli altri il desiderio di avere tanti figli. Poi va da sé che la motivazione principale sono i buoni rapporti e una calda atmosfera familiare.

Come va la vita intima?
Meno della metà, il 44 per cento dei russi, ha giudicato la propria vita sessuale “buona”. Il 12 ha detto che su quel piano va tutto “male”. Tra l’altro sono le donne ad aver dato brutti voti, il doppio rispetto agli uomini: il 16 per cento contro l’8. I maschi hanno di che riflettere, così come gli esperti sessuologi, e il livello di istruzione non sembra avere un ruolo rilevante. Paradossalmente nelle megalopoli le persone sposate sono spesso insoddisfatte della sfera sessuale nella vita coniugale. Invece i cittadini sposati che vivono in città più piccole nella metà dei casi (il 51 per cento) non hanno problemi di sintonia.

Clicca per ingrandire (Infografica di Alyona Repkina)

Cosa influisce sulla sintonia a letto?
Il matrimonio canonico non influenza molto la vita intima dei russi. Ha dato un “buono” alla propria vita sessuale il 54 per cento delle coppie legalmente sposate, il 49 di quelle che convivono e il 62 di chi non è sposato/a ma ha un/a compagno/a fisso/a. Per fare un confronto: tra i single, i divorziati e i vedovi l’indice era pari, rispettivamente, al 37, 19 e 18 per cento. Come è emerso dall’indagine, per mantenere l’armonia in questa sfera, spesso bisogna soltanto guadagnare di più e non litigare per le stupidaggini. Il rapporto è facile da osservare: al 78 per cento di coloro che ha buoni rapporti familiari funziona tutto anche nella sfera sessuale; l’80 per cento di chi ha definito i rapporti in famiglia “soddisfacenti” non si lamenta affatto di quelli intimi. Il 71 per cento delle famiglie con alti redditi è completamente soddisfatto anche del lato sessuale. Meno soldi ci sono, peggio si sta a letto e in generale in tutte le altre questioni di casa. Per questo quasi tutti coloro (90-93 per cento) che sono soddisfatti della loro situazione materiale hanno parlato con i sociologi di buoni rapporti con le persone amate. Tra coloro che hanno giudicato il proprio benessere “soddisfacente” la cifra si aggira tra il 53-57 per cento, mentre per chi si considera povero o modesto si va dal 30 al 49 per cento. La differenza è visibile a occhio nudo. È curioso che la maggioranza dei russi consideri una vita familiare felice indipendentemente dalla qualità del rapporto nella sfera sessuale. I sociologi ne concludono che per molti russi, quando si forma una famiglia, al vertice non c’è l’intesa sessuale e nemmeno la serenità d’animo. Ci sono invece degli obiettivi comuni: il benessere, l’educazione dei figli, il senso di protezione, lo status sociale.

Qual è l’ideale di uomo o di donna?
I tipi ideali sono diversi per gli uomini e per le donne, per gli abitanti delle megalopoli e di paesini isolati, per i ricchi e per chi non lo è. E nonostante ciò i sociologi si sono azzardati a creare alcuni “ritratti collettivi” di uomini e donne ideali.

Il primato tra i tipi di uomo ideale lo detiene saldamente l’immagine più diffusa dell’uomo: quello “affidabile”. Ne parla il 19 per cento delle russe. Non importa che abbia una grande prestanza fisica o sia particolarmente bello, purché sappia provvedere al benessere della famiglia, sia intelligente, non abbia vizi, sia attraente quanto basta, fedele, sicuro e deciso.

Il secondo posto, con il 16 per cento dei voti, è occupato dal “padre di famiglia”. Ha una salute di ferro, è fedele alla moglie o alla compagna, ama i bambini. È molto attento al lato economico e non ha vizi.

Il terzo posto (15 per cento) è conteso tra due tipologie: l’uomo “anima della compagnia” è intelligente, sexy, con un buon senso dell’umorismo, è cioè il compagno ideale per l’“ingresso in società”. Il “sexy partner” è fisicamente dotato e attraente, ma in aggiunta può anche provvedere ai bisogni materiali della sua prediletta. L’“uomo selvaggio” è il sogno del 13 per cento delle russe. È forte, sicuro di sé, non beve né fuma, ma se è il caso sa difendere se stesso e i suoi cari.

Per una russa su dieci (l'11 per cento) l’ideale è il “gran lavoratore”, vale a dire un uomo in salute, senza cattive abitudini, in grado di mantenere la famiglia. La stessa percentuale ha come ideale piuttosto vago l’uomo “forte e intelligente”, che ovviamente non beve.

Il sogno maschile invece cambia molto a seconda di chi viene intervistato dai sociologi. Gli uomini pensano sinceramente che le donne vogliano vederli “selvaggi” e non capiscono che in realtà questo le attira molto meno di quanto credono. La richiesta di uomini “affidabili” e “gran lavoratori” invece supera nettamente l’offerta. Nelle megalopoli si apprezza di più l’“anima della compagnia” e nei paesi il “padre di famiglia”. Le donne single o vedove sono più vicine al compagno “affidabile” che al sex symbol.

La donna ideale, secondo l’opinione di un quarto degli uomini, è l’“anima della compagnia”. Attraente, sexy, intelligente, sicura di sé e con il senso dell’umorismo. Per uno su cinque l’immagine ideale è quella della donna “madre di famiglia”, fedele, risparmiatrice, buona e amante dei bambini. A dire il vero questo spirito di economia è piuttosto irrilevante per chi vive nelle megalopoli, due volte di meno che per i russi che vivono altrove (12 per cento invece del valore medio del 21-25 per cento). Ancora, per un quinto degli intervistati l’ideale è rappresentato semplicemente dalla “donna senza vizi”. I cittadini delle metropoli sono di nuovo i più pazienti. Il sogno del 15 per cento dei russi è la “padrona di casa moderna”: attraente, sexy, con il senso della casa, ma anche fisicamente dotata e amante dei bambini. Un russo su dieci ha come ideale la dama “femminea”: una madre fedele, attraente, sexy e buona. Chiude la classifica il tipo “sexy partner”, soltanto il 9 per cento dei russi reputa ideale una donna così: bella, sexy e superficiale. 

Anche qui, in effetti, ci sono differenze sostanziali. Nelle megalopoli l’“indole leggera”, la seduzione e la bellezza sono più richieste. Ci sono quindi più chance per le “anime da compagnia”. Nei piccoli centri abitati in testa si mette l’amore per i bambini, la fedeltà, il “pragmatismo domestico”. In questo caso il ruolo di donna e madre è per tradizione quello fondante.

Va da sé che i prototipi ideali si differenzino nettamente in base alla loro “sfera d’applicazione”. Al marito o alla moglie si chiede altro rispetto a quello che si vuole dal prototipo “in generale”. Se la Wonderwoman deve essere, secondo il parere degli uomini, prima di tutto bella e sexy, la migliore moglie al mondo deve innanzitutto amare i bambini, essere una buona padrona di casa e fedele. Lo stesso vale per gli uomini: “in generale” si apprezza la loro forza, la bellezza, il fascino ecc… Ma poi si vuole sposare prima di tutto chi sa mantenere la famiglia, non beve e non fuma, non è incline ai tradimenti e ama i bambini. La combinazione più eloquente è alla voce “intelligenza”: per gli uomini “in generale” è una qualità ideale per il 33 per cento dei russi. Per i mariti il cervello conta due volte di meno (16 per cento). E viceversa. Il Superuomo può amare i bambini anche solo nel 7 per cento dei casi, glielo si perdona. Ma per il Supermarito diventa un obbligo nel 31 per cento dei casi, cinque volte tanto.

Soltanto la bontà a pari livello, secondo i russi, è necessaria a qualsiasi persona a prescindere dallo status famigliare.

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