Calcio, il Rubin non molla Bocchetti

A destra, il difensore italiano Salvatore Bocchetti, nella rosa del Rubin Kazan dal 2010 (Foto: Itar Tass)

A destra, il difensore italiano Salvatore Bocchetti, nella rosa del Rubin Kazan dal 2010 (Foto: Itar Tass)

Corteggiato da Juventus e Parlermo, il difensore italiano, nella lista dei 33 migliori calciatori della serie A russa, potrebbe prolungare il suo contratto con la squadra di Kazan

Nonostante le voci insistenti di un suo ritorno nella Penisola, Salvatore Bocchetti, il venticinquenne difensore del Rubin Kazan e della nazionale italiana, potrebbe prolungare il contratto con la squadra russa. È quanto riferito al giornale Izvestia da Andrea D’Amico, procuratore del giocatore campano.

“A breve il mio cliente potrebbe prolungare il contratto con il Rubin Kazan - ha dichiarato l’agente -. Salvatore si trova bene nel Rubin, ma ci serve ancora un po' di tempo per riflettere”.

Il procuratore ha anche commentato la notizia di un interesse per Bocchetti da parte di alcuni club italiani, tra cui la Juventus e il Palermo. Ancora quest’estate era arrivata dalla vecchia signora una generosa offerta, ma il Rubin Kazan era riuscito a non farsi portare via il calciatore.

“La notizia di un passaggio di Bocchetti al Palermo è infondata, un trasferimento del mio cliente in Italia nella finestra invernale del calciomercato è da escludere -  ha ribadito D’Amico -. A Salvatore piace molto il Rubin Kazan, e al momento questo è ciò che conta di più”.

Il Rubin ha acquistato il difensore italiano nel 2010. In questi due anni è diventato uno dei leader del club di Kazan, rafforzando definitivamente la difesa dei ragazzi di Kurban Berdyev. Il contratto firmato da Bocchetti con il Rubin Kazan ha una durata di 3 anni e mezzo e scadrà a dicembre 2013.

L’addetto stampa del Rubin, Maksim Lopuchov, ha confermato che la dirigenza è interessata a far rimanere Bocchetti, chiarendo però che le condizioni per un accordo rimangono confidenziali.

Secondo le informazioni di Izvestia il club di Kazan ha già preparato un contratto per Salvatore Bocchetti, secondo il quale lo stipendio del venticinquenne di Napoli sarà portato da 2,1 a 2,8 milioni di euro.

La riconferma di Salvatore è il principale obiettivo della squadra. Il miglior acquisto del Rubin degli ultimi cinque anni non è soltanto un punto di riferimento solido per il centro della difesa, ma dopo l’infortunio dell’argentino Ansaldi, si è messo anche a coprire l’ala sinistra. Secondo il parere del noto esperto russo Aleksandr Tarchanov il prolungamento del contratto con Bocchetti è un buon segno per la squadra di Kazan.

“Bocchetti è uno dei migliori difensori del campionato - ha commentato Tarchanov -. La nazionale azzurra si serve regolarmente delle prestazioni di Bocchetti e questo significa molto. Il calciatore si è già adattato al gioco del Rubin e alla vita in Russia. In tal modo agli scout del club non toccherà cercare un nuovo nome per un ruolo in cui le alternative scarseggiano”.

Con il suo gioco l’italiano si è guadagnato la convocazione in Nazionale ed è entrato nella lista dei 33 migliori calciatori della serie A russa della stagione 2011/2012. Anche nel campionato in corso Bocchetti sta facendo ottimi risultati. Nelle nove partite disputate l’italiano ha messo a segno 3 punti secondo il sistema “gol+assist” (2+1). Con nove gol in campionato è il difensore italiano che ha segnato di più nella storia della serie A russa. Seguono a ruota Alessandro Rosina (4 gol), Domenico Criscito e Dario Passoni (3 gol ciascuno).

Nei 75 incontri giocati in vari tornei con la maglia del Rubin, Bocchetti ha segnato 11 gol, concedendosi anche una doppietta (il 2 ottobre 2012 nella partita fuori casa con il Tom, finita 2-0). C’è anche da notare che in questi primi dieci incontri la squadra di Kazan non ha subito nemmeno una sconfitta (otto vittorie e due pareggi).

Bisogna però dire che l’italiano ha iniziato a essere un po’ troppo indisciplinato in campo. Dall’inizio del campionato è già riuscito a farsi espellere due volte e in questo potrebbe avere soltanto un rivale, il leader del Cska e della nazionale russa Alan Dzagoev.

L'articolo originale è stato pubblicato su Izvestia

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