Stroncare l'estrazione illegale di ambra

Il complesso industriale di Kaliningrad detiene il monopolio russo dell’ambra. Secondo i dati ufficiali, l’impianto ha estratto nel corso del 2011 340 tonnellate di questa resina (Foto: PhotoXpress)

Il complesso industriale di Kaliningrad detiene il monopolio russo dell’ambra. Secondo i dati ufficiali, l’impianto ha estratto nel corso del 2011 340 tonnellate di questa resina (Foto: PhotoXpress)

Per combattere il mercato clandestino della resina fossile si chiede un inasprimento delle pene contro chi froda lo Stato russo

La Camera dei Conti ha inviato all’ufficio del procuratore generale una serie di documenti circa la situazione del mercato dell'ambra in Russia. Gli esperti, che si sono occupati di redigere tali documenti, hanno consigliato al complesso industriale di Kaliningrad, che detiene il monopolio del mercato, di iniziare a vendere, in maniera autonoma, la resina fossile.

Come hanno spiegatoi revisoricontabilidella Camera dei Conti, attualmente,tutti i profittiderivanti dalla vendita del minerale vanno ai rivenditorio si concentrano al di fuoridei confini della Russia. Lo Statoimpegnadecine di milioni dirubli del bilancio per il rimborso dell'Iva ai rivenditori. La Russia ricava dall’estrazione di ambrasolo 4 milioni e mezzo di euro.Per fare un confronto, si stima che il mercato mondiale dell’ambra superi il miliardodi euro.Nel 1980il fatturato del complesso industriale di Kaliningrad-l'unica aziendadel Paese specializzata nell’estrazione di ambrarappresentava il 20 per cento del bilancio del settore, attualmente il volumedelle sue entrate nettenonsupera lo 0,5 per cento.

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Tuttavia, per fare in modo che il complesso industriale sia di nuovo competitivo sul mercato, sarà necessaria un’imponente opera di modernizzazione. Gli esperti ritengono, infatti, che il 90 per cento delle unità produttive dell'impiantosiano ormai logore. Per il loro rinnovo sarebbero necessari più di 600milioni di rubli. Inoltre, gli esperti consigliano di affrontare seriamente la questione dei furti e dell’estrazione illegale diambra, tanto all’interno dello stabilimentostesso, quanto nei suoi dintorni.

Attualmente laproduzione ufficialedi ambraè realizzata solamente dalla suddetta impresa statale unitaria di Kaliningrad, che è controllata dal Ministero delle Finanze della Federazione Russa. Secondo i datiufficiali, nel 2011 sono state estratte340 tonnellate diambra. Eppure, la quantità di pietre preziose a essere uscita dai confini della Russiaè stata di una volta e mezzo superiore.

Il prezzo medio dell’ambra grezza è di 150 dollari al chilo, e sela pietrapesa più diun chilo, il prezzopuò raggiungere anche iduemila dollari. Gli espertiritengono che questa estrazione illegale su larga scala sia dovuta a una legislazione troppo blanda. Gli “estrattori illegali” rischiano solo, come massimo, di incorrere nella responsabilità amministrativa e di dover pagare una multa di cinquemila rubli.

Le autoritàdella regione di Kaliningradpropongono un irrigidimento delle leggi esistentie di autorizzare, per via giudiziaria, la confiscadelle attrezzature utilizzate per l’estrazione illegale del minerale. Si tratta di bulldozer, scavatori, motopompe, con i quali i minatori illegali erodonola sabbianella zona in cui si trovano i giacimenti di ambra, nel villaggio di Jantarny, sulla costa del Mar Baltico.

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Come osservatodal Dipartimento del Ministerodegli Interni russo di Kaliningrad, una volta pagata la multa di cinquemila rubli, tutta l’attrezzatura - sequestrata all’arresto dalla polizia e dai Servizi federali per la sicurezza della Federazione Russa - viene restituita ai cercatori illegali di ambra. “Una volta aver pagato la multa ed essersi riappropriati della loro attrezzatura, gli estrattori in nero ritornano sulla costa, nel villaggio di Jantarny. È come un circolo.Noi li arrestiamo, poi li rilasciamo e loro tornano, come prima, a estrarre ambra illegalmente”, si lamentaun ufficiale di polizia dellaregione di Kaliningrad.

Negli ultimi dieci anni, secondo varie fonti, i furti registrati si stimano sui50 milioni di dollari.Secondo ilMinistero degli Interni,negli anni Novanta, iservizi operativi hanno sequestrato, nella regione di Kaliningrad, tonnellate diambraestratta illegalmente.

I veteranidel Dipartimento del Ministero degli Interni di Kaliningrad ricordano con nostalgiai tempi in cuinelcodice penale vi era un articolo che prevedevasanzioni penali-due anni di carcere -per chi estraeva e lavorava illegalmente l’ambra; articolo che, tuttavia, èstato abolito nel1996, quandoè entrato in vigoreilnuovo codice penale. Secondo la polizia di Kaliningrad, la reintroduzione di sanzioni penaliper l'estrazioneillegale della “pietradorata”, ridurrebbe notevolmente il numero di furti.

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