San Pietroburgo, città di divieti

Anche se San Pietroburgo è descritta come la capitale culturale della Russia, le autorità locali intensificano i divieti sociali e culturali per tutelare la morale (Foto: PhotoXPress)

Anche se San Pietroburgo è descritta come la capitale culturale della Russia, le autorità locali intensificano i divieti sociali e culturali per tutelare la morale (Foto: PhotoXPress)

Il decalogo delle recenti proibizioni approvate dalle autorità cittadine allo scopo, come dicono, di tutelare la morale

Cos'è che collega l'omosessualità, il romanzo di Nabokov "Lolita", il dire: “Buongiorno”, le sedie a rotelle nella metropolitana, la satira politica e i letti cigolanti di notte? Tutti sono stati ufficialmente banditi dai burocrati e parlamentari di San Pietroburgo, appellandosi a statuti e decreti.

San Pietroburgo è ritenuta la capitale culturale della Russia, una città-museo, la culla di tre rivoluzioni e la Mecca dei poeti: Pushkin, Akhmatova e Brodsky, tutti vivevano qui. E ancora oggi, la città sulla Neva rimane uno dei più importanti centri culturali d'Europa. Eppure, quale sia la verità nascosta dietro questa affermazione diventa più difficile da stabilire ogni anno che passa.

I funzionari locali e gli attivisti civici sono impegnati in una lotta morale con la popolazione, condotta essenzialmente sotto forma di divieti. Ecco dieci esempi.

1. I produttori dello spettacolo di Leonid Mozgovoy basato su "Lolita" di Nabokov sono stati costretti a chiudere la produzione. Ai cittadini di San Pietroburgo è stata negata la possibilità di assistere alla rappresentazione del romanzo di un loro connazionale, perché un gruppo di insegnanti, studenti e cosacchi lo ha disapprovato. Gli oppositori hanno inviato una lettera ai produttori chiedendo di annullarlo. A loro avviso, il lavoro dell’autore vincitore del premio Nobel non era altro che depravazione mascherata da arte. Mozgovoy ha poi detto che “non avrebbe avuto mai più nulla a che fare con persone dalla mentalità ristretta e dalle vedute scioviniste”. Lo spettacolo era stato allestito per la rappresentazione presso il Museo d'Arte Contemporanea Erarta il 21 ottobre 2012, la cui direzione era pronta ad adempiere ai suoi obblighi e ai suoi doveri di sicurezza verso gli spettatori.

2. Ogni mattina, due giovani abitanti di San Pietroburgo compaiono nelle stazioni della metropolitana della città e sostano per un’ora tenendo in mano dei cartelli con la scritta “Buongiorno!”. La coppia, nota come Esther e Jack, sostiene che la metropolitana è il luogo più deprimente della città e ha bisogno di essere rallegrato. La polizia li arresta ogni giorno, facendogli la predica sul motivo per cui tali attività sono vietate nella metropolitana della città. Alcuni agenti di polizia hanno anche chiesto di vedere la loro licenza, senza spiegare che tipo di licenza è necessaria per queste attività, o dove si potrebbe ottenere. L’allegria è vietata, a meno che non sia autorizzata in anticipo.

3. A metà ottobre 2012 si è saputo che Vitaly Rizzo - il presidente della Fondazione d’arte Rizzordi - aveva fatto richiesta per riprogrammare una mostra di opere di Marat Gelman intitolata “Icone”, dalla sua originale data di apertura prevista per il 18 novembre 2012 a fine 2013. Il motivo è “la brutta aria che tira in città”. In risposta, Gelman ha annunciato che avrebbe annullato del tutto la mostra anziché limitarsi a rinviarla, perché, rimandandola di un anno, avrebbe perso tutta la sua attualità. Un certo numero di fonti afferma che la Fondazione avrebbe ricevuto delle pressioni dal governatore della città Georgy Poltavchenko, che a sua volta avrebbe subito pressioni dagli attivisti civici che hanno raccolto 3.000 firme per impedire la mostra. Quest’ultima è una raccolta di interpretazioni contemporanee di icone, in cui gli artisti le presentano come pezzi d'arte, piuttosto che come oggetti religiosi. La mostra si deve al lavoro dell’artista di spicco britannico Damian Hurst.

4. I deputati dell'Assemblea legislativa di San Pietroburgo hanno recentemente firmato una nuova legge riguardante i “reati amministrativi”. Questo significa che coloro che si divertono a spostare i mobili di notte andranno incontro a delle multe tra i 500 e i 4.000 rubli (12,50-100 euro). Se a essere coinvolti saranno invece alti funzionari, le multe oscilleranno tra 5.000 e 10.000 rubli (125-240 euro), mentre le aziende colte in flagrante a spostare mobili o a dare colpi di martello nelle ore notturne potranno ricevere multe da 25.000 a 50.000 rubli (625-1.250 euro). Il rappresentante di Russia Unita e membro dell'Assemblea legislativa di San Pietroburgo, Alexei Timofeev, ha inoltre suggerito di multare i proprietari di cani che abbaiano di notte. Il suo suggerimento, tuttavia, non è stato incluso nel testo finale del disegno di legge.

5. Un emendamento innovativo alla legge sui reati amministrativi è stato inserito all'inizio del 2012. L'emendamento vieta il favoreggiamento di “pedofilia, sodomia, lesbismo, bisessualità e transessualità” tra i minori. Non è chiaro perché l'omosessualità (che non è illegale) e la pedofilia (il cui reato è già contemplato dal Codice penale) debbano essere accomunati in un’unica legge. Il leader del partito Russia Giusta, Alexei Kovalev, ritiene che la legge sia in realtà sbilanciata a favore dei pedofili. “Ora tutti coloro che istigano i bambini alla prostituzione avranno una multa di 5.000 rubli, anziché farsi tre anni di carcere. Questo è ciò che in realtà si nasconde dietro questo emendamento, tutto il resto circa l'omosessualità è solo una cortina di fumo “.

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6. Ai ragazzi sotto i sedici anni di età verrà proibito di partecipare a un concerto di musica classica di Rachmaninov presso la Grande Sala della Filarmonica di San Pietroburgo, in quanto è stato stabilito l’accesso solo a coloro che abbiano più di sedici anni. La recente legge sulla protezione dei bambini da eventuali danni al loro sviluppo fisico e psicologico presenta dei lati bizzarri. Secondo la nuova legislazione gli organizzatori di concerti, i distributori di film e i produttori di cd e libri devono stabilire l’età minima di accesso ai loro prodotti. In realtà, questo comporta che essi spesso sbaglino di molto sul lato della cautela quando impostano questi limiti di età, temendo la reazione avversa di burocrati e attivisti, che vogliono che i bambini piangano le lacrime più innocenti. È un esempio del “solo nel caso” di Cechov. Il risultato è che un concerto di musica classica è stato ritenuto “solo per adulti”.

7. La produzione del concerto dei Citizens of the Demons a San Pietroburgo è stata smantellata. Si tratta del nuovo nome della famosa serie "Citizen Poet", che ha attirato un pubblico enorme su YouTube, e ha riscosso grande successo a teatro grazie alla sua tagliente satira politica. Lo spettacolo consiste nella lettura delle poesie di Dmitri Bykov da parte dell’attore Mikhail Efremov e canzoni del famoso musicista Vasia Oblomov, della giornalista Ksenia Sobchak e del presentatore televisivo Leonid Parfenov. I produttori sostengono che la cancellazione dello show non ha nulla a che vedere con la politica ed è dovuta a problemi di date e cifre. Tuttavia, altre fonti sostengono che l'ordine di cancellare lo spettacolo è arrivato direttamente dall'ufficio del governatore.

8. Se i frequentatori del teatro di San Pietroburgo vogliono vedere "BerlusPutin", una produzione della compagnia moscovita Teatr.Doc, allora dovranno recarsi a Mosca. Non c’è un solo luogo a San Pietroburgo che abbia accettato di mettere in scena lo scandaloso spettacolo. I manager dei teatri semplicemente si rifiutano di metterlo in scena, dicendo che preferiscono evitare qualsiasi tipo di teatro politico, mentre indicano un’apparente mancanza di date libere presso le loro strutture. In un'intervista con la stazione radio Echo Moskvy, il direttore artistico della compagnia Teatr.Doc, Mikhail Ugarov, ha detto: “Il nostro manager è stato minacciato che se si fosse lasciato sfuggire ciò che avevano detto i direttori dei centri culturali, avrebbero negato di aver mai avuto contatti con lui. Questo è così pazzesco che rende solo la questione più avvincente”.
 

9. Le autorità cittadine di San Pietroburgo hanno proibito le sedie a rotelle nella metropolitana della città. I funzionari ritengono che, dato che la metropolitana non è attrezzata per le sedie a rotelle, le persone che le utilizzano debbano trovare mezzi di trasporto alternativi in città. Tra i vari cavilli, i funzionari della città hanno puntato il dito verso l'assenza di attrezzature speciali per frenare le sedie a rotelle sulle scale mobili. Non c'è ancora alcun divieto assoluto, ma il personale della metropolitana sta istruendo i dipendenti senior con la raccomandazione che i disabili utilizzino i mezzi di trasporto di superficie.

10. Gli attivisti di San Pietroburgo hanno presentato una serie di azioni legali presso il Tribunale distrettuale di San Pietroburgo contro Madonna e i promotori del suo recente concerto in città. I danni richiesti ammontano a circa 8,3 milioni di euro. La loro tesi è che Louise Veronica Ciccone abbia utilizzato il concerto per promuovere le relazioni omosessuali; un fatto che, insieme ad altre azioni anti-religiose, ha causato stress emotivo ai querelanti. Vitaly Milonov, il funzionario di Russia Unita promotore della legislazione contro la pedofilia e l’omosessualità, sostiene che i rappresentanti delle organizzazioni erano al concerto, confermando di fatto di aver visto presenti bambini di dodici anni. Lo show di Madonna ha così infranto la nuova legge. Per di più, ha affermato che i funzionari della città di San Pietroburgo avevano consegnato a Madonna un avviso prima del concerto, in cui le proibivano di togliersi i vestiti e di promuovere l'omosessualità. Madonna avrebbe prontamente ignorato questi divieti, eseguendo il suo show normalmente.

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