Russo e italiano, parole a braccetto

Sempre più giovani russi si avvicinano allo studio della lingua italiana (Foto: Itar-Tass)

Sempre più giovani russi si avvicinano allo studio della lingua italiana (Foto: Itar-Tass)

Gli italianismi rinvenuti nella lingua russa sono circa un migliaio e le parole russe che si usano quotidianamente in Italia non sono poche. Ecco qualche esempio

Non tutti sono al corrente del fortissimo legame tra la lingua russa e quella italiana. Secolo dopo secolo, parole e concetti sono migrati, hanno viaggiato e si sono poi stabiliti in altre lingue. Anche se ufficialmente la Settimana della Lingua italiana nel Mondo sarebbe dovuta terminare il 21 ottobre 2012, gli eventi e gli appuntamenti con l’italiano continuano.

 

All’Istituto Italiano di Cultura di Mosca è stato organizzato un seminario con il professore Ettore Gherbezza sul tema degli “italianismi nel russo e dei russismi nell’italiano”. Un appuntamento che la nostra corrispondente non poteva perdere.

 

Già … le parole “trojka”, “perestrojka”, “glasnost’”, “dacia” non mettono tanto in difficoltà gli italiani. E quante parole italiane si usano qui in Russia! A partire dalla gastronomia: spaghetti, cappuccino, carpaccio, tiramisù. Senza parlare dei tantissimi termini architettonici: balcone, colonna, frontone. E poi gondola, bravo, improvvisazione, soldato … chi più ne ha più ne metta!

 

Il professore Gherbezza durante il seminario ha presentato un quadro strutturato per epoche parlando anche delle trasformazioni curiose che hanno subito le parole durante i loro viaggi per il mondo. Per esempio, la parola russa “kopeika” (unità monetaria più piccola) è diventata in italiano di genere maschile: kopeiko. Altre parole russe si pronunciano in italiano con un altro accento, ma altre parole giunte dal russo hanno preso anche significati molto più ampi: è il caso del termine “perestrojka”, che gli italiani usano per indicare qualsiasi grande cambiamento, fenomeno che in Russia appartiene, invece, a un periodo della storia ben preciso. Lo stesso destino ce l’ha avuto la parola russa “glasnost’”, che arrivata in Italia viene usata per definire tanti concetti, tra i quali anche trasparenza.

 

Quali sono invece i russismi che troviamo nell’italiano? Per esempio, ci sono numerosi i sovietismi: bolscevico, soviet, kolchoz, sputnik. È importante precisare che il russo si trova piazzato subito dopo l’inglese, il francese, lo spagnolo e l’arabo tra le lingue che hanno maggiormente influenzato l’italiano.

 

Gli italianismi rinvenuti nel russo sono circa un migliaio e le parole russe che si usano quotidianamente in Italia non sono poche. Le nostre lingue già da secoli sono intrecciate e legate profondamente. Non solo noi viaggiamo, ma anche le parole, che come abbiamo visto hanno una propria vita interessante.

 

Per leggere l'articolo in versione integrale cliccare qui

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta