Putin in prima linea per un calcio pulito

Il presidente della Federcalcio russa Nikolai Tolstyh (Foto: Itar-Tass)

Il presidente della Federcalcio russa Nikolai Tolstyh (Foto: Itar-Tass)

Il Presidente della Federazione scende in campo contro combine e corruzione nello sport, in vista dei Mondiali del 2018

Un taglio netto alla corruzione nello sport. Un giro di vite contro gli scandali delle gare truccate. Le misure sinora adottate dalle istituzioni russe contro il fenomeno combine sinora hanno prodotto pochi risultati. E il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, scende “letteralmente” in campo: nuova legislazione, carcere sino a sette anni e multe salatissime, sino a un milione di rubli (circa 25mila euro) per i trasgressori.

Una normativa che dovrebbe vedere la luce entro la fine del 2012. E che è stata annunciata dal ministro dello Sport, Vitaly Mutko. “Stiamo parlando di una serie di misure volte a combattere la falsificazione dei risultati, scommesse illegali e partite truccate”, ha confermato il ministro. Tra gli strumenti utilizzati per risolvere i casi più spinosi, le intercettazioni ambientali.

Le nuove norme, che pare non siano viste di buon occhio dall’agenzie di scommesse russe, dovrebbero essere uno strumento investigativo d’aiuto per aiutare la polizia: “Ci vuole un mezzo giuridico in grado di sostenere le forze dell’ordine”, ha spiegato il ministro Mutko.

Nonostante, riferiscono gli esperti, ci siano stati numerosi eventi truccati, solo un club calcistico di seconda divisione, l’Iriston Vladikavkaz, è stato colto con le mani nella marmellata. Tentata combine nel 1997, prima squalificato, poi ripiazzato in una lega inferiore.

Le norme anticorruzione nel calcio rivelano le forti preoccupazioni del governo russo. Perché i Mondiali 2018 non sono così lontani. E la Russia, che con Fabio Capello in panchina sembra aver trovato l’uomo della svolta per i risultati sportivi, intende presentarsi al meglio anche sotto il profilo organizzativo.

Anche perché l’occhio della Fifa sarà sempre più vigile. Con controlli continui e ravvicinati sullo stato dei lavori. E i Mondiali, così come i grandi eventi sportivi, sono spesso la cartina di tornasole delle condizioni di forma di un Paese.

Quindi, metodi decisi per provare, se non a eliminare, quantomeno fronteggiare con forza l’epidemia corruzione. Che, specie nel calcio, sembra essere reale. Secondo un sondaggio del FiFPro, il sindacato mondiale che cura gli interessi dei calciatori professionisti, il 43,5 per cento delle gare disputate in Russia sono truccate. L’indagine è stata realizzata su un campione di 3.400 calciatori che giocano nell’Est Europa.

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta