Arriva Leonardo da Vinci

A Mosca, la cooperazione italo-russa si consolida tra sfilate di moda italiana e partnership industriali, nell'attesa che al Museo Pushkin arrivi un Codice del genio toscano

Settimane di grande moda all’Ambasciata d’Italia a Mosca, che inaugura il 7 novembre 2012, al Krasny Oktyabr, la mostra dedicata all’abbigliamento italiano, Nation of Fashion, ma che nelle scorse settimane ha ospitato in Denezhny Pereulok altri due importanti eventi.

Il primo, il 23 ottobre 2012, dedicato al marchio di gioielli Antonini, che crea manifatture artigianali esclusivamente milanesi. Alla serata hanno partecipato circa sessanta invitati appartenenti al mondo dell’imprenditoria, della cultura e della moda russa, per i quali il cuoco Antonio Facciolo, chef del prestigioso ristorante milanese La Brisa, ha cucinato un menu lombardo d’eccezione.

Due giorni dopo, il 25 ottobre 2012, la serata in onore dell’azienda Miroglio, il gruppo italiano che raccoglie i celebri brand Caractere, Elena Mirò, Fiorella Rubino e Motivi. Per l’occasione dell’apertura del 111mo negozio russo del gruppo e la settima boutique moscovita di Elena Mirò, è volata a Mosca Nina Zilli, cantante italiana conosciuta anche nella Federazione Russa. In Ambasciata, sotto gli occhi di circa duecento ospiti, incluse alcune celebrità del mondo imprenditoriale e dello spettacolo russi ed una folta presenza giornalistica della carta stampata e della televisione, hanno sfilato una dozzina di modelle che indossavano gli abiti delle ultime collezioni dei marchi Miroglio.

La cantante italiana Nina Zilli, volata a Mosca per l'apertura del nuovo store firmato Elena Mirò (Foto: Ufficio Stampa)

Sono anche proseguite altre attività a sostegno della nostra imprenditoria. Il 26 ottobre 2012 l’Ambasciatore Zanardi Landi ha visitato, insieme al vice primo ministro Dmitri Rogozin, il nuovo stabilimento per l’assemblaggio dell’elicottero AW 139. Realizzato dalla joint-venture Helivert, nata dalla collaborazione tra Agusta Westland e Russian Helicopters, questo è uno dei capisaldi della cooperazione industriale italo-russa di oggi, seguito da tempo dal Gruppo Finmeccanica, che punta a una produzione di venti elicotteri l’anno entro il 2015.

Non è una coincidenza quindi che a fine novembre 2012, sempre nella cornice di “Exhibitaly - Eccellenze Italiane d’Oggi”, l’Italia porti a Mosca un capolavoro assoluto del Rinascimento italiano, il Codice sul Volo degli Uccelli che Leonardo da Vinci scrisse tra il 1505 e il 1506 per studiare il volo in natura e aprire quindi la strada agli esperimenti umani nel volo artificiale. Fu proprio un russo, Teodoro Sabashnikov, ad acquistare ad un’asta londinese il preziosissimo Codice e a regalarlo poi, nel 1893, al re d’Italia Umberto I. Da allora si trova alla Biblioteca Reale di Torino, ma dal 30 novembre 2012, per due mesi circa, sarà esposto al Museo Pushkin di Mosca.

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