Dalla Russia un premio per Paolo Villaggio

L'attore italiano, padre del tragicomico ragionier Fantozzi, sarà insignito il 5 novembre 2012 a Roma del "Premio Gogol", per aver dato seguito all'indagine sull'uomo umiliato e offeso avviata dal maestro russo

“Per quanti direttori e superiori cambiassero, videro sempre lui allo stesso posto, nella stessa posizione, con le stesse funzioni, sempre lo stesso impiegato copista (…). Nel ministero non gli dimostravano alcuna stima (…). I superiori si comportavano con lui in un certo modo freddamente dispotico” e “i giovani funzionari ridevano di lui”. C’è qualcosa che accomuna il povero Akakij Akakievich, celebre protagonista del “Cappotto” di Nikolai Gogol, al tragicomico ragionier Fantozzi, ideato e interpretato da Paolo Villaggio. E proprio per rendere omaggio alla “maschera del cinema contemporaneo, che prosegue la tradizione artistica dell’indagine sull’uomo umiliato e offeso inaugurata da Gogol”, l’attore italiano sarà insignito del “Premio Gogol in Italia”.


Promosso dall’omonima associazione culturale e dalla Fondazione internazionale di ricerche umanistiche “Tolleranza”, il premio, giunto alla quarta edizione, verrà consegnato il 5 novembre 2012 alle 18 a Villa Medici a Roma (sede dell’Accademia di Francia).


Presieduta dal professor Evgeny Solonovich e dalla professoressa Antonella D’Amelia alla giuria, la cerimonia 2012 sarà dedicata alla memoria dell’artista ucraino Bogdan Stupka.


Durante l’evento ci sarà inoltre la presentazione del saggio di Rita Giuliani “Vittoria Caldoni Lapčenko”, pubblicato in italiano e in russo, edito da Gangemi.


Alla cerimonia di premiazione saranno presenti il ministro della Cultura dell’Ucraina Mikhail Kulinjak, il direttore del Museo Statale delle Belle Arti “Pushkin” Irina Antonova e diversi esponenti della cultura di Italia, Ucraina e Russia.

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