Chagall a fumetti

La biografia del pittore russo naturalizzato francese reinventata nella graphic novel di Joann Sfar, edita in Italia da Baopublishing
La copertina del libro

Joann Sfar non è, volontariamente, il più fedele dei biografi. E lo dimostra nel suo ultimo lavoro, "Chagall in Russia", pubblicato in Italia da Baopublishing, in cui prende spunto dalla vita, delle idee e dalle opere di Marc Chagall per creare un favoloso racconto ebraico onirico e originale che restituisce una nuova immagine del pittore russo naturalizzato francese.

“Chagall in Russia” è una graphic novel che può essere definita una vera e propria non-biografia di Marc Chagall. Ed è, infatti, Sfar stesso che nelle note al testo tiene a precisare che il libro intitolato al pittore in realtà “non parla di lui”. Il fumettista e registra francese prende dei frammenti della vita del pittore (le sue origini ebraiche, la sua terra d'origine) e  immagini delle sue opere per disegnare una storia tanto bizzarra quanto immaginaria.

Arte e amore sono i temi principali dei fumetti che vedono il giovane Chagall, incapace di capire come essere “un onesto ebreo con un onesto lavoro”, diviso tra l'amore per la sua amata - il cui padre rifiuta l'idea che la figlia possa sposare un uomo senza un “vero” lavoro  - e l'amore per la pittura. Ma, come accade spesso nelle opere del vero Chagall, da sfondo a tutta la storia c'è la morale ebraica che diventa un ostacolo per la creatività e i sentimenti del giovane pittore.

Chagall innamorato intraprende un lungo viaggio alla ricerca dell'ispirazione; lungo la strada affronta varie disavventure e incontra, in particolare, tre personaggi del tutto originali: il matto che dice di essere Gesù Cristo, il macellaio tanto grande quanto piagnucolone e uno strano e infaticabile violinista.

Insieme a questi stravaganti compagni di avventura Chagall decide di costruire un assurdo teatro nel bel mezzo del villaggio, sperando così di potersi inventare quel “buon” lavoro che gli permetterebbe di ottenere l'approvazione del padre della sua amata. Al teatro partecipano pazzi, barbari, soldati, cosacchi, amici in un crescendo di follia che si avvicina all'opera del vero Chagall.

In disegni tanto diversi tra di loro, vivaci e colorati, ma anche bui e cupi al tempo stesso, Sfar fa immergere il lettore in una sorta di sogno surreale in cui si mescolano Russia ed ebraismo, persecuzione e amore, amore per il teatro e per la pittura, passione e morte. Una biografia che non è una vera biografia, uno Chagall che non è il vero Chagall, in una piccola epopea tra sogno e realtà: questo è “Chagall in Russia”.

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