Halloween-mania. O forse no?

Mosca vista dal basso di un'italiana. I post
Credit: Niyaz Karim

30 ottobre 2012

Alla festa non si rinuncia. Non importa che richiami l'eco di una cultura straniera, così lontana da quella russa; non importano i divieti imposti dalle autorità di molte città; tantomeno importa che il giorno dopo sia una normale giornata lavorativa, con la sveglia puntata all'alba e poche possibilità di fare le ore piccole. Ad Halloween non si rinuncia: un motivo come tanti per fare festa, da un lato; dall'altro un'ottima occasione per fare quattrini in una città ormai tutt'altro che immune al consumismo. E quindi, in alto le ryumke (i bicchierini per la vodka, ndr), e za zdorove alla notte più terrificante che ci sia!

Una città come Mosca d'altronde non può certamente essere da meno rispetto a tutte le altre capitali europee dove il nostro tradizionale ponte dei Morti si trasforma in un museo degli orrori a cielo aperto, con streghe che vagano nel metrò, atmosfere degne di un film di Twilight e qualche vampirello che si aggira nella penombra delle vie ormai innevate.

Anche a Mosca, così come nelle altre capitali europee, molti ragazzi festeggiano la notte di Halloween: un tradizione che ha preso piede soprattutto tra i giovani (Foto: Ramil Sidikov / Ria Novosti)

Nessun eccesso, intendiamoci: la Halloween-mania ha raggiunto la capitale russa senza troppe pretese, trovando comunque terreno fertile tra i russi pronti a svestire i tradizionali pellicciotti (ancora tanto di moda da queste parti), per indossare cappelli da strega e lugubri mantelli.

E se l'occasione si dimostra ghiotta a chi è avido di festa, a spingere la gente verso il nuovo culto di Halloween ci pensa il business: largo quindi a zucche vuote messe in bella mostra dietro le vetrine dei locali e ragni e ragnatele appesi alle pareti dei negozi. Se i più anziani non sono nemmeno in grado di pronunciarla, questa parola dal suono così difficile per loro, i giovani aguzzano la fantasia per trovare vestiti adatti a una festa mostruosa.

In un locale, pochi giorni fa, mi è capitato già di vedere camerieri servire i clienti con il volto truccato e i canini da vampiro, mentre per le strade si susseguono i cartelloni pubblicitari di party organizzati nelle diverse discoteche del centro.

E se la sveglia il giorno dopo suona troppo presto, niente paura: Halloween non scappa. C'è sempre tempo per indossare cappello e scopa da strega. Così come ha fatto Nikita, un mio amico originario di Ekaterinburg, che per non rinunciare alla festa, ha spostato il suo party vampiresco al week end successivo. Non credo che streghe e fantasmini se ne abbiano a male.

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