Da Padova un ponte verso l'Est

I giovani musicisti russi delle più prestigiose accademie della Federazione saranno ospiti in Veneto dell'associazione "Amici della Russia" (Foto: Ufficio Stampa)

I giovani musicisti russi delle più prestigiose accademie della Federazione saranno ospiti in Veneto dell'associazione "Amici della Russia" (Foto: Ufficio Stampa)

In attesa di ospitare i giovani musicisti della Federazione, in tour in Veneto dal 2 all'11 novembre 2012, il presidente dell'associazione "Amici della Russia" racconta dieci anni di attività e suggerisce: "Serve più sinergia"

Da oltre dieci anni portano la Russia in Italia. E angoli del Belpaese nella Federazione. Un ponte tra due culture costruito passo dopo passo dagli incontri e dai gemellaggi che l’associazione Amici della Russia di Padova ha organizzato negli anni, nel tentativo di avvicinare due Paesi “molto più simili di quanto non si creda”. Alla vigilia dell’arrivo di alcuni giovani musicisti russi, in Veneto per una serie di concerti (dal 2 all’11 novembre 2012), il presidente dell’associazione, Maurizio Marcassa, dalla sede padovana rispolvera la nascita di un gruppo che vanta oggi decine e decine di iniziative, collaborazioni ed eventi, organizzati per promuovere il turismo, la cultura e il commercio tra le due realtà.

“Dalla nascita della nostra associazione sono passati più di dieсi anni. In questo lungo periodo di cose ne sono state fatte tante”, racconta il presidente, rivivendo gli scambi che lo hanno portato diverse volte nella terra degli zar. Dopo le mostre, le esposizioni e le conferenze, ora è tempo di fare spazio ai giovani: “Per il quinto anno la nostra associazione ospiterà un gruppo di nove giovanissimi musicisti russi, vincitori del concorso ‘Accendi una stella’ – racconta Marcassa -. Si tratta di un progetto che porterà in giro per il Veneto, ma anche in zone limitrofe, i nuovi talenti della Federazione, appartenenti ai più grandi conservatori russi”. Gli artisti attesi si sono, infatti, formati nelle più prestigiose accademie musicali dell’Est: dalla Gnessin di Mosca al Conservatorio Tchaikovskij, fino al Teatro di Stato di Tashkent, in Uzbekistan.

“Si tratta di un progetto in via di espansione – spiega il presidente -. Negli anni scorsi, in collaborazione con il Rotary Club Renaissance di Mosca, ospitavamo solamente tre o quattro ragazzi. Ora siamo arrivati a nove. Molti di loro si esibiscono in Italia per la seconda volta. Ma sarà comunque un piacere e una grossa occasione per chi volesse ascoltare la freschezza di questi giovani talenti russi, che nel tempo libero visiteranno le bellezze del nostro territorio e incontreranno i rappresentanti di alcuni enti locali”.

Non solo arte e cultura: nel tempo l’associazione padovana (che vanta una sede anche a Mosca), ha partecipato a firme di protocolli di intesa (come quello siglato nel 2001 tra la regione di Vladimir e la provincia di Padova), organizzando poi visite di delegazioni russe in Veneto e incontri, come la Seconda Conferenza Bilaterale governativa italo-russa nel 2006. “Oltre a progetti di carattere economico e istituzionale, ci siamo occupati anche di iniziative culturali: fra le più importanti, ricordiamo la partecipazione per l’allestimento in Russia del modello in scala della Cappella degli Scrovegni e la realizzazione della mostra di Giotto a Mosca e a San Pietroburgo, organizzata in collaborazione con l’Azienda Promozione Turismo di Padova, il Comune e la Provincia di Padova”.

D’altronde i rapporti tra il Belpaese e la Federazione si stanno facendo sempre più stretti. A trecentosessanta gradi. “Credo però che serva più sinergia – ha aggiunto il presidente -. Chi ha interessi in Russia, fa di tutto per promuovere sé stesso e i propri progetti. Bisognerebbe invece unire gli enti pubblici, i consorzi di promozione turistica e gli imprenditori: dovrebbero lavorare insieme per far sì che la Russia diventi sempre più vicina”.

In fin dei conti, il popolo russo e quello italiano, non sono poi così diversi: “Con i russi abbiamo tante cose in comune – spiega -. Il culto dell’ospitalità, la cultura e la ricerca di alcuni valori come la solidarietà e la fratellanza. Siamo entrambi popoli molto caldi".

Terminato il tour di giovani musicisti russi nelle terre venete, l’attività dell’associazione prenderà una piega sportiva: si sta infatti organizzando uno scambio di studenti, di Padova e San Pietroburgo, previsto per marzo 2013. “Vogliamo puntare sullo sport – conclude il presidente -, in particolar modo su rugby e basket. Per sviluppare le nostre relazioni con la Russia a tutto tondo”.

Per vedere il calendario degli spettacoli dei giovani musicisti russi che si esibiranno in Veneto dal 2 all'11 novembre 2012, cliccare qui

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