Contro l'immigrazione illegale

Secondo i dati della Banca Mondiale, dal punto di vista dell’immigrazione di lavoratori stranieri, la Russia occupa attualmente il secondo posto al mondo (Foto: Itar-Tass)

Secondo i dati della Banca Mondiale, dal punto di vista dell’immigrazione di lavoratori stranieri, la Russia occupa attualmente il secondo posto al mondo (Foto: Itar-Tass)

Le autorità federali intendono chiudere le frontiere per un minino di tre anni agli stranieri che non rispettano le leggi anti-clandestini

La Russia intende chiudere le frontiere agli stranieri che non rispettano le sue leggi. Ai clandestini, che si trovano illegalmente in territorio della Russia, l’ingresso nel Paese sarà chiuso per un minimo di tre anni. In tal modo inizia il processo di realizzazione del Concetto della Politica di Migrazione, approvato dal Presidente Vladimir Putin. Prossimamente la Duma esaminerà una serie di emendamenti che irrigidiscono la legge sulla migrazione.

Ogni anno in Russia arrivano 10-12 milioni di stranieri. Vengono con scopi più vari: lavoro, studio, affari, cure mediche. Secondo i dati della Banca Mondiale, dal punto di vista dell’immigrazione dei lavoratori stranieri la Russia occupa attualmente il secondo posto al mondo. La schiacciante maggioranza degli immigrati sono cittadini delle ex-repubbliche dell’Urss. Dopo la crisi l’economia della Russia si sta sviluppando e c’è un forte bisogno di manodopera qualificata e di specialisti. "Il Concetto di Politica di Migrazione mira appunto a contribuire alla soluzione di questo problema", dice Ekaterina Egorova, primo vicedirettore del Servizio Federale di Migrazione della Federazione Russa.

C’è stato un periodo abbastanza lungo, quando non si faceva distinzione tra uno specialista informatico e uno spazzino. Praticamente per tutti la legge prevedeva le stesse condizioni. I primi emendamenti della legislazione risalgano al 2010. Adesso saranno elaborati dei nuovi programmi per gli stranieri che vogliono lavorare in Russia.

Il Servizio Federale di Migrazione ha presentato alcuni disegni di legge che prevedono irrigidimento delle sanzioni per la violazione della legge in materia di migrazione. Il principale scopo e’ quello di prevenire l’immigrazione illegale. Spiega Ekaterina Egorova:"E’ un fenomeno molto pericoloso, legato anche al traffico di droga e di armi. Da questo punto di vista abbiamo proposto un complesso di misure. Ci vuole una riforma profonda della legislazione.

Si propone in particolare di prorogare da 5 a 10 anni il divieto di ingresso degli stranieri che vengono espulsi dalla Russia. Nel caso degli stranieri che vengono deportati, se ritornano in Russia senza rispettivo permesso, si propongono anche delle sanzioni penali con condanne fino a 5 anni. Tuttavia, ha rilevato Aslambek Paskatchev, membro del Consiglio per i rapporti interetnici presso il Presidente della Russia, ciò non significa che la Russia non ha bisogno di manodopera estera.

La nostra economia ha bisogno di immigrati. Per garantire l’erogazione dei servizi vari in tutto il territorio nazionale ogni anno ci vogliono circa 700.000 persone. Considerati poi i problemi demografici degli ultimi anni e l’invecchiamento della popolazione, questa cifra continuera’ a crescere.

Un altro problema importante riguarda l’integrazione degli stranieri. Da questo punto di vista la condizione prioritaria è lo studio della lingua russa. Attualmente in Russia sono stati organizzati più di 250 corsi di lingua russa che gli stranieri possono frequentare gratuitamente. Alla Duma è stato presentato anche un disegno di legge che obbliga tutti gli stranieri che vogliono regolarizzarsi a dare l’esame di lingua russa.

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