Il segreto russo di Grandi-Bollani

Il jazzista Stefano Bollani e la cantante Irene Grandi svelano il loro feeling con la Terra degli Zar (Foto: Ufficio Stampa)

Il jazzista Stefano Bollani e la cantante Irene Grandi svelano il loro feeling con la Terra degli Zar (Foto: Ufficio Stampa)

I due artisti italiani, insieme in un nuovo album, ricordano il passato che li ha legati alla tradizione musicale della Federazione

Irene Grandi, ovvero quello che non ti aspetteresti mai da una pop star italiana. A 43 anni la cantante fiorentina di successi come Bum Bum e Brucia la città stupisce ancora una volta mettendo da parte la sua anima pop e prestandosi all’improvvisazione jazz. Suo compagno d’avventura in questa nuova esperienza è Stefano Bollani, uno dei jazzisti italiani più conosciuti all’estero, Russia compresa.

Se il feeling con la Russia del virtuoso del pianoforte jazz è risaputo sin dai tempi del Festival delle Nazioni del 2010, quando Bollani improvvisò in trio su temi russi del ‘900, poco si sapeva dell’interesse per la cultura russa da parte di Irene Grandi che, invece, in tempi non sospetti costrinse Bollani e gli altri componenti del gruppo rock “La forma” a cantare addirittura una canzone in russo.

Tutto risale a vent’anni fa, periodo della nascita dell’amicizia tra il pianista jazz e la cantante fiorentina. "Col jazz era difficile incontrare ragazze – ha confessato Bollani alla presentazione del disco Irene Grandi & Stefano Bollani uscito il 23 ottobre 2012 su etichetta Carosello -, così mi convertii al rock ed entrai a far parte del gruppo La Forma nel quale Irene era la ragazza del batterista e pure la cantante". Una cantante che, come svela la stessa interessata, studiava "russo all’Università".

Una passione smodata tanto da convincere i compagni di band a mettere nel loro repertorio - "del quale fortunatamente non esiste alcuna traccia su Youtube", ha spiegato con gran sollievo Bollani – anche un pezzo russo, il cui titolo tradotto era "Fiore di pietra”. "Adesso – ha aggiunto, però, sorridendo la cantante fiorentina – non ricordo più una parola di quella lingua".

In compenso nel nuovo disco di cover in chiave jazz di successi non solo italiani, Irene Grandi, canta in inglese e azzarda anche il portoghese. Una dimostrazione di come la Grandi sia all’instancabile ricerca di qualcosa di nuovo. E chissà che, prima o poi, non decida di mettersi davanti a un microfono per tornare a dare voce a quel pezzo di musica folkloristica russa cui si ispirò anche Prokofev.

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