Traffico, stop ai cortei presidenziali

Per evitare di appesantire ancora di più gli ingorghi della capitale russa, bloccando la circolazione delle auto, Putin ha annunciato che organizzerà buona parte dei futuri incontri nella sua dacia fuori Mosca, e non più al Cremlino

Le auto avanzano a passo d’uomo, trascinandosi lente per svariati chilometri. Per andare da un angolo all’altro della città, a volte ci si impiegano ore. Sono scene di normale quotidianità queste a Mosca: una città che vive costantemente imbottigliata nel traffico, e i clacson delle macchine rimbombano da strada a strada. A irrigidire ancora di più la circolazione, ci si mettono anche i cortei presidenziali, che bloccano il traffico in attesa del passaggio delle auto blu. E così Mosca si ferma.

Ma da adesso, secondo quanto riportano i giornali russi, la situazione dovrebbe cambiare: Dmitri Peskov, portavoce del Presidente russo Vladimir Putin, ha annunciato che d’ora in avanti la maggior parte degli incontri non si svolgeranno più al Cremlino, bensì nella dacia di Putin. Per evitare di congestionare ulteriormente il già provato traffico della megalopoli.

Anche il primo ministro Dmitri Medvedev sta correndo ai ripari: secondo l’ufficio stampa del primo ministro, molti suoi spostamenti saranno organizzati in elicottero, per evitare gli appesantire gli ingorghi e paralizzare ulteriormente la città.

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